Concetti Chiave
- Le città ioniche, oppresse dai Persiani, si ribellarono e chiesero aiuto alla Grecia, ricevendo supporto solo da Atene ed Eretria.
- Dario punì Atene ed Eretria per il loro aiuto, conquistando Eretria e infliggendo una sconfitta ai Greci nella battaglia di Maratona.
- Serse, figlio di Dario, invase la Grecia con un vasto esercito, ma le città greche formarono un'alleanza per difendersi.
- Leonida e i Greci resistettero eroicamente alle Termopili, difendendo il passaggio verso il centro della Grecia nonostante il numero ridotto.
- Temistocle orchestrò l'evacuazione di Atene e guidò la flotta greca alla vittoria contro i Persiani nella battaglia di Salamina.
La ribellione delle città ioniche
I persiani costrinsero le città ioniche a sottostare al loro potere e a versare una grossa tassa ogni anno. Così le città ioniche insorsero e chiesero aiuto alla Grecia. Però solo Atene e Eretria inviarono 25 navi da guerra e un modesto esercito. L’imperatore persiano Dario andò subito contro di questi, occupò la città di Mileto e riconquistò tutto il potere.
La vendetta di Dario
Dario voleva punire Atene ed Eretria perché avevano aiutato le città ioniche; così con una flotta di 100 navi sbarcò vicino Eretria, la incendiò, poi si accampò a Maratona, a 40 Km. da Atene. Intanto l’esercito di Atene marciò verso Maratona e dopo cinque giorni di combattimenti i persiani si ritirarono. La battaglia di Maratona fu la prima guerra tra Oriente e Occidente e si concluse con la vittoria dei Greci.
L'invasione di Serse
Dieci anni dopo, il figlio di Dario, Serse con un grande esercito e 700 navi, si mosse contro la Grecia. Ma le città greche formarono una lega, cioè un’alleanza, per respingere i nemici ed organizzarono un grande esercito comandato dal re di Sparta e una flotta di navi con a capo un nobile Ateniese. Serse puntò su Atene.
Sacrificio di Leonida alle Termopili
La resistenza alle Termopili
I persiani vennero, però, fermati dai greci alle Termopili cioè sulla stada che arrivava nel centro della Grecia. I greci erano in pochi rispetto ai persiani, ma Leonida riuscì a fermare i nemici e resistette fino alla morte.
La vittoria di Temistocle
Mentre l’esercito persiano avanzava verso Atene, un grande ateniese Temistocle, dopo aver organizzato una flotta di 200 navi trireme, ordinò l’evacuazione di Atene. Donne e bambini vennero portati in salvo sull’isola di Salamina. Le veloci navi greche vinsero sulla flotta persiana, alcune navi vennero affondate e quelle rimaste fuggirono in Asia Minore. L’esercito di terra, dopo un po’, riprese la lotta ma fu sconfitto definitivamente a Platea. Nello stesso giorno furono incendiate le navi persiane che si erano ritirate in Asia Minore.
Domande da interrogazione
- Quali furono le conseguenze della ribellione delle città ioniche contro i persiani?
- Come si svolse la battaglia di Maratona e quale significato storico ha?
- Quale strategia adottò Temistocle per affrontare l'invasione persiana?
Le città ioniche, costrette a pagare tributi ai persiani, insorsero chiedendo aiuto alla Grecia. Solo Atene ed Eretria risposero, inviando navi e un esercito, ma furono rapidamente sopraffatte da Dario, che riconquistò il potere su Mileto.
La battaglia di Maratona, avvenuta dopo che Dario punì Atene ed Eretria, si concluse con la vittoria dei Greci dopo cinque giorni di combattimenti. Rappresenta la prima guerra tra Oriente e Occidente, segnando un momento cruciale nella storia greca.
Temistocle organizzò una flotta di 200 navi trireme e ordinò l'evacuazione di Atene, portando in salvo donne e bambini a Salamina. La flotta greca sconfisse quella persiana, contribuendo a una serie di vittorie che culminarono nella sconfitta definitiva dei persiani a Platea.