Concetti Chiave
- I trattati tra Roma e Cartagine, avviati nel 508 a.C., miravano a limitare l'influenza romana nel Mediterraneo e a ridurre il potere della flotta di Roma.
- Cartagine, fondata dai Fenici nel 814 a.C., controllava un vasto territorio in Africa e parte delle isole del Mediterraneo, con un'economia basata principalmente sull'agricoltura e il commercio.
- L'organizzazione politica di Cartagine era oligarchica, con Suffeti eletti per nascita e ricchezza, simile alla struttura censitaria di Roma.
- L'esercito cartaginese era composto principalmente da mercenari, rendendolo eterogeneo e simile a quelli degli eserciti ellenistici, con pochi cittadini tra le sue file.
- Le abilità dei generali cartaginesi, come Annibale, furono cruciali per gestire un esercito così variegato e influenzare gli esiti delle guerre contro Roma.
Trattati di Roma e Cartagine
I trattati di Roma con Cartagine, avviati nel 508, erano volti ad annullare l’influenza di Roma sul Mediterraneo e a rendere ininfluente la sua flotta navale: risale al 311 a.C. la creazione di navi veloci che dovevano garantire la sicurezza delle coste , mentre nel 267 a.C. era stata creata una nuova carica, i quaestores classici (si occupavano delle classes, cioè della flotta). Nel 280 a.C. fu stipulato un terzo trattato fra Roma e Cartagine: esso poneva come limite all’espansione cartaginese le coste italiche.
Espansione e controllo di Cartagine
Fondata come colonia dai Fenici nell’814 a.C., Cartagine possedeva in Africa un territorio comprendente grossomodo l’odierna Tunisia e la fascia costiera della Tripolitania; tuttavia, attraverso traffici ed emporia (centri commerciali di smistamento delle merci), essa controllava anche la Sicilia centrale ed occidentale, parte della Sardegna e della Corsica. Dominata da grandi proprietari terrieri e retta da un’oligarchia di Suffeti eletti in base alla nascita e alla ricchezza, Cartagine aveva un tipo di organizzazione censitaria proprio come Roma; sebbene fondasse città commerciali, essa era retta su una base fondamentalmente agricola: si smerciavano i prodotti delle proprie terre (grano, olio, frutta) che venivano venduti insieme a merci acquistate sulle coste dell’Africa occidentale (avorio e oro) ed in Gran Bretagna (stagno). Nell’entroterra, di cui ci sono pervenute pochissime notizie, Cartagine aveva comunità sottomesse a cui chiedeva tributi.
Organizzazione militare cartaginese
Il suo esercito era organizzato molto diversamente rispetto a quello romano: pochissimi cittadini erano soldati e questi costituivano i gradi superiori e medi dell’esercito, ma il grosso delle forze armate era formato da mercenari; essi erano contingenti reclutati ovunque (fanti spagnoli, cavalieri numidi, sardi) e rendevano l’esercito cartaginese molto simile a tutti gli eserciti di stampo ellenistico , cioè un crogiolo di contingenti eterogenei sia di provenienza che per esperienza e competenza: l’esercito, retto da capi militari cartaginesi, raramente era reso omogeneo e valorizzarlo nelle sue componenti (come Annibale riuscirà a fare: fu l’abilità dei generali cartaginesi a gestire un tale esercito che determinò gli eventi delle guerre contro Roma).
Domande da interrogazione
- Qual era l'obiettivo principale dei trattati tra Roma e Cartagine?
- Come era organizzata la società cartaginese?
- In che modo si differenziava l'esercito cartaginese da quello romano?
I trattati di Roma con Cartagine, avviati nel 508 a.C., miravano ad annullare l'influenza di Roma sul Mediterraneo e a rendere ininfluente la sua flotta navale, come evidenziato dalla creazione di navi veloci nel 311 a.C. e dalla stipula di un terzo trattato nel 280 a.C. che limitava l'espansione cartaginese.
Cartagine, fondata dai Fenici nel 814 a.C., era dominata da grandi proprietari terrieri e retta da un'oligarchia di Suffeti, con un'organizzazione censitaria simile a quella di Roma. Sebbene fosse una potenza commerciale, la sua economia era fondamentalmente agricola, basata sulla vendita di prodotti locali e merci importate.
L'esercito cartaginese era composto principalmente da mercenari reclutati da diverse regioni, rendendolo eterogeneo e simile agli eserciti ellenistici, mentre i cittadini cartaginesi costituivano solo i gradi superiori e medi. Questa diversità, gestita abilmente dai generali cartaginesi, influenzò notevolmente gli esiti delle guerre contro Roma.