Concetti Chiave
- Frate Giovanni da Pian del Carmine nacque nel 1190 a Perugia e fu inviato da San Francesco in Germania per diffondere il cristianesimo.
- Nel 1245, partì per l'Oriente con l'obiettivo di evangelizzare i Mongoli, sperando in un'alleanza contro i Turchi che dominavano la Terra Santa.
- Attraversò diverse regioni, giungendo alla residenza del Gran Khan vicino a Karakorum, dove rimase per quattro mesi prima di tornare in Europa.
- Nonostante la missione non avesse il successo sperato, il viaggio dimostrò la possibilità di raggiungere terre lontane in sicurezza, aprendo la strada ad altri esploratori.
- Il suo libro "Historia Mongolorum" rappresenta il primo documento di letteratura geografica occidentale, fornendo preziose informazioni sui costumi dei Mongoli.
Le origini e la missione
Frate Giovanni da Pian del Carmine era nato a Perugia nel 1190. La prima notizia di cui gli storici dispongono risale al 1221 quando fu inviato da San Francesco in Germania per diffondere la religione cristiana. Per conto dell’ Ordine Francescano di cui faceva parte, egli compì numerosi e lunghi viaggi in Spagna, Sassonia, in Boemia, in Ungheria e in Polonia. Papa Innocenzo IV lo incaricò di evangelizzare anche i Mongoli ed è per questo motivo che il frate intraprese un viaggio nelle terre d’Oriente. Il motivo della decisione del Papa era legata al fatto che sembrava che in Europa il pericolo tartaro fosse cessato e che i Mongoli si fossero stanziati definitivamente nelle loro terre, nell’Asia centrale. Inoltre il Papa aveva saputo che i Mongoli erano molto tolleranti nei confronti della religione cristiana e per questo sperava di costruire con loro un’alleanza nella lotta contro i Turchi che tenevano ancora sotto il loro dominio la Terra Santa e la Palestina.
Viaggio verso l'Oriente
Fu così che Frate Giovanni partì alla volta dell’Oriente il giorno di Pasqua del 1245, in compagnia di altri due frati, Stefano di Boemia, che portò a termine soltanto una piccola parte del viaggio, e di Benedetto di Polonia che invece seguì frate Giovanni per tutta la durata della missione, piena di poericoli edi responsabiità. Dopo aver attraversato l’odierna Russia, costeggiò il Mar Nero, attraversò il Caucaso ed in meno di quattro mesi, sempre a cavallo e seguendo la via del servizio postale mongolo attraversò tutta l’Asia. Il 22 luglio giunse infine nella residenza estiva dell’Imperatore mongolo, nipote di Gengis Khan, non molto distante da Karakorum, proprio nei giorni in cui avveniva l’incoronazione. Rimase fra i Mongoli per quattro mesi, dopodiché intraprese il viaggio di ritorno, ritornando a Lione, dal Papa, nel 1247.
Ritorno e impatto storico
Nominato vescovo di Antivari, città situata sulle coste dell’odierna Albania, morì in questa città nel 1252. La missione di fra’ Giovanni fra i Mongoli non ebbe l’esito politico e religioso sperato. Il Gran Khan, in una lettera inviata al Papa si proclamava imperatore di tutti gli uomini, invitando il Pontefici a sottomettersi alla sua volontà; il caso contrario, il Papa sarebbe stato considerato nemico dei Mongoli. Nonostante questo, il viaggio del frate ebbe una grande importanza perché dimostrò che era possibile recarsi in quelle terre lontane con una certa sicurezza. Infatti, a lui successero sulla via dell’Oriente altri religiosi e a questi seguirono mercanti viaggiatori come Marco Polo che intraprese il suo viaggio 24 anni dopo. Al suo ritorno, Fra’ Giovanni raccontò la sua esperienza in un libro “Historia Mongolorum”, ricco di notizie sulla vita e sui costumi di questi popoli. Il libro costituisce il primo documento di letteratura geografica dell’Occidente.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la missione principale di Frate Giovanni da Pian del Carmine?
- Quali difficoltà ha affrontato Frate Giovanni durante il suo viaggio verso l'Oriente?
- Qual è stato l'esito della missione di Frate Giovanni tra i Mongoli?
- Qual è l'importanza storica del libro "Historia Mongolorum" scritto da Frate Giovanni?
Frate Giovanni fu inviato da San Francesco per diffondere la religione cristiana in Germania e successivamente incaricato da Papa Innocenzo IV di evangelizzare i Mongoli, sperando in un'alleanza contro i Turchi.
Frate Giovanni, accompagnato da due frati, ha affrontato numerosi pericoli e responsabilità, attraversando territori difficili come l'odierna Russia e il Caucaso, seguendo la via del servizio postale mongolo.
La missione non ebbe l'esito sperato; il Gran Khan si proclamò imperatore e invitò il Papa a sottomettersi, altrimenti sarebbe stato considerato nemico, ma il viaggio dimostrò che era possibile raggiungere quelle terre con sicurezza.
"Historia Mongolorum" è considerato il primo documento di letteratura geografica dell'Occidente, ricco di informazioni sulla vita e i costumi dei Mongoli, e ha ispirato successivi viaggiatori come Marco Polo.