Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • I limiti delle riforme del Settecento erano legati all'iniziativa di singoli sovrani o ministri, risultando spesso parziali e attuate lentamente.
  • L'assolutismo illuminato, emerso nella seconda metà del Settecento, mirava al bene del popolo senza coinvolgerlo direttamente, promuovendo riforme in diversi ambiti.
  • Le riforme nei principali Stati europei variavano notevolmente e includevano iniziative significative in Prussia, Austria, Russia, Danimarca, Svezia e Spagna.
  • In Prussia, Federico II ampliò il programma riformatore, mentre in Austria, Maria Teresa e Giuseppe II cercarono di unificare l'amministrazione e la giustizia.
  • Caterina II in Russia continuò le riforme dei suoi predecessori e in Spagna, Carlo III si distinse per l'impegno e la continuità delle sue riforme.

Quali sono i limiti delle riforme?

I limiti delle riforme erano determinati dal fatto che le medesime, essendo legate all'iniziativa di un singolo sovrano o di un singolo ministro, risultarono quasi tutte parziali o furono attuate troppo lentamente.

Assolutismo illuminato

L'assolutismo illuminati nella seconda metà del Settecento sostituì l'assolutismo monarchico. Si riassume nella frase "Tutto Per il popolo, nulla per mezzo del popolo". Combatté la Compagnia di Gesù sino a provocarne la soppressione; promosse lo sviluppo economico e la riforma agraria. Le riforme attuate dall'assolutismo illuminato furono religiose, politico.sociali, economiche e giuridiche.

Riforme nei principali Stati europei

Le riforme nei principali Stati Europei ebbero una gamma di elementi innovatori diversi da Stato a stato. In Prussia Federico II ampliò il programma riformatore dei predecessori: in Austria Maria Teresa cercò di realizzare l'unita amministrativa della monarchia con i Direttori dell'interno e la Corte dei Conti:provvide ad attuare l'unità giudiziaria con un Codice di Leggi e con la Camera di Giustizi: successivamente Giuseppe II instaurò il paternalismo (leggi suntuarie) ed avocò a sé la direzione delle cose ecclesiastiche (giuseppinismo). In Russia Caterina II prosegui l'opera riformista dei predecessori (colonizzazione delle province meridionali,mitigazione delle condizioni di cita dei servi della gleba).

Notevoli le riforme in Danimarca ed in Svezia; quelle in Portogallo sono legate alla figura de Pombal e alla caccia ai Gesuiti. Do maggior impegno e continuità quelle attuate in Spagna da Carlo III.

Domande da interrogazione

  1. Quali erano i principali limiti delle riforme nell'Europa del Settecento?
  2. I limiti delle riforme erano dovuti alla loro dipendenza dall'iniziativa di singoli sovrani o ministri, risultando così parziali o attuate con lentezza.

  3. Cosa caratterizza l'assolutismo illuminato rispetto all'assolutismo monarchico?
  4. L'assolutismo illuminato, che emerse nella seconda metà del Settecento, si distingue per il principio "Tutto per il popolo, nulla per mezzo del popolo" e per le sue riforme religiose, politico-sociali, economiche e giuridiche.

  5. Quali furono le principali riforme attuate nei vari Stati europei?
  6. Le riforme variarono da Stato a Stato; in Prussia Federico II ampliò il programma riformatore, in Austria Maria Teresa cercò l'unità amministrativa, mentre in Russia Caterina II continuò le riforme dei predecessori, evidenziando un'ampia gamma di innovazioni.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community