Concetti Chiave
- Il liberalismo, sviluppato da Locke, si concentra sulle libertà individuali e sulla necessità dello stato di proteggerle, con un forte focus sulla divisione dei poteri.
- La democrazia, ispirata da Rousseau, propone una partecipazione politica universale, contrariamente al liberalismo che favorisce un suffragio ristretto basato sul censo.
- Il socialismo, emerso in risposta alle condizioni dei lavoratori durante la rivoluzione industriale, mira a rinnovare la società attraverso la ridistribuzione delle ricchezze e il miglioramento delle condizioni di vita degli operai.
- Robert Owen e altri socialisti utopistici hanno cercato di implementare riforme sociali, come la creazione di cooperative e sindacati, per migliorare la vita dei lavoratori.
- Karl Marx, fondatore del socialismo scientifico, sostiene che la rivoluzione proletaria è inevitabile per superare il capitalismo, proponendo una trasformazione radicale della società attraverso la "dittatura del proletariato".
Liberalismo, democrazia e socialismo nell'Ottocento
Iniziano a svilupparsi nuove ideologie, le principali sono tre: liberalismo (prende il via con Lock), democrazia (Roseau) e socialismo.
Il liberalismo è una corrente politica e filosofica che nasce attorno alla fine del 600 grazie a Locke, pone al centro dell’attenzione le libertà individuali, queste libertà vengono prima dello stato-> quindi lo stato deve essere in grado di tutelare queste libertà. Le libertà principali sono:
1) libertà di parola
2) Libertà di pensiero
3) Libertà di associazione (formare dei partiti...)
4) Libertà di espressione
5) Diritto della proprietà privata…
6) Divisione dei poteri (l’unica cosa che garantisce i. Diritti ai cittadini)
L’unico stato liberale in Europa è l’Inghilterra, perché il potere del re è limitato ed è diviso con il parlamento e sono presenti delle zone autonome, i diritti sono tutelati.
Al di fuori dell’Europa possiamo trovare lo stato americano come stato liberale-> è nato uno stato non accentrato, il cui punto fisso sono i diritti naturali, oltre al liberalismo però troviamo anche la democrazia (anche se parziale)
La corrente democratica
La differenza con il liberalismo: chi sostiene la causa liberale non vogliono il suffragio universale, ma ristretto (in Francia, ad esempio, si era pensato di mandare al voto chi aveva un certo censo). Portare tutti al voto era molto rischioso. Il popolo per i liberalisti è una massa che crea disordine senza arrivare a nessuna conclusione.I democratici invece (accettano la divisione dei poteri, libertà individuali) Tutti i cittadini ricchi e non, devono avere il diritto di partecipare alla politica. Filosofo di riferimento è Rousseau, va oltre agli illuministi, propone un tipo di stato differente-> non vige il principio della rappresentanza ma ogni cittadino esercita i suoi diritti politici. Infatti, si parlerà di ‘’democrazia diretta’’-> ritiene che il potere sia nelle mani del popolo.
L’idea del parlamentarismo iniziò a preoccupare alcuni osservatori: Tocqueville e Stuart Mill. Questi notano che il principio della rappresentanza è un principio nobile ma notano che il parlamento ha dei rischi; infatti, c’è il rischio della “Dittatura della maggioranza” -> potrebbe esserci il rischio che la maggioranza possa togliere i diritti alla minoranza (imporsi in maniera ingiusta).
Socialismo
A fine 700 in Inghilterra è avvenuta la rivoluzione industriale, ha come effetto la produzione di nuove merci e la nascita della classe operaia: lavoratori che lasciano le campagne in cerca di nuove occupazioni in città, e vedono la loro condizione di vita peggiorare. Molto spesso gli imprenditori inglesi pagavano i loro operai usando i “buoni pasto”, che potevano usare solamente in negozi che si trovavano all’interno della fabbrica, ma siccome il padrone aveva il monopolio, questo teneva i prezzi più alti.
Ci sono alcuni pensatori che analizzano la situazione-> vorrebbero rinnovare il sistema in un senso più sociale, facendo attenzione a tutte le classi della società.
“Ceto”: appartenenza ad un gruppo dettato dalla tua nascita, “CLASSE” = l’appartenenza ad un gruppo dettato dal tuo reddito.
L’idea dei socialisti è rinnovare a società e ridistribuire le ricchezze, così che non siano in mano a poche persone. I primi socialisti vengono definiti “UTOPISTICI” -> sarà Marx che darà questa definizione. Utopisti (utopia=un bel sogno che si dimostra irrealizzabile) perché questi socialisti avevano delle buone idee ma non aveva po’ ancora capito che mezzi utilizzare per far avvenire questo rinnovamento. Le loro idee rimangono vaghe.
I principali socialisti utopisti sono:
- Robert Owen, è un imprenditore, vive in Scozia dove acquisisce una fabbrica che si trovava a New Lanark-> lui prende in mano una fabbrica già esistente e vede che le condizioni di vita sono pessime, pieno di bambini. Quando vede questa situa decide di porre rimedio-> riesce a riformare il sistema di pagamento tramite i buoni, creando negozi all’intero della fabbrica dove i prezzi erano più bassi (Facendogli pagare a prezzo di costo, non guadagnandoci niente). Da questo nasceranno le prime cooperative di consumatori.
Poi riforma le leggi che proibivano l’unione degli operai-> facendo pressione al parlamento-> creando le “Trade Unions” che sono le prime formazioni sindacali. Infine, gli utili della fabbrica vengono reinvestiti per venire utilizzati per il bene degli operai stessi-> Owen gli usa per fondare le prime scuole (dove gli orfani al posto di essere mandati in fabbrica vengano mandati a scuola). Questo è uno dei punti cardine del socialismo. Nel socialismo i profitti delle fabbriche non devono arricchire l'imprenditore, ma essere ripartiti dagli operai.
- Saint-Simon, filosofo, politico, scienziato francese, è considerato il fondatore del POSITIVISMO-> esalta l’industria e la scienza, secondo lui gli operai ed imprenditori dovrebbero unirsi contro le ‘’classi parassite’’ (clero e nobiltà) -> questo cerca di portare vantaggi alle condizioni degli operai e questi devono essere aiutati dalla nobiltà. La fabbrica, quindi, deve essere d’aiuto al successo di tutte le classi sociali
- Auguste Blanqui= è il primo ad immaginare il bisogno di una lotta armata per mettere in atto il socialismo. È il primo ad aver introdotto il concetto di “Dittatura del proletariato” = la rivoluzione devono farla poche persone, e poi dovranno una sorta di dittatura della maggioranza sulla minoranza.
- Louis Blanc= considerato il padre del “Socialismo riformista” = non ha l’idea di guerra come Blanqui ma ottenere piccole riforme che ci avvicinino ad un grande cambiamento. Lui attua gli “ateliers sociaux” -> delle fabbriche nazionali, dove lo stato creava delle fabbriche in cui assume i disoccupati (abbassando la disoccupazione in Francia), e queste non servivano per generare profitti ma per il benessere degli operai-> così fa concorrenza all’industria privata.
- Pierre Proudhon= pubblica un opera importante “Che cos’è la proprietà?”, lui risponde a questa domanda dicendo che la proprietà è un furto. I proprietari sono dei ladri perché hanno rubato delle terre che devono essere di tutti. Quindi lui immagina nuove forme di proprietari che lui immagina essere le “cooperative di stampo anarchico” -> invece della proprietà privata, si ha bisogno di cooperative (società in cui non esiste un solo proprietario ma quelli ne lavorano in quella azienda sono soci), in questo modo c’è equità. Anarchiche perché queste cooperative devono agire in maniera indipendente.
Il socialista più famoso è Karl Marx (Insieme al suo collaboratore Engels) è il padre del socialismo SCIENTIFICO. La sua prima grande opera è il “Manifesto del Partito Comunista”. Marx è d’accordo sul fatto che le fabbriche sfruttino gli operai ma secondo lui la storia dell’umanità è una storia di epoche economiche diverse-> da una parte troviamo i lavoratori e dall’altro che ottiene il frutto del lavoro di questi-> il profitto dei capitalisti deriva dallo sfruttamento dei lavoratori. Questa situazione deve essere cambiata tramite una rivoluzione-> cambiare lo stato, la religione, la cultura-> questo cambiamento deve essere guidato dai proletari tramite la “dittatura del proletariato”. Questo metterà fine al parlamento, cadrà l’esercito tradizionale sostituito da uno popolare.
Questa rivoluzione per Marx è inevitabile, il proletariato è destinato ad arrivare e a trionfare. Ha un’idea internazionalista-> capisce che il capitalismo sta diventando internazionale, se i proletariati vogliono sconfiggere questo capitalismo devono diventare internazionali.
Domande da interrogazione
- Qual è il principio fondamentale del liberalismo secondo Locke?
- Qual è la differenza principale tra liberalismo e democrazia?
- Come ha influenzato la rivoluzione industriale la nascita del socialismo?
- Chi sono alcuni dei principali socialisti utopisti e quali sono le loro idee?
- Qual è la visione di Karl Marx riguardo al socialismo e alla rivoluzione?
Il liberalismo, secondo Locke, pone al centro le libertà individuali, che devono essere tutelate dallo stato, il quale deve garantire diritti come la libertà di parola, di pensiero e di proprietà privata.
Mentre i liberali tendono a sostenere un suffragio ristretto, i democratici, ispirati da Rousseau, promuovono la partecipazione politica di tutti i cittadini, sostenendo l'idea di una "democrazia diretta".
La rivoluzione industriale ha portato alla creazione di una classe operaia che, a causa delle pessime condizioni di vita, ha spinto alcuni pensatori a cercare un rinnovamento sociale e una ridistribuzione delle ricchezze.
Tra i socialisti utopisti ci sono Robert Owen, che promuove cooperative e riforme sindacali, e Saint-Simon, che esalta l'industria e propone l'unione tra operai e imprenditori contro le classi parassite.
Marx, considerato il padre del socialismo scientifico, sostiene che la storia è segnata dallo sfruttamento dei lavoratori e che una rivoluzione guidata dal proletariato è inevitabile per cambiare il sistema capitalistico e instaurare una "dittatura del proletariato".