Concetti Chiave

  • Il trattato della Santa Alleanza, firmato nel 1814, univa Russia, Prussia e Austria per promuovere principi cristiani e assistenza reciproca, senza affrontare questioni territoriali o commerciali.
  • La diffidenza verso l'alleanza si manifestò in particolare in papa Pio VII e nell'Inghilterra, la quale si oppose a un accordo privo di contenuti chiari.
  • Dopo la sua instaurazione, altri Stati aderirono alla Santa Alleanza, ma l'Inghilterra preferì unirsi alla Quadruplice Alleanza per mantenere l'ordine in Europa.
  • Le prime incrinature nell'alleanza si verificarono con l'opposizione inglese agli interventi nel 1820-1821 e la crisi definitiva avvenne durante la Rivoluzione di Luglio del 1830 in Francia.
  • La guerra di Crimea segnò un ulteriore deterioramento dell'alleanza, con l'Austria che si dichiarò neutrale, minando la coesione tra le potenze coinvolte.

Il trattato della Santa Alleanza

Con il trattato della Santa Alleanza, stipulato nel 1814, Alessandro I di Russia, Federico Guglielmo III di Prussia e Francesco I d’Austria, in qualità di tre Stati cristiani, e rappresentanti delle confessioni ortodossa, protestante e cattolica, si prometteva reciproca assistenza e si impegnavano a governare i loro popoli in spirito fraterno per guidarli a vivere secondo i principi cristiani, in pace e in serenità. Nell’insieme si trattava di un accordo piuttosto anomalo perché non affrontava problemi concreti come la spartizione di territori o rapporti commerciali o finanziari.

Diffidenza e consolidamento dell'assolutismo

Essi si impegnavano anche a riunirsi periodicamente per risolvere eventuali conflitti. Tale atto, improntato a una sorta di paternalismo evangelico, suscitò molta diffidenza in papa Pio VII. Al Papa sembrava paradossale una dichiarazione che proteggeva la religione con la firma di un sovrano luterano, di uno cattolico e di uno ortodosso. Esso rifletteva soprattutto il pensiero dello zar, anche se a dare sostanza al trattato fu soprattutto il cancelliere austriaco Metternich. Egli utilizzò il trattato per consolidare l’assolutismo contro i movimenti liberali e per impedire eventuali tentativi egemonici da parte delle potenze firmatarie, soprattutto la Russia.

Adesioni e resistenze all'alleanza

Successivamente, alla Santa Alleanza aderirono anche altri Stati, ma, inizialmente non l’Inghilterra che addusse come motivazione l’impossibilità di acquisire il parere favorevole del Parlamento. ma in realtà era contraria a firmare un’alleanza senza contenuti ben definiti. Tuttavia, essa aderì alla Quadruplice Alleanza, stipulata il 20 novembre 1815, da Impero austriaco, Gran Bretagna, Regno di Prussia ed Impero russo (in pratica le quattro potenze vincitrici di Napoleone), con lo scopo fondamentale di mantenere in Europa l'ordine deciso durante il Congresso di Vienna. Da ultimo, aderì alla Santa Alleanza anche la Francia, a seguito del Congresso di Aquisgrana, tenutosi nel 1818. Lo scopo era di frenare le tendenze espansionistiche francesi, ma la Francia se ne servì per far capire che i Francesi stessi erano stati vittime di Napoleone. Da parte sua il Metternich si servì del trattato per unire le potenze contro i moti liberali e nazionali che stavano facendosi strada in tutta l’Europa e per difendere la linea politica e sociale di stampo conservatore.

Incrinature e crisi dell'alleanza

L’organizzazione della Santa Alleanza mostrò la prima incrinatura quando l’Inghilterra, che si era già mostrata contraria a intervenire contro i moti del 1820-1821, si oppose in modo deciso a un intervento in Grecia. La crisi definitiva si ebbe nel 1830, a seguito dello scoppio in Francia della Rivoluzione di Luglio. Dall’Alleanza si staccò il re Luigi Filippo, dichiarandosi contrario a ogni forma d’intervento negli affari interni di un altro paese. Da allora in poi, le potenze europee si troveranno sole ad affrontare le insurrezioni liberali, sempre più numerose, finalizzate a conquistare l’indipendenza. L’occasione di un’ulteriore incrinatura fu fornita dalla guerra di Crimea. Infatti, in questo caso, l’Austria non intervenne a supporto della Russia, dichiarandosi neutrale, nonostante lo zar avesse inviato truppe agli Asburgo per combattere la rivoluzione ungherese del 1848.

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Domande da interrogazione

  1. Qual era l'obiettivo principale del trattato della Santa Alleanza?
  2. Il trattato della Santa Alleanza, stipulato nel 1814, mirava a garantire reciproca assistenza tra i tre Stati cristiani e a governare i popoli in spirito fraterno, promuovendo la pace e i principi cristiani, senza affrontare questioni concrete come territori o commercio.

  3. Come reagì papa Pio VII alla Santa Alleanza e perché?
  4. Papa Pio VII mostrò diffidenza verso la Santa Alleanza, trovando paradossale che un accordo religioso fosse firmato da sovrani di diverse confessioni, e temendo che il trattato potesse consolidare l'assolutismo e ostacolare i movimenti liberali.

  5. Quali Stati aderirono successivamente alla Santa Alleanza e quali furono le motivazioni di alcune assenze?
  6. Inizialmente, l'Inghilterra non aderì alla Santa Alleanza per l'assenza di contenuti definiti e per la necessità di un parere parlamentare. Successivamente, aderirono anche la Francia e altri Stati, con l'intento di frenare le tendenze espansionistiche francesi e sostenere una linea conservatrice.

  7. Quali eventi segnarono la crisi della Santa Alleanza?
  8. La crisi della Santa Alleanza si manifestò con l'opposizione dell'Inghilterra a un intervento in Grecia e culminò nel 1830 con la Rivoluzione di Luglio in Francia, portando alla disgregazione dell'alleanza e all'isolamento delle potenze europee di fronte alle insurrezioni liberali.

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