Concetti Chiave
- Durante il Medioevo, la Germania era caratterizzata da una frammentazione politica, con circa trecento Stati autonomi governati da un imperatore eletto.
- Dal 1438, gli imperatori dell'Impero Germanico furono sempre della dinastia Asburgo, che aveva una posizione strategica contro le invasioni turche.
- L'Austria si espanse nel XVI secolo acquisendo la Boemia dopo la sconfitta ungherese a Mohacs, grazie a Maria d'Asburgo.
- La liberazione di Vienna nel 1683 segnò un punto di svolta contro l'espansione ottomana e l'inizio del declino del potere islamico in Europa.
- La Prussia, sotto il governo degli Hoenzollern, si distinse nel XVIII secolo per l'abolizione della tortura e l'istruzione elementare obbligatoria.
La frammentazione politica della Germania medievale
Durante il Medioevo la Germania, al contrario di altri Stati europei e al pari dell’Italia, non conosceva l’unità politica. L’Impero germanico o I Reich era il vecchio Sacro Romano Impero sorto nel 962, quando Ottone di Sassonia venne incoronato dal Papa come imperatore dei territori di Germania e Italia. L’Impero Germanico era costituito da circa trecento Stati e l’unico elemento di unità era rappresentato dall’imperatore, eletto, a partire dal 1356, secondo quanto stabilito dalla bolla d’oro voluta dall’imperatore Carlo IV di Lussemburgo, da sette grandi elettori: gli arcivescovi di Magonza, Treviri e Colonia, il duca di Sassonia, il conte del Palatinato, il marchese del Brandeburgo e il re di Boemia. In teoria gli imperatori eletti erano sovrani di tutta la Germania, ma nella pratica la loro autorità faticava a imporsi sull’intero territorio nazionale ed era tale solo sul proprio organismo statale; gli altri Stati di fatto erano autonomi.
L'ascesa degli Asburgo e la minaccia turca
Dal 1438 gli imperatori eletti appartennero sempre agli Asburgo d’Austria, perché essi non solo erano una delle dinastie più importanti del mondo germanico, ma anche perché erano sovrani di uno Stato tra i più estesi e potenti posto in una posizione geografica tale da poter contrastare un’eventuale invasione turca.
In quel periodo l’Austria era uno Stato plurietnico e plurilinguistico: comprendeva l’Austria con capitale Vienna, il Trentino-Alto Adige, la Venezia Giulia, la Slovenia e dal 1526 la Boemia. L’acquisizione della Boemia avvenne in seguito a un tragico evento: nel 1526 i Turchi invasero l’Ungheria e sconfissero a Mohacs un’intera armata ungherese al comando di Luigi II Jagellone, re d’Ungheria e di Boemia. In mancanza di eredi diretti fu Maria d’Asburgo, sorella dell’imperatore di Germania Carlo V d’Asburgo, a rendere la Boemia possesso austriaco e a consentire agli Asburgo di essere fra gli elettori dell’imperatore di Germania, essendo anche re di Boemia. Durante il XVI e il XVII secolo gli Asburgo dovettero affrontare la minaccia dell’espansionismo turco verso l’Europa centro-orientale: i Turchi Ottomani nel 1529 e nel 1683 si resero particolarmente pericolosi arrivando a porre sotto assedio Vienna.
La difesa di Vienna e il declino ottomano
Nell’ottobre 1529 il clima rigido contribuì a salvare Vienna; nel 1683 fu gran parte dell’Europa cristiana a intervenire in aiuto consapevole del fatto che la caduta di Vienna in mano ai Turchi avrebbe significato la penetrazione dell’Islam nel cuore del continente; il 12 settembre 1683 un esercito al comando del re di Polonia Giovanni Sobieski liberò la capitale austriaca da un assedio. La vittoria ottenuta su un’imponente armata turca fu seguita da altri successi militari: gli austriaci liberarono l’Ungheria dal dominio ottomano e con la pace di Karlowitz del 1699 ottennero Ungheria e Croazia. Le sconfitte subite contribuirono alla fine dell’espansione ottomana e segnarono l’inizio di un lento declino del mondo islamico. Il I Reich termina nel 1806 quando l’imperatore Francesco II fu costretto da Napoleone a rinunciare al titolo di Imperatore del Sacro Romano Impero.
L'espansione del Brandeburgo e l'ascesa della Prussia
Il marchesato del Brandeburgo era uno degli Stati tedeschi, il cui sovrano aveva diritto di voto per l’elezione dell’imperatore di Germania. Nei primi decenni del Seicento si verificò una significativa espansione del Brandeburgo: gli Hoenzollern a capo del Marchesato ereditarono il ducato di Prussia e tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento cominciò l’ascesa dello Stato brandeburghese-prussiano. Federico I di Prussia ottenne nel 1701 il titolo regio dall’imperatore Leopoldo I d’Asburgo. Il Regno di Prussia fu uno dei primi Stati ad abolire la tortura come pratica investigativa e a rendere obbligatoria l’istruzione elementare. La Prussia fu protagonista delle vicende storiche dell’Europa nel Settecento e nell’Ottocento.
Domande da interrogazione
- Qual era la struttura politica dell'Impero germanico durante il Medioevo?
- Come influenzò la dinastia degli Asburgo la politica tedesca?
- Quali eventi segnarono la difesa di Vienna contro l'espansione ottomana?
- Quali furono le conseguenze della pace di Karlowitz del 1699?
- In che modo il Brandeburgo si trasformò in un potere significativo in Germania?
L'Impero germanico, o Sacro Romano Impero, era composto da circa trecento Stati, con l'imperatore come unico elemento di unità, ma la sua autorità era limitata e gli Stati erano di fatto autonomi.
Gli Asburgo, che dal 1438 furono sempre gli imperatori eletti, erano una delle dinastie più potenti e contribuirono a contrastare la minaccia turca, acquisendo territori come la Boemia dopo la sconfitta ungherese nel 1526.
La difesa di Vienna nel 1529 e nel 1683 fu cruciale; nel secondo assedio, l'intervento dell'Europa cristiana, guidato dal re di Polonia Giovanni Sobieski, portò alla liberazione della città e segnò l'inizio del declino ottomano.
La pace di Karlowitz portò all'ottenimento dell'Ungheria e della Croazia da parte degli austriaci, contribuendo alla fine dell'espansione ottomana e segnando l'inizio del declino del mondo islamico.
Il marchesato del Brandeburgo, sotto la guida degli Hoenzollern, si espanse notevolmente nel Seicento, culminando con Federico I di Prussia che ottenne il titolo regio nel 1701, rendendo la Prussia un attore chiave nella storia europea.