Concetti Chiave
- L'Italia entrò nella Seconda Guerra Mondiale nel 1940, dichiarando guerra a Francia e Inghilterra, ma l'esercito si dimostrò impreparato e dipendente dall'intervento tedesco.
- Nel luglio 1943, a seguito di scioperi e crisi del regime, Mussolini fu arrestato e sostituito dal generale Badoglio, il quale mantenne un atteggiamento ambiguo nei confronti degli alleati.
- Badoglio firmò un armistizio con gli angloamericani e fuggì da Roma, abbandonando l'esercito italiano che si sfasciò durante l'occupazione tedesca.
- La data dell'8 settembre 1943 segna la fine del fascismo in Italia e l'inizio della resistenza contro l'occupazione tedesca.
- Dopo la caduta dell'Italia, le conferenze di pace a Yalta e Potsdam stabilirono nuove zone d'occupazione e delinearono il futuro ordine mondiale post-bellico.
Perché l'Italia entra in guerra?
Nel 1940 anche l'Italia entrò nel teatro della Seconda Guerra mondiale. Quando l’Italia firmò il patto d’Acciaio con Hitler, era evidente che l’esercito era impreparato. Mussolini coprì questa impreparazione con la “non belligeranza” e Hitler glielo concesse, ma non diede molta importanza a Mussolini infatti non gli forniva materie prime, lo avvisò a cose fatte dell’attacco alla Polonia. Mussolini dichiarò guerra alla Francia e all’Inghilterra nel giugno del 1940, ma il regime si trovò a dover sostenere spese militari sacrificando i consumi della popolazione, e così perse il consenso di molti.
Le sconfitte che subiva venivano recuperate solo grazie all’intervento della Germania, che dimostrava sempre di essere superiore all’Italia.
La caduta di Mussolini
Il marzo del 1943 fu caratterizzato da innumerevoli scioperi da parte degli operai, si verificò la caduta dell’Asse e la crisi del regime. Nl luglio dello stesso anno Mussolini fu fatto arrestare e prese il suo posto il generale Badoglio che restò autoritario in politica interna ed era ambiguo in politica internazionale sia nei confronti degli alleati tedeschi che degli angloamericani.
L'armistizio e la fuga
Dopo la caduta di Mussolini, Badoglio decise di continuare la guerra al fianco della Germania e chiese anche ai tedeschi di inviargli delle truppe per contrastare gli angloamericani che erano giunti in Sicilia. Badoglio trattò segretamente con questi ultimi per ottenere garanzie a favore del suo governo. Firmò addirittura un armistizio con gli anglo americani. Quando essi lo resero pubblico, Badoglio insieme al re fuggirono da Roma rifugiandosi sotto la loro protezione. Abbandonarono l’esercito italiano che si sfasciò, mentre i tedeschi occupavano l’Italia.
La resistenza italiana
L’8 settembre 1943 è la data in cui finì il fascismo in Italia, molti italiani iniziarono la resistenza contro i tedeschi.
Quando la sconfitta dell’asse sembrò imminente, iniziò a rompersi l’alleanza antifascista tra angloamericani e sovietici. Gran Bretagna e Stati Uniti avevano concesso all’Urss comunista aiuti economici e militari. Gli angloamericani promisero a Stalin di aprire un secondo fronte di guerra in Europa contro la Germania per alleggerire il peso dello scontro, ma non mantennero la promessa perché preferirono risparmiare al massimo le vite dei soldati e occupare prima l’Africa e poi l’Italia. Nel giugno 1944 gli angloamericani aprirono il secondo fronte contro i nazisti, realizzando in Normandia un enorme sbarco di militari.
Conferenze di pace
Dopo la caduta dell’Italia le potenze vincitrici di riunirono a Mosca a Teheran e a Yalta per definire il nuovo ordine mondiale. Secondo il presidente americano Roosevelt il futuro dell’umanità doveva essere affidato agli Usa all’ Inghilterra all’Urss e alla Cina.
Ci furono delle conferenze di pace:
- Conferenza di Yalta: la Germania fa divisa in 4 zone d’occupazione stati uniti Inghilterra Francia Russia. Stalin e Roosevelt andavano ancora d’accordo perché Stalin ottiene tutta l’Europa orientale.
Quando Roosevelt muore subentra Truman e c’è un'altra conferenza:
- Conferenza di Potsdam: comincia la dottrina del contenimento.
La fine della guerra
I Sovietici giunsero a Varsavia dove c’era un insurrezione che si rifiutarono di sostenere. I tedeschi distrussero Varsavia e deportarono molti polacchi. Intanto Hitler rifiutava ogni trattativa sperando di cambiare le sorti della guerra attraverso la bomba atomica.
La Germania andava in rovina mentre gli ebrei veniva deportati nei lager.
Berlino cedette nel maggio 1945. Hitler si suicidò, dopo che Mussolini fu ucciso.
Gli americani chiesero a Stalin di entrare in guerra contro il Giappone, Stalin lo fece.
Gli USA per porre subito fine alla guerra lanciarono due bombe atomiche su Nagasaki e Hiroshima il 6-9 agosto del 59. Tuttavia il Giappone a breve si sarebbe arreso e il lancio delle bombe si sarebbe potuto evitare: fu solo una prova di forza per mostrare alla Russia chi comandava.
Domande da interrogazione
- Perché l'Italia ha deciso di entrare nella Seconda Guerra Mondiale?
- Qual è stato il ruolo di Mussolini nella caduta del regime fascista?
- Cosa accadde dopo l'armistizio firmato da Badoglio?
- Quali furono le conseguenze della resistenza italiana?
- Come si concluse la Seconda Guerra Mondiale e quali furono le sue ultime fasi?
L'Italia entrò in guerra nel 1940 firmando il patto d'Acciaio con Hitler, nonostante l'esercito fosse impreparato. Mussolini dichiarò guerra a Francia e Inghilterra, ma il regime affrontò gravi difficoltà economiche e militari, perdendo il consenso popolare.
La caduta di Mussolini avvenne nel luglio 1943, dopo una serie di scioperi e la crisi dell'Asse. Fu arrestato e sostituito dal generale Badoglio, che mantenne un governo autoritario e ambiguo nei confronti degli alleati.
Dopo l'armistizio con gli angloamericani, Badoglio e il re fuggirono da Roma, abbandonando l'esercito italiano, che si sfasciò mentre i tedeschi occupavano il paese.
L'8 settembre 1943 segnò la fine del fascismo in Italia, dando inizio alla resistenza contro i tedeschi. Tuttavia, l'alleanza tra angloamericani e sovietici iniziò a deteriorarsi, complicando ulteriormente la situazione.
La guerra si concluse con la resa della Germania nel maggio 1945 e il suicidio di Hitler. Gli Stati Uniti, per porre fine al conflitto con il Giappone, lanciarono due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, segnando un momento decisivo nella storia mondiale.