Concetti Chiave
- La Restaurazione mirava al ripristino dei valori tradizionali e dei troni perduti durante l'era napoleonica, sostenuta da società segrete come la Carboneria.
- Le insurrezioni del 1820 in Spagna e Italia segnarono un'importante ribellione contro i regimi monarchici, con eventi significativi a Cadice e nel Regno delle Due Sicilie.
- Carlo Alberto di Savoia inizialmente sostenne le aspirazioni liberali del Piemonte, ma retrocedette dal suo appoggio e intraprese azioni contro i patrioti.
- La Santa Alleanza affrontò le rivoluzioni europee con congressi, proponendo interventi militari, ma fu ostacolata dalla resistenza di Francia e Gran Bretagna.
- Attorno al 1830, la monarchia francese si trasformò in una monarchia orléanista, con Filippo D'Orléans che limitò il potere sovrano grazie al supporto dei liberali borghesi.
Qual è il rapporto tra la restaurazione e le società segrete?
La Restaurazione consisteva nel ripristinare i valori e riconsegnare i beni e il trono cambiati da Napoleone.
La forma di opposizione maggiore furono le società segrete – formate da esiliati e dissidenti politici- che si espansero in tutta Europa formando una rete di connessione. In Italia era presente la Carboneria.
Gli scopi di queste società segrete erano:
- Rendere indipendente lo stato o ottenere una costituzione tramite una insurrezione
- Far ottenere diritti ai ceti più bassi
Tuttavia le reali possibilità di raggiungere questi scopi erano pochissime, siccome essendo segrete non potevano avere l’appoggio della popolazione e avevano dei dissidi interiori notevoli.
Insurrezioni in Spagna e Italia
Nel 1820 scoppia a Cadice la prima insurrezione di truppe che si ribellano al Re di Spagna, che si ritrova obbligato a ripristinare la Costituzione presente del 1812. Si replica l’evento in Portogallo.
Nello stesso anno, nel Regno delle Due Sicilie la forma militare giura fedeltà ai ribelli. Contemporaneamente Palermo e Napoli si dividono, diventando indipendenti.
Il ruolo di Carlo Alberto
Nel 1821 il Piemonte insorge perché vuole passare a una monarchia costituzionale e conquistare l’Indipendenza Italiana eliminando i possedimenti austriaci in Italia. Il Piemonte si coalizza con la Lombardia, perché gli permette di avere l’appoggio di Carlo Alberto di Savoia, erede al trono ritenuto di impronta liberale. Cercano di indurre il sovrano a firmare la Costituzione ma il sovrano preferisce abdicare, la reggenza viene così assunta da Carlo Alberto. Inizialmente Carlo Alberto concesse la Costituzione, successivamente ritirò il suo appoggio e attaccò militarmente i patrioti.
La Santa Alleanza e le rivoluzioni
Gli stati che facevano parte della Santa Alleanza si riunirono in due congressi, a Troppau e Lubiana, dove affrontarono il problema delle rivoluzioni. Il primo ministro austriaco Metternich proponeva un intervento armato, mentre Francia e Gran Bretagna erano in totale disaccordo temendo lo scoppio di un’ulteriore rivoluzione. La soluzione fu trovata da Ferdinando I che tuttavia chiese l’intervento austriaco in Italia. Spagna e Portogallo lo chiesero nel 1824, la Russia nel 1825. La Grecia riuscì ad ottenere però l’indipendenza dai turchi grazie ai moti rivoluzionari.
La Francia e la monarchia orléanista
Inizialmente tutti i moti rimangono sopiti. Attorno al 1830 si crea una nuova fase di insurrezioni in Francia. Luigi XVIII rese la monarchia costituzionale sempre più conservatrice, spinto dai sostenitori dell’assolutismo.
I liberali, per la maggior parte borghesi, sono i leader del movimento liberale, che ottiene sempre più consenso. Il liberali appoggiano il popolo che per la prima volta elegge la salita al trono di un regnante, Filippo D’Orléans. La Francia diventa una monarchia orléanista, molto più moderna rispetto al passato e con un parlamento che aveva lo scopo di limitare il potere del sovrano. Filippo rimase in carica fino al 1848.
La Francia si chiama fuori dalla Santa Alleanza e si rifiuta di aiutare gli altri paesi nelle guerre.
Moti rivoluzionari in Emilia Romagna e Inghilterra
Nel 1831 in Emilia Romagna nascono dei moti rivoluzionari, ma non riescono a conquistare l’indipendenza. Sempre nel ’31 in Inghilterra si chiede l’espansione dei diritti, ottengono: un quasi suffragio universale, privilegi per le classi minori, bonifica dei sobborghi, e vengono aumentati i seggi elettorali tramite la Reform bill (da 450 mila a 650 mila elettori).
Domande da interrogazione
- Qual era l'obiettivo principale delle società segrete durante la Restaurazione?
- Quali eventi segnarono le insurrezioni in Spagna e Italia nel 1820?
- Qual è stato il ruolo di Carlo Alberto nel processo di indipendenza italiana?
- Come reagì la Santa Alleanza alle rivoluzioni in Europa?
- Quali furono le conseguenze dei moti rivoluzionari in Francia attorno al 1830?
Le società segrete, come la Carboneria in Italia, miravano a rendere indipendente lo stato o ottenere una costituzione tramite insurrezioni, ma le loro possibilità di successo erano limitate a causa della mancanza di supporto popolare e dissidi interni.
Nel 1820, a Cadice scoppiò la prima insurrezione contro il Re di Spagna, costringendolo a ripristinare la Costituzione del 1812, mentre nel Regno delle Due Sicilie le truppe giurarono fedeltà ai ribelli, portando a una divisione tra Palermo e Napoli.
Carlo Alberto, inizialmente visto come un sovrano liberale, concesse una Costituzione ma successivamente ritirò il suo supporto e attaccò i patrioti, complicando ulteriormente la lotta per l'indipendenza italiana.
La Santa Alleanza, riunita in congressi, affrontò le rivoluzioni con proposte di intervento armato, ma Francia e Gran Bretagna si opposero, temendo ulteriori conflitti, mentre Ferdinando I chiese l'intervento austriaco in Italia.
I moti del 1830 portarono all'elezione di Filippo D’Orléans e alla creazione di una monarchia orléanista, più moderna e con un parlamento che limitava il potere del sovrano, segnando un cambiamento significativo rispetto al passato.