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Concetti Chiave

  • La morte di Lenin nel 1924 portò a una lotta per il potere tra Stalin e Trockij, con Stalin che emergeva come figura dominante del partito.
  • Nonostante il prestigio di Trockij, la sua sconfitta fu determinata dall'alleanza tra Stalin e Bucharin, portando alla fine della NEP e all'espulsione di altri leader.
  • Le differenze ideologiche tra Stalin e Trockij riguardavano la politica economica e il modello di rivoluzione socialista, con Trockij a favore di una rivoluzione mondiale.
  • L'Unione Sovietica tentò di supportare il nazionalismo cinese nel 1927, ma il piano fallì, portando all'espulsione di Trockij e di altri oppositori politici.
  • La crisi della NEP portò a un'industrializzazione forzata, con la creazione di aziende collettive e l'espropriazione violenta dei kulaki, per massimizzare le risorse agricole.

Qual è la lotta per il potere?

Nel 1924 Lenin morì e Stalin si trovava ai vertici del partito. I principali contendenti furono appunto Stalin e Trockij: quest'ultimo godeva di un enorme prestigio dovuto alla guida dell'Armata rossa mentre il primo, meno conosciuto, ricopriva la carica di segretario del comitato centrale del partito.

La sconfitta di Trockij

Trockij nonostante la sua fama si trovò in minoranza e ciò fu dovuto all'alleanza fra Stalin e Bucharin. Il potere si concentrò così nelle mani di Stalin, Kamenev, Zinov'ev. Nel 1925 Trockij diede le dimissioni e contemporanea alla sconfitta di quest'ultimo fu quella della NEP. Lo scontro fra i due tuttavia non riguardo solamente la politica economica ma riguardò anche il modello della rivoluzione socialista che i comunisti volevano diffondere nel mondo (politica estera). Trockij era infatti convinto la sopravvivenza della rivoluzione sovietica fosse legata alla rivoluzione mondiale capeggiata dall'URSS. Stalin riteneva invece che, non credendo nella rivoluzione mondiale, il socialismo era possibile solamente in un singolo paese e che il movimento operaio mondiale si sarebbe dovuto impegnare nel consolidamento dello Stato Sovietico.

La politica estera sovietica

L'Unione Sovietica cercò poi di sostenere il nazionalismo cinese (1927) sperando di poter scatenare una rivoluzione antimperialista in quel paese. Ciò non andò però a buon fine. Stalin approfittò della situazione per accusare chi credeva ancora nella rivoluzione mondiale portando all'espulsione di Trockij, Kamenev e Zinov'ev. Successivamente Trockij fu anche esiliato e nel 1937 venne fatto uccidere a Città del Messico da alcuni sicari di Stalin.

L'industrializzazione forzata

Successivamente quest'ultimo si dedicò al problema economico. La NEP era entrata in crisi e pertanto si dovette attuare l'industrializzazione forzata, propugnata da Trockij, attraverso il primo piano quinquennale. Per mettere in atto una simile tipologia di industrializzazione era necessaria la creazione di aziende collettive in modo da ottenere tutte le risorse disponibili dalle campagne. Queste aziende collettive avrebbero poi avuto bisogno dei macchinari favorendo così la produzione industriale e una miglioria nell'agricoltura. I kulaki vennero poi espropriati con la forza dei loro beni venendo uccisi. Le aziende individuali (più di 2 milioni) vennero raggruppate in circa 200mila aziende collettive, sia cooperative che statali.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali cause della sconfitta di Trockij nella lotta per il potere?
  2. La sconfitta di Trockij fu principalmente dovuta all'alleanza tra Stalin e Bucharin, che portò a una concentrazione del potere nelle mani di Stalin e dei suoi alleati, nonostante il prestigio di Trockij come leader dell'Armata rossa.

  3. Qual era la visione di Trockij riguardo alla rivoluzione socialista e come si differiva da quella di Stalin?
  4. Trockij credeva che la sopravvivenza della rivoluzione sovietica fosse legata a una rivoluzione mondiale, mentre Stalin sosteneva che il socialismo potesse prosperare solo in un singolo paese, concentrandosi sul consolidamento dello Stato Sovietico.

  5. Quali furono le conseguenze dell'industrializzazione forzata attuata da Stalin?
  6. L'industrializzazione forzata, promossa attraverso il primo piano quinquennale, portò alla creazione di aziende collettive e all'espropriazione violenta dei kulaki, trasformando radicalmente l'economia sovietica e aumentando la produzione industriale e agricola.

Domande e risposte

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