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Concetti Chiave

  • Negli ultimi decenni del secolo scorso, molti Stati democratici hanno aderito a trattati internazionali su sicurezza, armamenti e crimini di guerra, influenzando la loro legislazione interna.
  • La crescente adesione a organismi come l'Unione Europea ha imposto agli Stati membri l'obbligo di conformare le proprie leggi alle direttive europee e agli accordi internazionali.
  • Si è manifestata una crisi di fiducia nelle istituzioni democratiche, con cittadini che si sentivano impotenti e una diminuzione del numero di votanti alle elezioni.
  • La seconda metà del XX secolo ha portato a trasformazioni sociali significative nei Paesi sviluppati, con un aumento degli impiegati e la fine della società contadina, ma persistevano disuguaglianze sociali.
  • Nei Paesi del Terzo Mondo, i cambiamenti sociali furono limitati, con la maggior parte della popolazione che continuava a vivere in condizioni di miseria, mentre una ristretta élite accumulava ricchezze.

Cambiamenti politici negli Stati democratici

Negli ultimi decenni del secolo scorso ci sono stati alcuni cambiamenti nella situazione politica interna degli Stati democratici.

Molti Stati aderirono a trattati internazionali, come per esempio quello sulla sicurezza e sulla cooperazione (Conferenza di Helsinki, 1975) o sugli armamenti (Accordo per l’abolizione delle mine antiuomo, 1997), sulle tasse doganali (ad esempio gli Accordi dell’Uruguay Round, all’interno del GATT, conclusosi nel 1993) o sui crimini di guerra (creazione del tribunale internazionale, 1998).

Altri Paesi invece si inserirono all’interno di organismi più vasti. Questi Stati erano tenuti a dover tener conto, nella legislazione e nell’azione del governo, degli impegni assunti, che richiedendo un vincolo (obbligo) esterno. Questo era particolarmente valido per gli Stati che, in numero crescente, entravano a far parte dell’Unione Europea e dovevano adeguare le loro leggi alle direttive del Parlamento europeo e agli accordi sottoscritti.

Crisi di fiducia nelle istituzioni

In quegli anni si manifestarono i sintomi di una crisi della democrazia occidentale: in molti Stati i cittadini avevano la sensazione di non contare, di non poter far sentire la propria voce e spesso dimostravano scarsa fiducia nelle Istituzioni che li rappresentavano e negli uomini politici.

Questa crisi di fiducia nello Stato si manifestò con una diminuzione del numero di votanti alle elezioni, con un generale disinteresse per la politica e talvolta, negli anni Settanta e Ottanta, con il ricorso alla lotta armata e al terrorismo.

Trasformazioni sociali

Trasformazioni sociali nel XX secolo

La seconda metà del XX secolo fu un periodo di profonde trasformazioni sociali nei Paesi sviluppati. Il rapido calo di addetti all’agricoltura portò alla fine della società contadina, mentre aumentava il numero di impiegati e migliorava il livello di vita degli operai. Le disuguaglianze sociali non scomparvero e non si attenuarono, ma la contrapposizione tra borghesia e classe operarla, che aveva caratterizzato gran parte dell’Ottocento e del Novecento, divenne meno netta. Si formarono invece nuove categorie di poveri: disoccupati, immigrati, anziani e donne sole.

Nei Paesi del Terzo Mondo i cambiamenti sociali furono invece assai limitati: l’agricoltura rimase l’attività prevalente e la maggior parte della popolazione continuò a vivere in condizioni di estrema miseria, mentre una ristretta classe di grandi proprietari accumulava ricchezze considerevoli.

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Domande da interrogazione

  1. Quali trattati internazionali hanno influenzato i cambiamenti politici negli Stati democratici?
  2. Negli ultimi decenni del secolo scorso, molti Stati democratici hanno aderito a trattati internazionali significativi, come la Conferenza di Helsinki del 1975 sulla sicurezza e cooperazione, l'Accordo per l’abolizione delle mine antiuomo del 1997 e gli Accordi dell’Uruguay Round del 1993, che hanno avuto un impatto sulla loro legislazione e politiche.

  3. Come si è manifestata la crisi di fiducia nelle istituzioni democratiche?
  4. Negli anni Settanta e Ottanta, la crisi di fiducia nelle istituzioni democratiche si è manifestata attraverso una diminuzione del numero di votanti, un generale disinteresse per la politica e, in alcuni casi, il ricorso alla lotta armata e al terrorismo, evidenziando la sensazione dei cittadini di non contare e di non poter far sentire la propria voce.

  5. Quali trasformazioni sociali hanno caratterizzato la seconda metà del XX secolo nei Paesi sviluppati?
  6. La seconda metà del XX secolo ha visto un rapido calo di addetti all’agricoltura e un aumento del numero di impiegati, con un miglioramento del livello di vita degli operai. Tuttavia, le disuguaglianze sociali sono rimaste, e sono emerse nuove categorie di poveri, come disoccupati, immigrati, anziani e donne sole.

Domande e risposte

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