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Concetti Chiave

  • Silla si ritirò nel 79 a.C. dopo aver completato il suo progetto legislativo, ma il Senato non riuscì a governare efficacemente Roma.
  • La classe senatoria, chiusa in un ristretto gruppo di famiglie, si dimostrò incapace di affrontare le crisi, come l'insurrezione in Spagna e la rivolta servile in Italia.
  • Gneo Pompeo emerse come il leader necessario per sostenere il Senato, affrontando con successo le sfide in Spagna e sedando una rivolta in Etruria.
  • Spartaco, schiavo gladiatore, concepì un piano per liberare i suoi compagni, formando un esercito di 150.000 uomini che si diresse a sud invece che a nord.
  • La rivolta di Spartaco fu sconfitta nel 71 a.C. da Marco Licinio Crasso, il quale ordinò la crocifissione di 6.000 schiavi lungo la Via Appia come monito contro la rivolta.

Il ritiro di Silla e le sue conseguenze

Silla nel 79 si ritirò dalla vita politica convinto di avere ormai portato a compimento il suo progetto legislativo e di averne controllato l’attenuazione, il senato non fu più in grado di governare Roma. Per quanto Silla si fosse impegnato nel suo disegno di restaurazione dei loro poteri, gli esponenti della classe senatoria non si erano dimostrati all’altezza della situazione. Chiusi in un modo fatto di poche famiglie,indifferenti a quelli che n erano i loro interessi personali e incapaci di gettare lo sguardo oltre i confini della città in cui identificavano l’impero, gli aristocratici non avevano alcuna idea su come affrontare molti problemi,rappresentanti, per citare solo i più impellenti dalla insurrezione popolare scoppiata in Spagna, dalle ostilità riaperte da Mitridate in oriente, da una rivolta servile scoppiata in Italia e destinata a rivelarsi come la + grave tra quelle avvenute sino a quel momento.

La necessità di un nuovo leader

In questi frangenti era necessario di nuovo un uomo forte, un capo militare che inducesse l’esercito a sostenere il senato: questo uomo fu Gneo Pompeo.dopo aver combattuto giovanissimo a fianco di Silla, Pompeo aveva sedato con quinto Lutazio Catulo una rivolta in Etruria dove, aiutati da Marco Emilio Lepido,i proprietari terrieri locali si erano opposti a che le loro terre venissero distribuite ai veterani di Silla. Inviato poi in Spagna, Pompeo si trovò di fronte a una situazione difficili :il generale quinto Sertorio capeggiava coloro che combattevano per l’indipendenza della Lusitania, al fianco dei quali si erano schierati anche esuli romani. La lotta era cominciata nnell’80 a.c. e nonostante l’arrivo di Pompeo, si concluse solo nel 72a.c. per 4 anni Pompeo che era giunto in Spagna nel 76 a.c , dovette combattere una estenuante guerriglia, che ebbe finalmente termine quando Sertonio venne ucciso a tradimento da un suo soldato. Ma Pompeo aveva kmq vinto, e sulla strada del ritorno in patria riuscì a riportare un’ulteriore vittoria.

La rivolta di Spartaco

Nel 73 a.c. mentre Pompeo era in Spagna era scoppiata la rivolta servile più grave della storia romana ,passata alla storia come la rivolta di spartaco. Questi era uno schiavo proveniente dalla tracia, che la sorte aveva condotto a Capua, dove aveva sede la più celebre scuola di gladiatori. In questa scuola un grandissimo numero di schiavi veniva addestrato ai diversi tipi di combattimento che salvo rare eccezioni sarebbero costati a loro la vita. Ma spartaco,uomo di notevole intelligenza e di indomito coraggio, non era uno schiavo rassegnato alla sua sorte e soprattutto non accettava l’esistenza di schiavitù.

Il piano di Spartaco e la sua evoluzione

Il realismo di spartaco gli fece subito capire che non avrebbe mai potuto tenere testa a Roma: aveva quindi concepito un piano per ridare la libertà ai suoi compagni. Al suo seguito essi avrebbero risalito l’Italia varcando le Alpi per poter tornare nei loro paesi d’origine, Gallia o la tracia. Questo particolare sembra dimostrare che spartaco non aveva intenzione di dar vita a una rivoluzione vera e propria, consapevole del fatto che una eventuale rivolta avrebbe riscosso successo solo tra i disertori e gli schiavi, ma non sarebbe riuscita a coinvolgere né i contadini né il proletariato urbano. Questo almeno, era il progetto di spartaco che all'inizio contava sull'appoggio di poche decine di ribelli. Mentre la marcia precedeva, egli andava raccogliendo un numero sempre maggiore di aderenti. Spartaco arrivò a formare un esercito di 150mila persone che contrariamente al piano non si diressero a nord ma a sud. A quanto pare, alcuni delinquenti si erano infiltrati nel gruppo,e avevano preso a saccheggiare le ricche città del meridione e spartaco, a questo punto, non avevano avuto un'altra scelta che seguirli per controllarne le mosse: ma con incredibile abilità egli riuscì a trasformare una massa di disperati in un esercito temibile, tanto è vero che Roma fu costretta a inviare ben 8legioni per combatterlo.

La sconfitta di Spartaco e la punizione dei ribelli

Il comando delle legioni fu affidato a marco Licinio crasso che, dopo una guerra drammatica,sconfisse i ribelli (71a.c.) affinché tutti sapessero quel che accadeva a chi osava rivoltarsi contro Roma, ordinò che i 6mila schiavi che non erano morti combattendo venissero messi a morte su altrettante croci,issate lungo tutta la via appia tra Capua e Roma. I ribelli che erano riusciti a mettersi in salvo andando verso nord furono sbaragliati in Etruria da Pompeo mentre, dopo la vittoria conseguita in Spagna,stava tornando a Roma.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le conseguenze del ritiro di Silla dalla vita politica nel 79 a.C.?
  2. Il ritiro di Silla portò a un'incapacità del senato di governare Roma, poiché gli aristocratici, chiusi in una ristretta cerchia, non erano in grado di affrontare le sfide emergenti, come le insurrezioni in Spagna e le rivolta servile in Italia.

  3. Chi fu il nuovo leader che emerse dopo Silla e quali furono le sue imprese?
  4. Gneo Pompeo emerse come nuovo leader, combattendo con successo contro la rivolta in Etruria e affrontando la difficile situazione in Spagna contro il generale Sertorio, riuscendo infine a vincere dopo anni di guerriglia.

  5. Cosa caratterizzò la rivolta di Spartaco nel 73 a.C.?
  6. La rivolta di Spartaco, la più grave della storia romana, fu guidata da uno schiavo tracio che, consapevole della sua inferiorità rispetto a Roma, cercò di liberare i suoi compagni e tornare nei loro paesi d'origine, formando un esercito di 150.000 ribelli.

  7. Qual era il piano iniziale di Spartaco e come si sviluppò?
  8. Spartaco pianificò di risalire l'Italia verso le Alpi per tornare a casa, ma il suo esercito, inizialmente composto da pochi ribelli, crebbe rapidamente e si diresse a sud, influenzato da delinquenti che saccheggiavano le città.

  9. Quale fu il destino di Spartaco e dei suoi ribelli dopo la sconfitta?
  10. Dopo la sconfitta nel 71 a.C. da parte di Marco Licinio Crasso, i ribelli furono puniti severamente, con 6.000 schiavi crocifissi lungo la via Appia, mentre quelli che fuggirono furono sconfitti da Pompeo in Etruria.

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