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Concetti Chiave

  • All'inizio del Settecento, l'Italia visse un periodo di pace che migliorò le condizioni di vita e facilitò l'influenza del pensiero illuministico.
  • In Lombardia, furono aboliti i privilegi feudali e introdotta l'istruzione obbligatoria, rendendo Milano un centro intellettuale con figure come Beccaria e Parini.
  • Leopoldo in Toscana soppresse l'Inquisizione, si impegnò per l'agricoltura e il commercio e abolì la tortura, anche se questa rimase in vigore fino alla rivoluzione francese.
  • A Napoli, Carlo III di Borbone, coadiuvato dal ministro Tanucci, sviluppò il commercio, combatté il banditismo e abolì l'omaggio della chinea al papa.
  • La riforma a Napoli continuò con Ferdinando IV, contribuendo alla formazione di importanti studiosi come Genovesi e Vico.

Periodo di pace e riforme

In Italia all’inizio del Settecento, ci fu un lungo periodo di pace che migliorò le condizioni di vita delle popolazioni. Il pensiero illuministico contagiò anche molti stati della penisola, tra i quali: la Lombardia, la Toscana e il regno di Napoli.

Qual è l'influenza illuministica in Lombardia?

La Lombardia utilizzò la politica riformistica dell’Austria ed eliminò tutti i privilegi feudali,sistemò i canali e introdusse l’iscrizione obbligatoria alla scuola elementare dai sei ai tredici anni. In contemporanea Milano si trasformerà in uno dei centri intellettualmente più importanti poiché erano lombardi Cesare Beccaria,giurista contro la tortura e la pena di morte, Giuseppe Parini,scrittore contro la nobiltà frivola di quel tempo, e infine i fratelli Verri,redattore de ‘’il caffè’’.

Riforme in Toscana e Napoli

In Toscana Leopoldo soppresse l’Inquisizione, si preoccupò dell’agricoltura e del commercio, abolì la tortura e la pena di morte, tuttavia continuò ad essere praticata fino alla rivoluzione francese poiché Maria Teresa d’Asburgo emanò la costituzione Teresiana con la quale prevedeva l’impiego della tortura.

A Napoli il re Carlo III di Borbone fu affiancato dal ministro toscano Tanucci. Egli lottò contro il banditismo, sviluppò i commerci accrescendo le attività del porto, e abolì l’omaggio della chinea al papa,privilegio annuale inviato con il cavallo bianco e una grande somma di denaro per riconoscere l’antica sovranità pontificia sul regno. La stessa politica riformistica la seguì anche il suo successore Ferdinando IV. A Napoli si formarono molti studiosi tra cui l’economista Genovesi, il giurista Filangieri,e il filosofo Giambattista Vico.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali riforme attuate in Lombardia durante il periodo illuministico?
  2. In Lombardia, sotto l'influenza della politica riformistica austriaca, furono eliminate le disuguaglianze feudali, sistemati i canali e introdotta l'iscrizione obbligatoria alla scuola elementare per i bambini dai sei ai tredici anni.

  3. Come si manifestò l'influenza illuministica in Toscana?
  4. In Toscana, Leopoldo abolì l'Inquisizione, si dedicò all'agricoltura e al commercio, e abolì la tortura e la pena di morte, anche se quest'ultima continuò a essere praticata fino alla rivoluzione francese.

  5. Quali riforme significative furono implementate a Napoli sotto Carlo III di Borbone?
  6. A Napoli, Carlo III, con l'aiuto del ministro Tanucci, combatté il banditismo, sviluppò il commercio e abolì l'omaggio della chinea al papa, continuando una politica riformistica che fu seguita anche dal suo successore Ferdinando IV.

Domande e risposte

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