Concetti Chiave
- Le squadre fasciste si formarono come nuclei armati con l'obiettivo di attaccare il potere socialista e indebolire il movimento operaio attraverso azioni sistematiche.
- L'appoggio delle autorità pubbliche, come esercito e polizia, facilitò le azioni violente delle squadre fasciste, contribuendo alla loro espansione.
- La scissione del partito socialista nel 1921 portò alla nascita del Partito Comunista d'Italia, segnando una frattura significativa nel panorama politico italiano.
- Le elezioni del maggio 1921 videro la formazione dei "Blocchi Nazionali", che legittimarono politicamente i fascisti, dando loro una maggiore influenza parlamentare.
- La Marcia su Roma nel 1922 segnò l'ascesa al potere di Mussolini, con il re che lo convocò per formare un nuovo governo, culminando così nell'affermazione del fascismo in Italia.
Formazione delle squadre fasciste
Insieme ad essi si formavano le squadre d'azione, nuclei armati, la cui attività era lo squadrismo.
Nella pratica dello squadrismo apporto della lezione della guerra, metodi e insegnamenti.
La reazione fascista godette del consenso tra la popolazione e i ceti medi.
Larga connivenza delle pubbliche autorità, esercito, polizia e magistratura.
Dai comandi militari, dalle caserme, l'armamento delle squadre fasciste e comandanti c'erano o sono ancora ufficiali. L'azione delle squadre fasciste fu sistematica.
Obiettivi e azioni delle squadre
Azione sistematica, obiettivo: amministrazioni comunali rette dai socialisti, le sedi di organizzazioni sindacali di differente colore. Il compito era di spezzare il potere del movimento operaio.
Attacco al palazzo d'Accursio 21 novembre 1920
Sede del comune di Bologna, dove si stava insediando la nuova amministrazione socialista. A Bologna come altrove attacchi fascisti e disordini davano al governo il pretesto per sciogliere le amministrazioni comunali, privando i socialisti del potere. Dal centro i fascisti verso il territorio circostante con "spedizioni punitive" per eliminare organizzazioni avversarie.
Resistenza e reazione fascista
Resistenza avversari difficile perché il maggior uso delle armi dei fascisti e l'appoggio della forza pubblica.
Però non mancò la resistenza, guerra civile.
La reazione fascista all'inizio dove la maggioranza delle agitazioni sociali, Italia centro settentrionale che nel mezzogiorno e nelle campagne, ma presente ovunque.
La reazione fascista era già scatenata quando Giolitti indisse nuove elezioni.
Divisione del partito socialista
La speranza di Giolitti di portare parte dei socialisti al governo crolla quando:
Gennaio 1921, congresso socialista di Livorno, qui il partito socialista si scinde, tuttavia ad uscire dalla maggioranza che rimaneva dominata dai massimalisti non fu l'ala destra, tendenzialmente riformista (Turati). Bensì l'ala sinistra guidata da un ingegnere napoleonico Amodeo Bordiga (+1970) che andò a formar il Partito Comunista d'Italia. Componente importante fu quella di Torino che dal 1919 attorno ad un giornale "l'Ordine Nuovo" direttore A.Gramsci (+1937)
Elezioni e blocchi nazionali
Maggio 1921, elezioni politiche
Il governo promosse la formazione dei "Blocchi Nazionali": coalizioni di forze eterogenee a sostengo della politica nazionale nelle quali anche i fascisti. Il Movimento di Mussolini riceveva la Pubblica Legittimazione.
I blocchi nazionali riportarono il successo tra i fascisti eletti anche Mussolini (35 seggi)
Popolari si rafforzarono (107 seggi)
Socialisti modesta flessione
Situazione parlamentare comunque instabile
Declino dello stato liberale
Il governo Bonomi: il governo dk Giolitti sostituito da ex socialista riformista poi
Facta: nel 1922 governo presieduto da giolittiano.
Ormai lo stato liberale era in agonia, la situazione parlamentare, no autorità per problemi con il paese.
Il partito nazionale fascista: II 1921 Roma congresso del movimento fascista in PNF di cui Mussolini dichiarato Duce.
Nella sua struttura inquadrate le squadre d'azione
Prima volta che c'è un moderno partito popolare, si attribuiva la forza armata
Il fatto stesso che questa grave violazione della legalità viene accettata, nostro quanto decaduta l'autorità dello stato.
Che cosa è stata la marcia su Roma e l'ascesa di Mussolini?
Nel corso 1922
Cresce disagio e preoccupazione per violenza fascista e non impegno autorità
Ottobre 1922 la situazione si aggrava dopo il Congresso a Napoli dove:
Italo Balbo capo delle squadre ferraresi
Cesare Maria De Vecchi capo fascisti torinesi
Emilio De Bono ex generale dell'esercito
Michele Bianchi segretario del partito
Capi fascisti, quadrunviri, decidevano il 28 ottobre di marciare contro la capitale. Il governo in carica tentò di fronteggiate la situazione è dichiarando lo "Stato d' assedio" mobilitazione dell'esercito, ma il re preferì la prova di forza e il 29 ottobre Convocò Mussolini per formare il Nuovo Governo, dopo le squadre fasciste entrarono indisturbate a Roma: Marcia su Roma
Il fascismo conquista il potere, da allora Mussolini rimarrà al governo fino al luglio 1943
Domande da interrogazione
- Quali erano gli obiettivi principali delle squadre fasciste?
- Come reagì la popolazione alla reazione fascista?
- Quale fu l'esito del congresso socialista di Livorno del 1921?
- Che ruolo ebbero i "Blocchi Nazionali" nelle elezioni del maggio 1921?
- Quali eventi portarono alla Marcia su Roma e all'ascesa di Mussolini?
Le squadre fasciste avevano come obiettivo principale quello di spezzare il potere del movimento operaio, attaccando amministrazioni comunali rette dai socialisti e sedi di organizzazioni sindacali, come evidenziato dagli attacchi al palazzo d'Accursio a Bologna.
La reazione fascista godette di un ampio consenso tra la popolazione e i ceti medi, supportata dalla connivenza delle autorità pubbliche, esercito e polizia, rendendo difficile la resistenza degli avversari.
Il congresso socialista di Livorno portò alla scissione del partito socialista, con l'ala sinistra che formò il Partito Comunista d'Italia, mentre l'ala destra rimase dominata dai massimalisti, segnando un'importante divisione nel panorama politico.
I "Blocchi Nazionali" furono coalizioni promosse dal governo per sostenere la politica nazionale, in cui i fascisti ottennero legittimazione pubblica, portando Mussolini e altri fascisti a ottenere seggi in Parlamento.
La crescente violenza fascista e l'incapacità delle autorità di fronteggiare la situazione culminarono nella Marcia su Roma del 28 ottobre 1922, che portò Mussolini al potere, segnando l'inizio della sua lunga permanenza al governo.