Concetti Chiave

  • La dinastia Manciù è in crisi, sostenuta solo dall'esercito e dall'appoggio straniero, mentre emergono movimenti nazionalisti tra la borghesia colpita dal capitalismo straniero.
  • Sun Yat-sen, figura centrale della lotta nazionalista, fonda un movimento repubblicano e diventa presidente provvisorio della repubblica proclamata nel gennaio 1912.
  • I conservatori, tra cui proprietari terrieri e ufficiali militari, si oppongono a Sun Yat-sen, costringendolo alle dimissioni e tentando di restaurare la monarchia, ma senza successo.
  • Il Movimento del 4 maggio del 1919, scaturito dalle manifestazioni contro l'imperialismo giapponese, segna un'importante svolta culturale e politica in Cina, con un forte boicottaggio delle merci giapponesi.
  • Nel luglio 1921, viene fondato a Shanghai il partito comunista cinese, che segna una rottura con i tradizionali schemi culturali e si avvicina alle classi lavoratrici, con Mao Tse-tung tra i fondatori.

Indice

  1. La caduta della dinastia Manciù
  2. L'ascesa di Sun Yat-sen
  3. La reazione dei conservatori
  4. L'influenza giapponese e il movimento del 4 maggio
  5. La nascita del partito comunista cinese

La caduta della dinastia Manciù

All’inizio del secolo, la dinastia Manciù si regge ormai soltanto sull’esercito e sull’appoggio degli stranieri, interessati a mantenere i propri privilegi commerciali. Il fallimento dell’Impero, che non è riuscito a difendere gli interessi della Cina di fronte alle mire imperialistiche delle grandi potenze, suscita movimenti di rivolta di tipo nazionalista, espressioni di una borghesia nazionale, formata da professionisti, militari di carriera, imprenditori, piccoli commercianti economicamente soffocati dall’invadenza e dai privilegi del capitalismo straniero.

L'ascesa di Sun Yat-sen

L’anima di questa lotta nazionalista, tendente cioè alla liberazione nazionale della Cina dall’imperialismo straniero, è Sun Yat-sen, un medico di Canton che aveva studiato a Hong Kong (appartenente all’Inghilterra), poi ad Honolulu. Tornato in patria, aveva fondato un movimento repubblicano e nazionalista. Nell’ottobre 1911, si verificano nell’esercito ribellioni, che si estendono in tutta la Cina meridionale. L’intero apparato dell’Impero, già in crisi, non resiste all’urto e si sfascia. Un’Assemblea nazionale proclama la repubblica, e Sun ne diventa il presidente provvisorio (gennaio 1912).

La reazione dei conservatori

Contro di lui, però, congiurano i grandi proprietari terrieri, gli alti ufficiali dell’esercito, i “mandarini”, e quella parte della ricca borghesia urbana che ha ormai stretti legami di interessi economici con le potenze capitalistiche, legami ai quali non intende rinunciare (si tratta della cosiddetta “borghesia compradora” che vive di rendite tratte dalla compartecipazione alle attività economiche straniere). Sun è quindi costretto alle dimissioni. I conservatori tentano addirittura di restaurare la monarchia, ma il tentativo non riesce perché si schierano contro di loro la borghesia nazionale al seguito di Sun, e soprattutto i “signori della guerra”, che sono ex-governatori delle province dell’Impero e capi militari praticamente indipendenti dal governo centrale.

L'influenza giapponese e il movimento del 4 maggio

Quando la Cina interviene nel 1917 nella guerra mondiale a fianco dell’Intesa, il suo governo è sotto l'influenza del Giappone, tanto che a guerra conclusa, pur sedendo tra i vincitori al tavolo della pace, deve cedere al Giappone gli stessi privilegi economici e politici già esercitati dalla Germania in alcune zone della Cina. Quando tale notizia giunge in Cina, gli studenti dell’Università della capitale, inscenano grandi manifestazioni contro le potenze imperialistiche straniere e in particolare contro l’imperialismo giapponese (4 maggio 1919).

A seguito, si verificano ulteriori agitazioni nazionalistiche e antiimperialistiche, sostenute, sotto l'influenza evidente della rivoluzione russa, dagli operai e dalla borghesia nazionale, che decidono di avviare un boicottaggio delle merci giapponesi. Le agitazioni si trasformano quindi in un movimento unitario, che fa sentire con forza il suo peso al governo, al punto di costringerlo a rifiutarsi di firmare il trattato di Versailles, facendo rientrare in Cina i propri rappresentanti a Parigi. Il “Movimento del 4 maggio” segna una svolta fondamentale nella storia della Cina contemporanea, e rappresenta l’inizio di un profondo rinnovamento della cultura cinese.

La nascita del partito comunista cinese

Prima di allora gli intellettuali erano sempre stati in Cina, conservatori, in funzione e in appoggio del potere costituito, mentre ora cominciano a rompere i rapporti con i vecchi schemi culturali e si accostano alle classi sociali lavoratrici con comuni obbiettivi di trasformazione sociale. L’ideologia marxista comincia dunque ad affermarsi tra gli intellettuali e nel luglio 1921, viene fondato a Shanghai il “partito comunista cinese”, che ha tra i suoi fondatori Mao Tse-tung, un intellettuale di origine rurale che si era accostato alla cultura occidentale.

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Domande da interrogazione

  1. Quali fattori hanno contribuito alla caduta della dinastia Manciù?
  2. La dinastia Manciù si reggeva solo sull'esercito e sull'appoggio straniero, mentre il fallimento nel difendere gli interessi cinesi di fronte all'imperialismo ha scatenato movimenti nazionalisti da parte di una borghesia nazionale oppressa (testo).

  3. Chi è Sun Yat-sen e quale ruolo ha avuto nella storia della Cina?
  4. Sun Yat-sen, un medico di Canton, è l'anima della lotta nazionalista per la liberazione della Cina dall'imperialismo. Dopo le ribellioni del 1911, diventa presidente provvisorio della repubblica proclamata (testo).

  5. Qual è stata la reazione dei conservatori all'ascesa di Sun Yat-sen?
  6. I conservatori, tra cui grandi proprietari terrieri e alti ufficiali, hanno cospirato contro Sun, cercando di restaurare la monarchia, ma sono stati ostacolati dalla borghesia nazionale e dai "signori della guerra" (testo).

  7. Che impatto ha avuto il Movimento del 4 maggio sulla Cina?
  8. Il Movimento del 4 maggio del 1919 ha segnato una svolta fondamentale, con manifestazioni contro l'imperialismo giapponese e un rinnovamento culturale, portando a un boicottaggio delle merci giapponesi e al rifiuto di firmare il trattato di Versailles (testo).

  9. Come è nato il partito comunista cinese e quale ideologia ha abbracciato?
  10. Il partito comunista cinese è stato fondato nel luglio 1921 a Shanghai, con intellettuali che si distaccano dai vecchi schemi culturali e abbracciano l'ideologia marxista, cercando di unire le classi lavoratrici per una trasformazione sociale (testo).

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