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Concetti Chiave

  • La guerra dei Cent'anni è iniziata come un conflitto feudale, con feudatari che cercavano autonomia dalla corona francese e si alleavano con gli inglesi.
  • L'azione della monarchia francese ha trasformato il conflitto in una guerra nazionale, contrastando la presenza inglese con l'affermazione del controllo territoriale.
  • Nel XV-XVI secolo, la nazione era vista come identificata col re, a differenza della moderna concezione che la associa a una collettività con lingua e cultura comuni.
  • L'idea di frontiera era legata al patrimonio territoriale del sovrano piuttosto che a confini naturali, influenzando la percezione dell'appartenenza territoriale.
  • I sentimenti nazionali del Basso Medioevo, pur espressi in letteratura, non hanno promosso le monarchie nazionali, che invece hanno favorito l'emergere dell'identità nazionale.

Qual è l'inizio della guerra dei Cent'anni?

La guerra dei Cent'anni era iniziata come una guerra feudale: i grandi feudi, cioè, avevano rivendicato la propria autonomia dalla corona francese. E tra questi feudatari ribelli non c'era solo il sovrano inglese: sotto il peso delle sconfitte e nel quadro dell'anarchia politica che ne derivò, molti feudatari (per esempio, i cosiddetti borgognoni), ma anche alcune città, si erano alleati con gli Inglesi.

La trasformazione in guerra nazionale

Fu l'azione della monarchia francese a trasformare il conflitto in una guerra nazionale: la presenza inglese nelle terre di Francia era infatti compatibile con l'organizzazione feudale, mentre era in contraddizione con l'affermazione di una monarchia fondata proprio sul pieno controllo del territorio.

Concetto di nazione nel XV-XVI secolo

Va precisato che quando si parla di nazione relativamente al XV-XVI secolo si intende qualcosa di molto diverso dalla nostra concezione attuale, secondo la quale la nazione è una collettività umana unita dalla coscienza dei suoi membri di avere in comune lingua, cultura, territorio e destino storico. Questa idea di nazione si affermerà solo dopo la rivoluzione francese, nel corso dell'Ottocento, ed è caratterizzata dall'identificazione della nazione con il popolo. Al contrario, nell'epoca moderna la nazione è identificata col re, come espresse con chiarezza nel Seicento il sovrano francese Luigi XIV, il Re Sole: "La nazione in Francia non è costituita in corpo, ma risiede interamente nella persona del re".

L'idea di frontiera e sovranità

Anche l'idea di frontiera, ha osservato lo storico italiano Federic Chabod, è conseguentemente molto diversa: le nazioni non sono separate da confini naturali, le frontiere del regno sono quelle del patrimonio territoriale del sovrano. Un esempio per chiarire: gli Spagnoli nel XVI secolo cercheranno di conservare in tutti i modi i possedimenti nei Paesi Bassi perché costituivano un patrimonio antico della corona spagnola. In altri termini, era l'ereditarietà il principio decisivo in base al quale si decideva lappartenenza di un territorio all'una o all'altra nazione, non le caratteristiche del popolo che vi abitava.

Sentimenti nazionali e monarchie

Non bisogna, dunque, farsi ingannare dal fatto che verso la fine del Basso Medioevo fiorissero manifestazioni letterarie di sentimenti nazionali e patriottici, come quelli espressi in Italia da Dante e Petrarca. Si trattava di fenomeni che vanno collegati al diffodersi dei volgari come lingue delle letterature nazionali e che non riuscirono a incidere seriamente sull'azione politica degli Stati. In altri termini sarebbe sbagliato pensare che questi sentimenti patriottici abbiano favorito l'affermazione delle monarchie nazionali: al contrario furono le monarchie nazionali a promuovere l'identità nazionale. Ciò, tra l'altro, consente di comprendere quanto pesò l'assenza di una monarchia di questo tipo in aree come l'Italia e la Germania che rimasero divise in Stati regionali fino alla seconda metà del XIX secolo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine della guerra dei Cent'anni?
  2. La guerra dei Cent'anni iniziò come un conflitto feudale, con i grandi feudi che rivendicavano autonomia dalla corona francese, coinvolgendo anche alleanze tra feudatari ribelli e gli Inglesi.

  3. Come si è trasformato il conflitto in una guerra nazionale?
  4. L'azione della monarchia francese ha trasformato il conflitto in una guerra nazionale, poiché la presenza inglese era in contrasto con l'affermazione di una monarchia che mirava al pieno controllo del territorio.

  5. Qual è la differenza tra il concetto di nazione nel XV-XVI secolo e quello attuale?
  6. Nel XV-XVI secolo, la nazione era identificata con il re, mentre oggi è vista come una collettività unita da lingua, cultura e destino storico, un cambiamento che si affermò solo dopo la rivoluzione francese.

  7. In che modo i sentimenti nazionali influenzarono le monarchie?
  8. Sebbene nel Basso Medioevo ci fossero manifestazioni di sentimenti nazionali, furono le monarchie nazionali a promuovere l'identità nazionale, non viceversa, come dimostra la divisione dell'Italia e della Germania fino al XIX secolo.

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