Concetti Chiave

  • L'ETA, fondata nel 1959, è un'organizzazione clandestina che lotta per l'indipendenza dei Paesi Baschi, utilizzando la lotta armata a partire dal 1961.
  • Negli anni '70, la repressione e il processo di Burgos accrebbero la notorietà dell'ETA, portando a una scissione tra un ramo politico e uno militare.
  • Nonostante l'approvazione dell'autonomia nel 1979, l'ETA continuò gli attacchi, culminando nell'attentato del 1987 a Barcellona che causò 21 morti.
  • La campagna internazionale contro il terrorismo dopo l'11 settembre 2001 portò all'inclusione dell'ETA nell'elenco delle organizzazioni terroristiche e a una crescente pressione governativa.
  • Il 20 ottobre 2011, l'ETA annunciò la cessazione definitiva della violenza, sciogliendosi ufficialmente il 3 maggio 2018 dopo oltre 800 morti.

Origini e formazione dell'ETA

L'ETA, acronimo di ETA per Euskadi ta Askatasuna, Paesi Baschi e Libertà, è un'organizzazione rivoluzionaria clandestina che chiede l'indipendenza dei Paesi Baschi.

L’ETA si forma nel 1959 dalla fusione di membri della rivista clandestina Ekin ("Atto") e membri dissidenti del partito nazionalista basco moderato; il suo obiettivo è difendere l'identità basca, ricorrendo alla lotta armata dal 1961.

Nel 1970 si svolse a Burgos il processo a sedici membri dell'ETA: la condanna a morte di sei di loro (eventualmente graziati) suscitò grande commozione nel mondo e contribuì alla popolarità dell’ETA.

Divisioni interne e attacchi

La repressione seguita all'assassinio del presidente del governo spagnolo, Luis Carrero Blanco, nel 1973, fu all'origine della scissione dell'organizzazione separatista in un ramo politico-militare, che nel 1982 rinunciò alla lotta armata, e in un corpo militare, un ramo, che, al contrario, induriva le sue posizioni e continuò i suoi attacchi terroristici.

Nonostante l'approvazione da parte della maggioranza della popolazione basca dello status di autonomia che il governo spagnolo concesse alla regione nel 1979, l'ETA militare continuò i suoi attacchi, il più mortale dei quali fu commesso nel 1987 nel supermercato Hypercor di Barcellona: 21 persone vennero uccise.

Sotto il governo socialista di Felipe González, tra il 1983 e il 1986, ventisette membri dell’ETA furono assassinate dai Gruppi di liberazione antiterrorismo, para-polizia e commando paramilitari. Le iniziative volte a isolare politicamente l'ETA ebbero successo nel gennaio 1988, quando un patto antiterrorismo fu firmato da tutti i partiti rappresentati nel parlamento basco.

Isolamento e tregua unilaterale

In completo isolamento dopo aver firmato il Patto di Estella nel settembre 1998, l'ETA annunciò una "tregua unilaterale e illimitata". Tuttavia, giudicando troppo insignificanti i progressi verso la sovranità dei Paesi Baschi e insufficienti gli sforzi compiuti dai governi spagnolo e francese a favore della pacificazione, ha deciso di riprendere la lotta armata nel dicembre 1999.

Collaborazione internazionale e negoziati

Grazie alla campagna internazionale contro il terrorismo lanciata dal presidente americano George W. Bush all'indomani degli attentati dell'11 settembre 2001 negli Stati Uniti, l'ETA è inclusa nell'elenco delle organizzazioni terroristiche. Indebolita dalla messa al bando nel 2003, poi dal rafforzamento della collaborazione di polizia tra Francia e Spagna, l'organizzazione ha chiesto, nel 2005, l'apertura di negoziati con i governi francese e spagnolo. Il socialista Zapatero si dice pronto a considerare una fine negoziata alla violenza nei Paesi Baschi, in cambio della rinuncia alle armi dell'ETA.

Cessate il fuoco e nuove iniziative

Nel 2006 fu dichiarato un "cessate il fuoco permanente", che consentì l'apertura di discussioni segrete tra il Partito socialista operaio spagnolo, il Partito nazionalista basco e Batasuna (= braccio politico dell'organizzazione armata dell'ETA). Ma i colloqui furono sospesi in seguito all'attentato del 30 dicembre 2006, poi abbandonati dopo la rottura ufficiale della tregua del 6 giugno 2007. Da allora, la messa al bando delle organizzazioni separatiste sospettate di essere sfruttate, l'arresto del capo presunto militare dell'ETA, poi la storica sconfitta alle elezioni basche ebbe l'effetto di isolare ulteriormente l'organizzazione.

Arrivati al potere con il sostegno del Partito popolare (PP), i socialisti adottarono una politica di fermezza cercando di sradicare tutti i segni di sostegno ai separatisti. Inoltre, nonostante nell'estate del 2009 fossero stati commessi nuovi attentati, la cooperazione di polizia tra Francia e Spagna registrò nuovi successi sul territorio francese con il ritrovamento di una dozzina di depositi di armi ed esplosivi, ancora sparsi in diversi dipartimenti, e l'arresto di diversi attivisti.

Nel settembre 2009 il Partito Nazionalistico Basco (PNV) propose un nuovo accordo tra tutte le forze democratiche, in vista dell'aggiornamento del patto di Ajuria Enea. Inoltre, nuove iniziative della sinistra nazionalista avrebbero potuto contribuire a sbloccare la situazione; ma in ottobre molti dei suoi leader, tra cui l’ex portavoce di Batasuna, accusato di voler ricostituire il partito, furono arrestati e imprigionati per ordine di un giudice spagnolo.

Tuttavia, nuove proposte furono avanzate tra marzo e dicembre 2010. La pressione politica sull'ETA fu incrementata per convincere l'organizzazione ad accettare di deporre definitivamente le armi sotto il controllo internazionale (accordo di Guernica tra le organizzazioni della sinistra indipendentista a settembre).

Pressione politica e cessazione attività

Dopo aver decretato un nuovo cessate il fuoco, l'organizzazione decise di consultare i suoi militanti liberi, incarcerati o in esilio. Allo stesso tempo, la sinistra annunciò il suo piano per avviare il processo di creazione di una nuova formazione politica che avrebbe respinto esplicitamente la violenza e accettato di rispettare la legge sui partiti.

Dopo diverse altre iniziative di pace, tra cui l'abbandono della "tassa rivoluzionaria", il raduno dei prigionieri dell’ETA, la dichiarazione di Guernica e l'appello lanciato durante il convegno internazionale organizzato a San Sebastian - con la partecipazione di diverse personalità tra cui Kofi Annan, ex segretario Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite - questo processo portò finalmente all'annuncio, il 20 ottobre 2011, della cessazione definitiva della sua attività armata da parte dell'organizzazione separatista.

Il 3 maggio 2018, l'ETA ha annunciato il suo scioglimento dopo sessant'anni di lotte e oltre 800 morti.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine dell'ETA e quali sono i suoi obiettivi principali?
  2. L'ETA, fondata nel 1959, nasce dalla fusione di membri della rivista clandestina Ekin e dissidenti del partito nazionalista basco moderato, con l'obiettivo di ottenere l'indipendenza dei Paesi Baschi e difendere l'identità basca attraverso la lotta armata.

  3. Come ha influito il processo di Burgos del 1970 sulla popolarità dell'ETA?
  4. Il processo di Burgos, che portò alla condanna a morte di sei membri dell'ETA, suscitò grande commozione e contribuì ad accrescere la popolarità dell'organizzazione a livello internazionale.

  5. Quali furono le conseguenze della scissione interna dell'ETA dopo l'assassinio di Luis Carrero Blanco?
  6. L'assassinio di Carrero Blanco nel 1973 portò a una scissione nell'ETA, creando un ramo politico-militare che abbandonò la lotta armata e un corpo militare che continuò gli attacchi, nonostante l'autonomia concessa ai Paesi Baschi nel 1979.

  7. Quali eventi hanno portato alla cessazione definitiva dell'attività armata dell'ETA?
  8. Dopo una serie di iniziative di pace e un crescente isolamento politico, l'ETA annunciò la cessazione definitiva della sua attività armata il 20 ottobre 2011, culminando in un processo di negoziazione e pressione politica.

  9. Quando e perché l'ETA si è sciolta?
  10. L'ETA ha annunciato il suo scioglimento il 3 maggio 2018, dopo sessant'anni di lotte e oltre 800 morti, segnando la fine di un lungo conflitto per l'indipendenza dei Paesi Baschi.

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