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Concetti Chiave

  • Le assemblee popolari persero le attribuzioni giurisdizionali, mantenendo solo la capacità di approvare leggi di investitura per il princeps.
  • Il senatus mantenne una certa influenza, riducendo la sua composizione a 600 membri e richiedendo la civitas optimo iure per l'ingresso.
  • Le magistrature subìrono un declino significativo, con esclusione delle candidature per i magistrati da parte del princeps tra patrizi e consoli.
  • Il consulatus perse le attribuzioni militari, ma acquisì funzioni giurisdizionali straordinarie e compiti organizzativi.
  • Il ruolo del quaestor si trasformò in ausiliario del princeps, mentre il dictator scomparve completamente dal panorama politico.

Declino delle assemblee popolari

Le assemblee persero importanza sul piano delle attribuzioni. Le assemblee popolari persero le attribuzioni giurisdizionali, ma no quelle lgsl. Si limitarono a pronunciare leggi di investitura dei princeps (nomina): la lex centuriata de imperio, con cui attribuivano al princeps l’impero preconsolare a vita; la lex tributa de protestate tribunizia, con cui gli riconoscevano la potestà dei tribuni. La loro funzione elettorale fu limitata perché esse potevano solo approvare o no l’elenco di magistrati formati da senatori e equites. A partire da Adriano in poi, i magistrati furono eletti direttamente dal princeps.

Ruolo del senatus e delle magistrature

Il senatus fu quello che decadde in maniera minore, poiché difeso dalla vecchia classe nobiliare, che con ciò difendeva i propri interessi. La composizione fu ridotta a 600 unità e il requisito richiesto fu la civitas optimo iure e la provenienza da una magistratura. gli organismi tradizionali romaniLe magistrature decaddero con l’instaurazione del principatus. Le candidature furono limitate, e i magistrati eletti dal princeps che sceglieva esclusivamente tra i patrizi, i pretori e i consoli. Tra le magistrature ordinarie decaddero gli aedilitas, il tribunatus plebis e la censura. Il consulatus si vide sottratte le att.militari, ma gli furono conferiti incarichi organizzativi e funzioni giurisdizionali extra ordinem (cause civili in Roma in sede d’appello). I pretori mantennero la presidenza delle quaestiones perpetuae. Il quaestor divenne ausiliario del princeps. Il vigintiviratus ridotto di numero, e fra i promagistrati rimase solo la figura del preconsole. Scomparve il dictator.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la principale perdita di attribuzioni delle assemblee popolari?
  2. Le assemblee popolari hanno perso le attribuzioni giurisdizionali, limitandosi a pronunciare leggi di investitura dei princeps, come la lex centuriata de imperio e la lex tributa de protestate tribunizia, mentre la loro funzione elettorale è stata ridotta all'approvazione di un elenco di magistrati proposto da senatori ed equites.

  3. Come è cambiato il ruolo del senatus nel contesto del principato?
  4. Il senatus ha subito una decadenza minore rispetto ad altre istituzioni, mantenendo una composizione di 600 membri, difesa dalla nobiltà, e continuando a rappresentare gli interessi della classe aristocratica, nonostante le limitazioni nelle candidature e nelle attribuzioni.

  5. Quali magistrature hanno subito una maggiore decadenza con l'instaurazione del principato?
  6. Con l'instaurazione del principato, le magistrature hanno visto una significativa decadenza, con la scomparsa di figure come il dictator e la limitazione delle candidature, mentre il consulatus ha perso le attribuzioni militari, mantenendo solo funzioni organizzative e giurisdizionali.

Domande e risposte

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