Concetti Chiave
- L'assassinio dell'arciduca d'Austria nel 1914 scatenò la Prima Guerra Mondiale, un conflitto che coinvolse le principali potenze europee e si estese a livello globale.
- L'Italia, inizialmente neutrale, si unì alla Triplice Intesa, spinta da monarchici e industriali, nonostante l'opinione pubblica fosse prevalentemente contraria.
- Il malcontento in Italia crebbe durante la guerra, sfociando in diserzioni e sommosse, culminando nella nascita di un Governo provvisorio dopo la Rivoluzione russa.
- La Conferenza di pace del 1919 portò a un trattato severo per Austria e Germania, con perdite territoriali e pesanti indennità di guerra per i due paesi sconfitti.
- Il fascismo, sotto Mussolini, si affermò in Italia attraverso la violenza e la propaganda, portando alla dittatura e alla soppressione delle libertà democratiche.
L'inizio della Prima Guerra Mondiale
L'assassinio dell'arciduca d'Austria (28 giugno 1914),erede al trono di Francesco Giuseppe,da parte di irredentisti serbi,funge da miccia per fare esplodere in conflitto armato i forti contrasti di carattere politico ed economico che da anni minano i rapporti fra molti Stati europei. Scoppia la terribile guerra che presto dall'Europa si estenderà a tutto il mondo:La Prima Guerra Mondiale. Germania,Austria,Impero Ottomano e Bulgaria affrontano,oltre alla Serbia invasa dall'Austria,Inghilterra,Francia,Russia e Giappone. In un secondo tempo al fianco dell'Intesa interverranno l'Italia e dopo ancora gli Stati Uniti,il cui intervento sarà determinante per la vittoria contro gli Imperi centrali,sono coinvolte nella guerra anche le popolazioni delle colonie inglesi e francesi. il principale fronte di combattimento diventa presto quello occidentale,ma l'offensiva tedesca si arresta sul fiume Marna e il conflitto,che tutti gli Stati belligeranti pensavano sarebbe stato breve,si trasforma in una lunga e logorante guerra di posizione nelle trincee.
L'Italia e la guerra di posizione
In Italia l'opinione pubblica è in maggioranza favorevole al mantenimento della neutralità,sono contrari all'intervento i socialisti,i cattolici e i liberali giolittiani,ma coloro che vogliono intervenire,monarchici,irredentisti e nazionalisti,nonchè alcuni industriali che puntano ai guadagni possibili con l'industria di guerra,sono potenti,e riescono a spingere l'Italia verso il conflitto al fianco,però,non della Triplice Alleanza,di cui l'Italia fa parte,ma della Triplice Intesa. Dopo quasi tre anni di guerra,con un altissimo numero di morti da entrambe le parti,esplode nel 1917 il malcontento causato dagli insostenibili sacrifici imposti,si moltiplicano i casi di diserzione e di ammutinamento,che già si erano verificati negli anni precedenti. Anche nelle città dei Paesi coinvolti dalla guerra si registrano sommosse provocate dalla crescente miseria delle classi più umili. La Russia,in seguito allo scoppio della Rivoluzione sovietica,uno degli avvenimenti destinati a segnare tutto il secolo XX si ritira dal conflitto. Dopo essere state pesantemente sconfitte su tutti i fronti tranne che su quello russo,lacerate all'interno dal dissenso popolare,Austria e Germania decidono la resa nell'autunno del 1918.
La Conferenza di pace del gennaio 1919 si svolge vicino a Parigi. L'Impero austroungarico e la Germania subiscono un trattamento durissimo da parte dei vincitori il primo è diviso in tante Repubbliche indipendenti,la seconda perde le colonie,l'Alsazia e la Lorena a Ovest,altri territori a Est,deve pagare un'enorme indennità di guerra e deve fortemente ridimensionare l'Esercito e la Marina. In Russia la popolazione,stremata dalla guerra,nel febbraio del 1917 si ribella allo zar,che abdica a favore del fratello,poichè questi rifiuta il potere,nasce un Governo provvisorio di orientamento liberale,i bolscevichi,però,non lo riconoscono e,con una nuova rivoluzione,lo rovesciano e costituiscono il primo Governo rivoluzionario socialista,di cui Lenin è nominato presidente. Sono apportati cambiamenti in senso socialista nella politica economica,nei rapporti fra Stato e Chiesa,nel campo dell'educazione,della cultura e nella vita quotidiana. Il programma di Lenin prevede,per la Russia che si è ritirata dalla guerra,l'abolizione della proprietà privata e la statalizzazione delle risorse del Paese. Le potenze vincitrice della guerra,per contrastare l'avanzata del comunismo,approfittando della disastrosa situazione interna,della Russia,forniscono armi e mezzi a gruppi militari e politici che combattono la Rivoluzione,si scatena una guerra civile tra le Armate Bianche,controrivoluzionarie e filozariste,e l'Armata Rossa bolscevica,che alla fine prevale.
La nascita dell'Unione Sovietica
Lo zar e la sua famiglia vengono uccisi. Lenin inaugura la Nuova Politica Economica per risanare l'economia russa,si tratta di un sistema misto in cui convivono iniziative privata e centralismo statale,nasce intanto,nel 1922 l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.
Il biennio rosso in Italia
Nell'Italia del dopoguerra la riconversione industriale,la disoccupazione,il malessere dei reduci e l'inflazione sono alcuni dei gravissimi problemi che il Governo e le istituzioni devono affrontare. Al Nord occupazione delle fabbriche,al Sud occupazione delle terre,è il biennio rosso,operai e contadini italiani rivendicano i loro diritti con agitazioni che al Nord traggono ispirazione da ciò che avviene in Russia. Nelle elezioni del 1919 i liberali,che hanno governato finora,perdono la maggioranza assoluta,ottengono buoni risultati socialisti e cattolici accanto a loro fa la sua comparsa una nuova forza,il Movimento fascista fondato da Benito Mussolini. I fascisti,dopo le elezioni del 1921,nelle quali ottengono risultati molto scarsi,per imporsi al Paese intensificano l'uso della violenza,essi fanno leva sul malcontento generale,ma soprattutto confidano nel sostegno della classe imprenditoriale italiana,spaventata dal progredire delle idee rivoluzionarie. Il 28 ottobre del 1922 i fascisti marciano su Roma per impadronirsi del potere,il re rifiuta di firmare lo stato d'assedio,incarica anzi Mussolini di formare il nuovo Governo.
Il regime fascista e il Concordato
Nelle elezioni del 1924 i fascisti ottengono la maggioranza assoluta. Il deputato socialista Giacomo Matteotti,che aveva denunciato l'illegittimità di tali azioni,viene assassinato. Nel 1925-26 Mussolini trasforma il regime in una dittatura sono varate le leggi fascistissime,che aboliscono le libertà democratiche e delegittimano il Parlamento.
I sindacati sono sostituiti dalle corporazioni. Nel 1929 viene firmato il Concordato fra Stato italiano e Chiesa cattolica,che assegna la sovranità delle Città del Vaticano al papa in cambio del riconoscimento da parte della Santa Sede dello Stato italiano con Roma capitale. Il fascismo si insinua nella vita degli italiani,controllandone anche le scelte di carattere privato. Mussolini ottiene il consenso popolare attraverso una massiccia propaganda sui giornali,alla radio,al cinema. Secondo la propaganda fascista l'Italia deve essere degna erede della Roma imperiale. Mussolini si fa chiamare Duce. Gli oppositori della dittatura sono incarcerati,mandati al confino,alcuni uccisi. Tuttavia qualcuno,fuggito all'estero oppure operando in clandestinità,riesce a mantenere vivo lo spirito antifascista.
La politica estera fascista e le leggi razziali
La politica estera fascista è caratterizzata dall'espansionismo coloniale verso l'Africa Orientale,e dall'alleanza con la Germania di Hitler,con la quale l'Italia stringe il patto detto Asse Roma-Berlino in occasione della Guerra civile di Spagna. Grazie anche agli aiuti fascisti il generale Francisco Franco riesce a imporre in Spagna la propria dittatura. Nel 1938 sono varate in Italia le leggi razziali contro gli Ebrei,che dimostrano la dipendenza di Mussolini dai Tedeschi. Nel 1939 viene firmato il Patto d'Acciaio italo-tedesco.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la causa scatenante della Prima Guerra Mondiale?
- Come ha reagito l'Italia all'inizio della guerra?
- Quali furono le conseguenze della guerra per l'Austria e la Germania?
- Che impatto ha avuto la Rivoluzione russa sulla Prima Guerra Mondiale?
- Come si è sviluppato il regime fascista in Italia?
L'assassinio dell'arciduca d'Austria il 28 giugno 1914 da parte di irredentisti serbi ha funto da miccia per il conflitto, evidenziando i forti contrasti politici ed economici tra gli Stati europei.
Inizialmente, l'opinione pubblica italiana era favorevole alla neutralità, ma gruppi come monarchici e nazionalisti hanno spinto per l'intervento al fianco della Triplice Intesa, nonostante l'Italia fosse parte della Triplice Alleanza.
Alla Conferenza di pace del gennaio 1919, l'Austria fu divisa in Repubbliche indipendenti e la Germania subì pesanti perdite territoriali e indennità di guerra, ridimensionando drasticamente il suo esercito.
La Rivoluzione russa del 1917 portò alla ritirata della Russia dal conflitto, influenzando l'andamento della guerra e contribuendo al malcontento interno in altri Paesi coinvolti.
Dopo la marcia su Roma nel 1922, Mussolini consolidò il potere trasformando il regime in una dittatura, abolendo le libertà democratiche e instaurando un controllo totale sulla vita degli italiani, culminando con il Concordato del 1929.