Concetti Chiave
- La lotta per la successione nel Partito Comunista scoppiò dopo la morte di Lenin nel 1924, con Stalin e Trockij come principali contendenti.
- Stalin, noto come "uomo d'acciaio", si distinse per le sue capacità organizzative ma era criticato da Trockij per la sua mancanza di cultura.
- Trockij criticava la gestione autoritaria di Stalin e proponeva maggiore democrazia interna nel partito, contrastando con le sue idee centralizzate.
- Le visioni politiche differivano: Trockij sosteneva la "rivoluzione permanente", mentre Stalin promuoveva il "socialismo in un solo paese".
- Dopo la vittoria di Stalin, Trockij fu espulso dal partito e successivamente assassinato, segnando la sua definitiva sconfitta.
Indice
La lotta per la successione
Lenin morì nel 1924. Nel Partito Comunista si aprì una dura lotta per la successione. I principali contendenti erano Stalin e Trockij, due figure nettamente diverse.
Iosif Stalin, "uomo d'acciaio", a sottolineare la sua determinazione, nacque nel 1879 in Georgia, da una famiglia modesta. Si dedicò alle teorie di Marx e Lenin, partecipando a organizzazioni antizariste. Aderì al partito bolscevico e si distinse per le sue capacità organizzative. Fu arrestato più volte ed esiliato, Tornando in patria nel 1917.
Il profilo di Trockij
Trockij disprezzava Stalin per la sua mancanza di educazione e cultura. Lenin, nel suo testamento politico, chiese al partito di togliere a Stalin la carica di segretario generale.
Le regole di Stalin per il successo si possono racchiudere in quattro punti.
ogni metodo è giustificabile se aiuta a raggiungere il risultato,
gli uomini devono essere messi da parte quando non servono più,
gli alleanze sono fatte per essere rotte,
le idee non hanno consistenza se non sono accompagnate dal potere.
Le differenze tra Stalin e Trockij
Egli non era un grande oratore come Trockij: parlava lentamente, con un forte accento georgiano e in modo monotono. Tuttavia, ciò veniva giudicato come un segno di grande saggezza.
Trockij nacque in Ucraina nel 1879. In gioventù si avvicinò al marxismo e fu arrestato e deportato in Siberia. Riuscì a scappare in Europa, dove conobbe Lenin. Nel 1905,quando scoppiò la prima rivoluzione, rientrò in Russia, dirigendo i soviet di Pietroburgo. Era un ottimo scrittore e oratore e perciò fu chiamato "tribuno delle rivoluzione", e godeva di un’enorme popolarità.
Le questioni principali dello scontro
Lo scontro tra Stalin e Trockij riguardava principalmente tre questioni.
La politica internazionale
La valutazione della politica internazionale e della rivoluzione. Trockij sosteneva la teoria della "rivoluzione permanente": l'URSS non poteva sopravvivere isolata e occorreva diffondere la rivoluzione in Occidente. Stalin sosteneva la tesi del "socialismo in un solo paese": prima occorreva edificare il socialismo nella sola Unione Sovietica, che, divenuta una potenza industriale stabile, avrebbe fronteggiato il mondo capitalista.
La vittoria di Stalin
Stalin divenne segretario generale del Partito Comunista dell'Unione Sovietica. Questa carica gli permise di controllare la burocrazia Sovietica (nomenklatura). Controllare il partito significava controllare lo Stato. Trockij guidava invece la cosiddetta "opposizione di sinistra".
Il riconoscimento dell'URSS da parte dell'Europa Rafforzò l'idea che il momento rivoluzionario si fosse concluso e che si aprisse una fase di stabilizzazione.
Trockij e sui sostenitori furono espulsi dal Partito. Stalin rimase il capo incontrastato dell'Unione Sovietica. Trockij Iniziò un lungo esilio che si concluse nel 1940, Quando fu assassinato in Città del Messico da un sicario di Stalin, che lo ferì a colpi di piccone.
La sconfitta di Trockij
Gli storici individuano varie nella sconfitta di Trockij: aveva un carattere orgoglioso e poco incline compromessi, non seppe costruire una rete di alleanze nel partito a causa della sua superbia di intelletto. A differenza di Stalin, diede eccessivo peso alle lotte di massa, sottovalutando l'organizzazione del partito e l'apparato amministrativo e burocratico.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali differenze tra Stalin e Trockij nella loro visione del partito comunista?
- Quali erano le posizioni di Trockij riguardo alla NEP?
- Come si differenziavano le teorie di Trockij e Stalin sulla politica internazionale?
- Quale ruolo ebbe la carica di segretario generale per Stalin nella sua ascesa al potere?
- Quali fattori contribuirono alla sconfitta di Trockij nella lotta per la successione?
Stalin sosteneva una gestione centralizzata e autoritaria del partito, mentre Trockij criticava questa impostazione, auspicando una maggiore democrazia interna.
Trockij riteneva che la NEP favorisse i contadini e i commercianti a scapito della classe operaia e proponeva di accelerare l'industrializzazione e la collettivizzazione della terra, con un controllo statale completo dell'economia.
Trockij sosteneva la teoria della "rivoluzione permanente", mentre Stalin promuoveva l'idea del "socialismo in un solo paese", ritenendo necessario costruire prima il socialismo in URSS prima di diffonderlo all'estero.
La carica di segretario generale permise a Stalin di controllare la burocrazia sovietica e, di conseguenza, il partito e lo Stato, consolidando la sua posizione di potere.
Trockij fu ostacolato dal suo carattere orgoglioso e dalla sua incapacità di formare alleanze nel partito, oltre a dare eccessivo peso alle lotte di massa, trascurando l'importanza dell'organizzazione interna e della burocrazia.