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Concetti Chiave

  • Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, lo Stato amplia le sue funzioni in ambito economico e sociale, assumendo un ruolo più centrale nella vita dei cittadini.
  • Lo Stato statalizza l'istruzione rendendola obbligatoria e si occupa della salute pubblica, introducendo acqua potabile, vaccini obbligatori e migliorando le infrastrutture igieniche.
  • Le pressioni economiche portano lo Stato ad adottare misure come dazi doganali e commesse pubbliche, aumentando il deficit e la pressione fiscale per sostenere il bilancio.
  • La guerra genera un notevole indotto economico grazie alla vendita di armi, creando alti profitti per le aziende e modificando l'equilibrio dei poteri a favore del governo esecutivo.
  • Viene incrementato il numero degli impiegati pubblici, contribuendo alla formazione di un nuovo “ceto medio” all'interno della società.

Ampliamento delle funzioni statali

Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento c’è un ampliamento delle funzione dello Stato in campo economico e sociale.

Interventi sociali dello Stato

In campo sociale lo Stato si fa carico dell’istruzione, che da privata o gestita dalla Chiesa viene statalizzata. L’istruzione elementare e universitaria diventano obbligatorie e lo Stato si fa carico delle istituzioni scolastiche (costruzione delle scuole, pagamento degli insegnanti…) in quanto in ambito lavorativo c’è bisogno di una formazione scolastica sia per gli operai che per gli amministratori. Lo Stato, inoltre, fa fronte a problemi di salute ed igiene introducendo acqua potabile nelle abitazioni, migliorando il sistema fognario e l’igiene pubblica introducendo vaccini obbligatori, necessari in seguito all’urbanizzazione che porta la concentrazione di masse di persone, rischiando la diffusione di pericolose epidemie. Si fa carico della distribuzione e della gestione dei servizi (corrente elettrica, mezzi pubblici), che vengono municipalizzati, diventando proprietà dei comuni. Viene, inoltre, aumentato il numero degli impiegati pubblici, determinando la formazione del cosiddetto “ceto medio”.

Pressione economica sullo Stato

L’economia comincia ad esercitare una forte pressione sullo Stato, richiedendo provvedimenti legislativi per proteggere l’industria nazionale della concorrenza. Lo Stato introduce, per favorire l’industria interna, dazi doganali e commesse pubbliche, ovvero l’acquisto di beni da parte dello Stato, che li compra dalle azioni nazionali per favorire il mercato interno, nonostante possano essere di fattura scadente. Le commesse pubbliche, insieme agli sgravi fiscali, la diminuzione di imposte per le aziende, determinano un aumento del deficit dello Stato, che fronteggia l’aumento delle spese aumentando a sua volta la pressione fiscale per mantenere il bilancio economico.

Effetti della guerra sull'economia

La guerra, inoltre, porta un ingente business economico grazie alla vendita di armi e all’indotto, che determinano alti profitti per le aziende.

L’equilibrio di poteri, inoltre, viene spostato. Mentre prima era il potere legislativo del Parlamento a detenere il primato, ora diventa più importane quello esecutivo dei governi.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali funzioni sociali che lo Stato ha ampliato tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento?
  2. Lo Stato ha ampliato le sue funzioni sociali statalizzando l'istruzione, rendendola obbligatoria e gestendo le istituzioni scolastiche. Ha anche affrontato problemi di salute e igiene, introducendo acqua potabile, migliorando il sistema fognario e rendendo obbligatori i vaccini, oltre a gestire servizi pubblici come corrente elettrica e mezzi di trasporto.

  3. In che modo l'economia ha influenzato le politiche statali durante questo periodo?
  4. L'economia ha esercitato una forte pressione sullo Stato, portando all'introduzione di dazi doganali e commesse pubbliche per proteggere l'industria nazionale. Questi provvedimenti, insieme a sgravi fiscali, hanno aumentato il deficit statale, costringendo a un incremento della pressione fiscale per mantenere l'equilibrio economico.

  5. Quali cambiamenti si sono verificati nell'equilibrio dei poteri a causa della guerra?
  6. La guerra ha spostato l'equilibrio di poteri, facendo emergere il potere esecutivo dei governi come più importante rispetto al potere legislativo del Parlamento, evidenziando un cambiamento significativo nella governance durante questo periodo.

Domande e risposte

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