Concetti Chiave
- La ribellione ionica iniziò nel 499 a.C. quando le città ioniche si ribellarono contro i Persiani, guidate da Aristagora di Mileto, con scarso supporto da Atene ed Eretria.
- I ribelli conquistarono Sardi, ma la vendetta di Dario fu feroce: Mileto fu distrutta e i suoi abitanti ridotti in schiavitù nel 494 a.C.
- La distruzione di Mileto generò sgomento in Grecia, evidenziando la minaccia persiana imminente e portando a una crescente preoccupazione tra le città greche.
- Frinico, un poeta tragico, portò in scena un'opera sulla caduta di Mileto, suscitando tanto scalpore da essere vietata.
- Atene, temendo ritorsioni per il suo sostegno ai ribelli, stipulò un accordo militare con Sparta per fronteggiare la minaccia persiana.
La ribellione ionica
La fase iniziale della guerra si svolse sulle coste della Ionia e fu decisamente a favore dei Persiani. Infatti, nel 499 a.C., quando in Persia regnava Dario, le città della confederazione ionica, per motivi sia economici sia politici, si ribellarono ai loro dominatori sotto a guida tiranno di Mileto, Aristagora; esse ottennero dalla madrepatria scarsi aiuti, inviati da Atene e da Eretria (una città dell’isola Eubea).
La vendetta di Dario
I ribelli riuscirono però a penetrare verso l’interno e conquistarono Sardi, l’antica capitale del regno di Lidia, allora sede del governato persiano. La controffensiva persiana non si fece attendere: mentre l’esercito stava assediando da terra Mileto, sul mare la flotta dei Fenici, alleati dei Persiani, sconfisse quella greca, sicché la città fu conquistata. La vendetta di Dario fu terribile: Milet, patria dei primi filosofi e una delle città più importanti di tutto il mondo greco, fu distrutto e gli abitanti venduti come schiavi (494 a.C.).
Reazioni in Grecia
Questa catastrofe provocò un’ondata di sgomento in tutta la Grecia; ad Atene, Frinico (un poeta tragico) portò sulla scena un’opera che descriveva la presa della città di Mileto, ma fece talmente impressione sugli spettatori che l’opera venne vietata. Si fece largo la convinzione che presto la guerra sarebbe arrivata alle porte di casa e questo indusse alcune città a stringere patti di alleanza tra loro.
In particolare Atene, che si sentiva minacciata a causa dell’aiuto prestato ai ribelli ionici, stipulo un accordo militare con Sparta.
Domande da interrogazione
- Quali furono le cause della ribellione ionica contro i Persiani?
- Quali furono le conseguenze della vendetta di Dario dopo la conquista di Mileto?
- Come reagì Atene alla minaccia persiana dopo la distruzione di Mileto?
La ribellione ionica, avvenuta nel 499 a.C., fu motivata da ragioni economiche e politiche, guidata dal tiranno di Mileto, Aristagora, con scarsi aiuti provenienti da Atene e Eretria.
La vendetta di Dario fu devastante: Mileto fu distrutta e i suoi abitanti venduti come schiavi nel 494 a.C., suscitando sgomento in tutta la Grecia.
Atene, preoccupata per la propria sicurezza dopo aver aiutato i ribelli ionici, stipulò un accordo militare con Sparta per fronteggiare la minaccia persiana.