Concetti Chiave
- La Costituzione di Bayonne è un testo di matrice napoleonica con contributi spagnoli, progettato per dare un'illusione di collaborazione.
- La costituzione avrebbe potuto favorire un passaggio più dolce dall'antico regime a uno dominato dalla borghesia, se fosse stata applicata.
- Durante l'invasione francese, la Giunta centrale spagnola assunse il potere esecutivo e operò tramite commissioni a Siviglia.
- La Giunta centrale cercò di legittimarsi convocando una rappresentanza del popolo, composta da illuministi e liberali, per dimostrare la sua validità.
- Le varie strutture di governo furono semplificate nel Consiglio reunido di Spagna e delle Indie, per una gestione più efficace.
La costituzione di Bayonne
La Costituzione di Bayonne è quindi un testo “straniero”, di matrice napoleonica, ma vi hanno collaborato anche dei personaggi spagnoli, per volere di Napoleone stesso, che intendeva dare la parvenza di collaborazione. Si tratta dei “afrancesados”, non proprio dei traditori, ma sono riusciti a spaccare il fronte patriotico. Studiosi come Sarasola affermano che questa Carta, se fosse stata applicata, probabilmente avrebbe consentito un passaggio più dolce dall’antico regime ad un sistema in cui la borghesia sarebbe stata protagonista al posto dei vecchi ceti.
Organizzazione della giunta centrale
La Costituzione viene varata nel periodo in cui la popolazione spagnola comincia ad organizzarsi. Il primo obiettivo era capire come fronteggiare l’invasione francese, quindi la Giunta centrale assume il potere esecutivo. Ci si stabilisce a Siviglia, decidendo che si lavorerà per Commissioni, ciascuna con una propria Giunta ausiliaria. Tra queste spicca la Commissione delle Cortes, che appunto lavorerà sulle Cortes stesse. Si ha la Giunta speciale di costituzione e legislazione, che è la sua ausiliaria, insediatasi nel settembre 1809.
Legittimità e rappresentanza popolare
La Giunta centrale si preoccupa di acquistare legittimità rispetto al fatto di esse un organismo straordinario e illegale per gli occupanti francesi. Ciò è risolto convocando la rappresentnaza del popolo, di cui appunti si occupa la Giunta di legislazione, composta da personaggi illuministi di vecchio regime, ex membri della giunta di Bayonne, liberali. Tra questi ultimi per esempio Romanillos, afrancesado della Costituzione di Bayonne e poi Consigliere di Stato. Si ha anche Arguelles, che sarà uno dei protagonisti della costituente gaditana, vero patriota e liberale, scriverà il prologo della prossima costituzione.
I vari Consigli vengono soppressi, semplificando il tutto nel Consiglio reunido di Spagna e delle Indie.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della Costituzione di Bayonne nel contesto spagnolo?
- Come si organizzò la Giunta centrale durante l'invasione francese?
- In che modo la Giunta centrale cercò di legittimarsi di fronte agli occupanti francesi?
La Costituzione di Bayonne, pur essendo di matrice napoleonica, rappresenta un tentativo di transizione verso un sistema in cui la borghesia avrebbe potuto assumere un ruolo centrale, secondo studiosi come Sarasola. La sua applicazione avrebbe potuto facilitare un passaggio più dolce dall'antico regime.
La Giunta centrale, insediatasi a Siviglia, assunse il potere esecutivo e lavorò per Commissioni, tra cui la Commissione delle Cortes, per affrontare l'invasione francese e garantire una risposta organizzata da parte della popolazione spagnola.
La Giunta centrale cercò legittimità convocando una rappresentanza del popolo, composta da illuministi e liberali, per dimostrare la propria validità nonostante fosse un organismo straordinario e illegale agli occhi degli occupanti francesi.