Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La Riforma protestante in Germania, avvenuta nei primi decenni del XVI secolo, rappresentò una frattura profonda all'interno del cristianesimo, senza modificare i dogmi fondamentali.
  • Le tensioni sociali ed economiche, tra cui le proteste contadine e l'invidia per le proprietà ecclesiastiche, furono fattori chiave che contribuirono alla rottura dell'unità religiosa.
  • Il malcostume del clero, caratterizzato da scarsa istruzione e decadenza morale, alimentò un diffuso anticlericalismo e una richiesta di riforma.
  • Nonostante le buone intenzioni di alcuni vescovi e ordini religiosi, mancò una reale consapevolezza da parte della curia romana riguardo alle necessità della Chiesa, evidenziata dall'insuccesso del V concilio Lateranense.
  • Le proposte di riforma avanzate durante il concilio, come la selezione del clero e l'uso della liturgia in volgare, non vennero attuate e contribuirono all'emergere della Riforma protestante con l'azione di Lutero nel 1517.

La riforma protestante in Germania

Nei primi decenni del XVI secolo si verificò in Germania la Riforma protestante, una lacerazione all’interno del cristianesimo ancor oggi esistente. Il termine “riforma” è improprio in quanto i dogmi del cristianesimo non furono toccati. Le cause della rottura dell’unità religiosa operata dalla Riforma protestante sono da ricercarsi nella crisi che da tempo insidiava la cristianità soprattutto nelle sue istituzioni ecclesiastiche(vescovi, cardinali …); tale crisi si accompagnava a una serie di tensioni economiche e sociali particolarmente acute in Germania. Nel mondo germanico la tensione sociale riguardava la nobiltà terriera e i contadini.

Tensioni sociali ed economiche

Dalla fine del XV secolo la proprietà terriera tedesca si vide assalita da proteste e rivolte contadine causate da una serie di cattivi raccolti agricoli; bisogna inoltre considerare il fattore dell’eccezionale estensione delle proprietà ecclesiastiche in Germania divenute oggetto di invidia: la nobiltà cominciò a vedere in queste proprietà un possibile campo di conquista in modo da allargare i propri feudi.

Anticlericalismo e malcostume del clero

I motivi di natura socio-economica non bastano a spiegare il diffuso anticlericalismo: un ruolo importante nella diffusione della Riforma protestante giocò, infatti, il malcostume diffuso all’interno del clero. In Germania, infatti, l’alto clero(vescovi e cardinali) era costituito soprattutto da nobili; i sacerdoti non erano molto istruiti; negli ordini religiosi la decadenza morale era palese nei conventi, dove le famiglie nobili collocavano a forza i figli. Anche in altri Stati europei le principali cariche ecclesiastiche erano legate al volere dei monarchi a cui i papi del tempo avevano riconosciuto il diritto di nominare i vescovi delle principali diocesi dello Stato; era frequente che tali sovrani collocassero a capo delle diocesi persone che, giudicate sotto il profilo spirituale erano inadatte o addirittura indegne; spesso, infatti, si trattava di figli cadetti della nobiltà monacati a forza.

Iniziative di riforma e fallimenti

Molti però erano i vescovi animati da ottime intenzioni, essi si preoccupavano delle loro diocesi e della formazione del clero, fondarono circoli religiosi i cui frequentanti promuovevano iniziative di carità fondando ospedali, orfanotrofi, ospizi. Gli ordini religiosi come i Francescani, i Domenicani, gli Agostiniani e le Clarisse mantennero inoltre sempre un elevato profilo morale. Mancò tuttavia nei pontefici e nella curia romana la consapevolezza delle necessità della Chiesa. Ne è prova l’insuccesso del V concilio Lateranense convocato da papa Giulio II e apertosi a Roma nel 1512. Nel discorso di apertura il superiore degli agostiniani, Egidio da Viterbo (superiore anche di Lutero), sottolineò la drammatica urgenza di una Riforma della Chiesa. In proposito fu molto concreto il programma proposto da due frati camaldolesi.

Proposte di riforma non attuate

I due monaci chiedevano: a) selezione del clero per evitare che di esso entrassero a far parte individui indegni; b) scelta accurata da parte del papa dei cardinali e vescovi; c) liturgia in volgare; d) convocazione periodica di concili e di sinodi per discutere di eventuali problemi e controversie. Il programma proposto non venne messo in atto e il V concilio Lateranense si chiuse il 16 marzo 1517; il 31 ottobre 1517 il monaco agostiniano Lutero dava inizio alla Riforma protestante. Altri motivi che portarono alla Riforma protestante furono il nepotismo tipico delle autorità religiose con cui si favorivano parenti, la vendita delle cariche ecclesiastiche e la possibilità da parte dei fedeli di comprare l’indulgenza ossia una riduzione della pena da scontare in purgatorio.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le cause principali della Riforma protestante in Germania?
  2. Le cause della Riforma protestante in Germania includono una crisi delle istituzioni ecclesiastiche, tensioni economiche e sociali, e un diffuso anticlericalismo dovuto al malcostume del clero, come evidenziato nel testo.

  3. Come influenzarono le tensioni sociali ed economiche la Riforma?
  4. Le tensioni sociali, in particolare tra nobiltà terriera e contadini, e le proteste per i cattivi raccolti agricoli contribuirono a creare un clima di insoddisfazione che favorì la Riforma, come descritto nel testo.

  5. Quale ruolo ebbe il malcostume del clero nella diffusione della Riforma?
  6. Il malcostume del clero, caratterizzato da una scarsa istruzione dei sacerdoti e dalla decadenza morale degli ordini religiosi, giocò un ruolo cruciale nella diffusione dell'anticlericalismo e della Riforma, secondo quanto riportato nel testo.

  7. Quali iniziative di riforma furono proposte dai vescovi e perché fallirono?
  8. I vescovi proposero iniziative di riforma come la selezione del clero e la liturgia in volgare, ma il V concilio Lateranense non attuò queste proposte, contribuendo al fallimento della riforma ecclesiastica, come indicato nel testo.

  9. Quali pratiche ecclesiastiche contribuirono al malcontento dei fedeli?
  10. Pratiche come il nepotismo, la vendita delle cariche ecclesiastiche e la possibilità di acquistare indulgenze per ridurre le pene in purgatorio generarono malcontento tra i fedeli, come evidenziato nel testo.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community