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Concetti Chiave

  • La Marcia su Roma del 28 ottobre 1921 portò Mussolini a formare un governo con liberali, conservatori e cattolici.
  • Le riforme economiche di Mussolini miravano a sostenere investimenti e controllare la spesa pubblica, imponendo nuove tasse.
  • Il 21 novembre 1921 si costituì il Partito nazionale fascista, con la creazione del Gran Consiglio del Fascismo per ridurre il potere parlamentare.
  • La Legge Acerbo del 1923 favorì i fascisti nelle elezioni del 1924, che furono segnate da brogli e contestazioni pubbliche.
  • L'inizio della dittatura fascista è datato al 3 gennaio 1925, quando Mussolini dichiarò l'impossibilità di opporsi al regime.

Che cos'è la marcia su Roma e il nuovo governo?

16 Ottobre 1921: Marcia su Roma guidata da Balbo, Bono, De Vecchi e Bianchi.

28 Ottobre 1921: Vittorio Emanuele III affidò a Mussolini il compito di formare un nuovo governo composto da liberali conservatori, popolari cattolici e indipendenti.

Le riforme economiche di Mussolini

Nei primi anni del suo governo è impegnato nella lotta economica perché voleva accumulare capitali, sostenere gli investimenti, tassare i contadini, mettere le imposte dirette sui beni di consumo, defiscalizzare la borsa, controllare la spesa pubblica e maggiori prestiti per agevolare gli investimenti.

Nascita del Partito nazionale fascista

21 Novembre 1921: nacque il Partito nazionale fascista e Mussolini creò il Gran Consiglio del Fascismo che svuota la funzione parlamentare e la milizia volontaria per la sicurezza nazionale.

La legge Acerbo e le elezioni farsa

1923: Mussolini creò la "Legge Acerbo" che faviriva i fascisti alle elezioni.

1924: "elezioni farsa" create da brogli elettorali che furono denunciati da Giacomo Matteotti ucciso il 10 Giugno 1924.

L'inizio della dittatura fascista

3 Gennaio 1925: Mussolini fa capire che non si può essere contrari al regime e s'assume la responsabilità della Marcia su Roma: è il battesimo della dittatura fascista. (Alfredo Rocco e Giovanni Gentile videro nel fascismo la realizzazione dello stato etico hegeliano.

Inoltre fu valutata la lira con la famosa "Quota 90" poiché una moneta svalutata agevolava le esportazioni e favoriva l'inflazione che non permetteva la riduzione dei salari.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le principali riforme economiche attuate da Mussolini nei primi anni del suo governo?
  2. Mussolini si concentrò sulla lotta economica, puntando ad accumulare capitali, sostenere gli investimenti e tassare i contadini, oltre a introdurre imposte dirette sui beni di consumo e controllare la spesa pubblica.

  3. Come si sviluppò il Partito nazionale fascista e quale fu il suo impatto sul sistema parlamentare?
  4. Il Partito nazionale fascista nacque il 21 novembre 1921 e Mussolini creò il Gran Consiglio del Fascismo, che svuotò la funzione parlamentare, riducendo il potere del sistema democratico.

  5. Quali eventi segnarono l'inizio della dittatura fascista in Italia?
  6. L'inizio della dittatura fascista è datato al 3 gennaio 1925, quando Mussolini affermò che non si poteva essere contrari al regime, assumendosi la responsabilità della Marcia su Roma, segnando così un punto di non ritorno per la democrazia in Italia.

Domande e risposte

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