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Concetti Chiave

  • La "società di massa" del '900 si caratterizza per la predominanza delle masse, dove gli individui condividono bisogni e obiettivi comuni, influenzati da istituzioni come lo Stato e i sindacati.
  • L'occupazione nel terziario è cresciuta notevolmente, con un aumento degli impiegati noti come "colletti bianchi", a fronte di un incremento più lento degli operai.
  • Lo sport ha assunto un'importanza crescente nella vita quotidiana, trasformandosi in un fenomeno di massa e simbolo di competizione nazionale, specialmente con il revival delle Olimpiadi moderne.
  • La moda nei primi anni del '900 ha subito una rivoluzione grazie alla produzione in serie, rendendo l'abbigliamento più accessibile e pratico, influenzata da figure come Coco Chanel.
  • Coco Chanel ha rappresentato un punto di svolta nella moda femminile, promuovendo uno stile semplice ed elegante e contribuendo all'emancipazione delle donne attraverso l'adozione di abiti più comodi e pratici.

La nascita della società di massa

Il '900 vede la nascita della cosiddetta "società di massa" o, come direbbe il filosofo spagnolo Josè Ortega Y Gasset, la "società del pieno". Il filosofo, parlando proprio di tale fenomono, così commenta:

[quote=La ribellione delle masse][/quote]

Il ruolo delle organizzazioni di massa

Per società di massa si intende una società in cui le masse diventano protagoniste, una società in cui non esistono più i singoli individui ma solo un gruppo omogeneo di uomini legato dall'avvertenza di avere i medesimi bisogni e di soddisfarli e giustificarli con i medesimi mezzi. I cittadini vivono nei grandi agglomerati urbani ma, sebbene a stretto contatto tra loro, sembrano essere uniti non più da quel senso di fratellanza o di comunità solidale ma dalle grandi istituzioni (Stato, sindacati e le altre cosiddette "organizzazioni di massa") e dalla volontà di raggiungere gli stessi obiettivi con tempi e mezzi uguali. Gli individui non consumano più ciò che loro stessi producono ma partecipano attivamente all'economia di mercato, comprando ciò di cui necessitano e non solo. Questo cambiamento radicale dello stile di vita che, un tempo riguardava unicamente le classi sociali più abbienti mentre adesso la maggioranza della popolazione, sottoliea come la società di massa sia "figlia della seconda rivoluzione industriale" che, se da un lato ha permesso l'affermazione dell'uguagianza e la diffusione del benessre, dall'altro ha molto condizionato le libertà individuali e di scelta.

L'evoluzione del lavoro e dei colletti bianchi

Essendo essa "figlia della seconda rivoluzione industriale" è facile intuire come il terziario assunse un ruolo sempre più importante; crebbe il tasso di occupazione nei settori del trasporto, della sanità, dell'istruzione e anche nell'industria crebbe il numero di impiegati che iniziarono a farsi chiamare

    colletti bianchi: gli impiegati degli uffici che svolgono mansioni amministrative e dirigenziali e indossavano spesso camicia e cravatta;

    tute blu: il cui nome fa riferimento alla tuta di robusto cotone blu che indossavano e che serviva loro per proteggersi da eventuali danni. Con la diffusione delle fabbriche divenne identificativa del proletariato industriale.

Solo in Germania, nel giro di 40 anni, il numero di colletti bianchi crebbe di 5 volte mentre quello degli operai raddoppiò solamente. Gli imprenditori, facendo parte della medio-piccola borghesia, avevano un reddito medio-basso ma la loro mentalità era ben distante da quella operaia. Essi volevano sentirsi parte della borghesia più elevata, volevano aumentare il loro status sociale e lo fecero tramite l'acquisto spasmodico di beni di consumo e iniziando ad investire capitali che, talvolta, non possedevano. Si sentivano imprenditori ma non lo erano.

L'importanza dello sport nella società di massa

Ma se aumenta il lavoro e aumentano gli stipendi, aumenta anche il numero di chi, nel tempo libero, vuole spendere quanto guadagnato nel divertimento, nello svago e nello sport. Sport che, se nel Medioevo veniva considerato una necessità (basti pensare ai cavalieri e al loro duro allenamento), se dai Cristiani come un volgare passatempo (in quanto allenava il corpo e non l'anima), a partire dal 1800 e in particolare nel 1900, l'attività fisica venne riconsiderata. Grazie a Thomas Arnold, un insegnante inglese e pastore anglicano, la ginnastica fu introdotta tra le materie scolatiche e diversi anni dopo, nel 1896, il francese Pierre de Coubertin fondò, a Parigi, la prima società sortiva di atletica e propose di ristabilire i Giochi Olimpici che si sarebbero dovute tenere ad Atene per via del suo significato simbolico: le Olimpiadi antiche nascono ad Atene, le Olimpiadi moderne rinascono ad Atene. A tali giochi potevano parteciparvi i migliori giovani atleti aristocratici inviati dalle rispettive nazioni i quali giocavano ma non venivano pagati. Gli ateniesi proposero di ripeterle ogni 4 anni ad Atene ma, Pierre de Coubertin si oppose asserendo che sarebbe stato meglio ripeterle a Parigi in occasione dell'Esposizione Universale. Allora si optò per ripetrle ogni 4 anni ma sempre in città diverse.

Ovunque vennero, dunque, favorite iniziative sportive come Il Giro d'Italia, nascono le prime squadre e centri sportivi, gli ippodromi e le "Olimpiadi moderne" prima citate, ben presto, non rappresenteranno più una semplice competizione sportiva e fisica, ma diventeranno il tipico fenomeno della società di massa, la vetrina sportiva e negativa di tale società. Ben presto, infatti, il motto di De Coubertin "l'importante non è vincere ma partecipare" divenne una mera utopia perchè gli atleti iniziarono a gareggiare non per il semplice gusto di una pacifica competizione sportiva ma per decretare e sottolineare, attraverso il podio e le medaglie, la bravura e la superiorità della propria nazione rispetto alle altre.

La moda e l'emancipazione femminile

Ma la società di massa è anche la società della moda. Nei primi anni del '900 si assiste, infatti, ad un vero e proprio cambiamento nel vestire, favorito dall' introduzione della macchina per cucire (1870) e di nuove fibre tessili artificiali. Queste innovazioni portarono all'affermarsi della fabbricazione in serie di capi di abbigliamento che venivano poi distribuiti all'interno dei Grandi Magazzini, accessibili a tutti poichè a prezzi sempre meno elevati. Questo cambiamento nel vestire rifette anche il cambiamento dei bisogni di coloro che comprano: gli uomini e le donne della società di massa non hanno più bisogno di stretti corpetti o di scomode "armature" ma di abiti funzionali, comodi (vengono inventati i bottoni a pressione e la chiusira lampo) e allo stesso tempo alla moda (vengono introdotte stampe e fantasie orientali ed esotiche).

A tal proposito è d'obbligo citare una delle più importanti icone della moda: Coco Chanel il cui nome è legato ad una vera e propria rivolta contro le tendenze stilistiche del passato e a favore dell'emancipazione femminile nel campo dell'estetica, che portò all'abolizione delle sottovesti, dei corpetti e degli scomodi volants tanto di moda nei secoli precedenti. Ella, con il suo stile semplice ed elegante dominò lo stile degli anni '20 e della Belle Epoque, estese il jersey (fino ad'ora utilizzato solo per le sottovesti), introdusse abiti e modelli da donna dalle linee e dai tagli maschili, le cinture in pelle, i bottoni ingioiellati, la bijiotteria e, all'età di 71 anni, il tailleur, pratico, comodo e al contempo elegante che divenne ben presto il simbolo dell'emancipazione femminile e di come anche le donne, se lasciate libere di esprimersi, possono aspirare a ricoprire i lavori più importanti e pieni di responsabilità, al pari degli uomini.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato di "società di massa" secondo Josè Ortega Y Gasset?
  2. La "società di massa" è definita come una società in cui le masse diventano protagoniste, sostituendo i singoli individui con un gruppo omogeneo legato da bisogni comuni, come evidenziato nel testo.

  3. Come ha influenzato la seconda rivoluzione industriale la struttura sociale?
  4. La seconda rivoluzione industriale ha portato a un cambiamento radicale dello stile di vita, con l'affermazione dell'uguaglianza e la diffusione del benessere, ma ha anche condizionato le libertà individuali, come descritto nel testo.

  5. Qual è il ruolo dei "colletti bianchi" nella società di massa?
  6. I "colletti bianchi" rappresentano gli impiegati che, con l'aumento del terziario, hanno visto crescere il loro numero, mentre gli operai sono aumentati in misura minore, evidenziando un cambiamento nella struttura occupazionale, come riportato nel testo.

  7. In che modo lo sport è diventato un fenomeno della società di massa?
  8. Lo sport, inizialmente visto come un'attività fisica necessaria, è diventato un fenomeno di massa grazie all'organizzazione di eventi come le Olimpiadi moderne, che hanno trasformato la competizione sportiva in una vetrina della superiorità nazionale, come spiegato nel testo.

  9. Qual è l'importanza di Coco Chanel nella moda e nell'emancipazione femminile?
  10. Coco Chanel ha rivoluzionato la moda introducendo uno stile semplice ed elegante, abolendo le tendenze del passato e promuovendo l'emancipazione femminile, come evidenziato nel testo, rendendo le donne più libere di esprimere la propria identità.

Domande e risposte

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