Concetti Chiave
- Nerva, nominato dopo la morte di Domiziano, fu un imperatore di transizione che ridistribuì poteri al senato e adottò Traiano come successore per garantire una successione pacifica.
- Traiano, primo imperatore adottivo, conquistò i Daci, favorì lo sviluppo economico e costruì il Foro di Traiano, raggiungendo l'apice dell'espansione dell'impero.
- Adriano, cugino di Traiano, si concentrò sulla stabilizzazione dei confini e promosse importanti opere edilizie come Villa Adriana e il restauro del Pantheon.
- Antonino Pio, noto per il suo carattere mite, rafforzò i confini dell'impero e migliorò la situazione finanziaria, mantenendo la stabilità interna.
- Marco Aurelio e Lucio Vero regnarono insieme, affrontando sfide come le guerre contro i Parti e le invasioni germaniche, ma Marco Aurelio commise l'errore di nominare suo successore il figlio Commodo.
Nerva e la transizione imperiale
NERVA: Dopo la morte di Domiziano, fu il il senato a nominare il successore; esso fu il senatore Cocceo Nerva. Quando fu designato era già molto vecchio, e quindi la sua fu una scelta di transizione. Esso ridistribuì al senato alcuni dei vecchi poteri, alleggerì le imposte e beneficò il popolo con distribuzioni del grano. Per una successione più pacifica, Nerva adottò poi un figlio che sarebbe poi stato predestinato erede al trono. Il suo adottato fu Marco Ulpio Traiano, senatore di Spagna, abile generale di guerra e che in quel momento però faceva da governatore in Germania.
Traiano e l'espansione dell'impero
TRAIANO: Traiano fu il primo di una serie di imperatori denominati adottivi perchè essi venivano eletti imperatori senza essere figli di sangue ma bensi adottati, per cosi garantira la scelta migliore. Prima di tornare a roma rimase ancora un anno in Germania per consolidare i confini sul Reno e sul Danubio, questo separava Roma dai bellicosi Daci (abitavano nell'odierna Romania), essi furono poi conquistati e l'impero potè usufruire delle miniere della regione. Questa vittoria fu celebrata con la Colonna Traiana a Roma. Tornato quindi a Roma Traiano favorì lo sviluppo economico, aiutò i piccoli proprietari con prestiti a basso interesse e diede costanti aiuti ai poveri. Fece anche costruire un nuovo foro (il Foro di Traiano) che conteneva due biblioteche e i Mercati. Nei suoi ultimi anni combatte contro i Parti e, raggiungendo il Golfo Persico, fece raggiungere all'impero la massima espazione; perseguitò in fine i cristiani che esso riteneva pericolosi per la stabilità dell'impero.
Adriano e la stabilizzazione dei confini
ADRIANO: A Traiano successe Adriano, cugino di lui, che aveva nominato sul letto di morte. Adriano era una persona molto colta e visitò tutti i paesi del suo impero. Sotto il suo regno si sviluppò molto l'edilizia pubblica e privata, ne è uno straordinario esempio la villa che fece costruire a Tivoli: Villa Adriana, all'interno della quale fece raffigurare edifici e statue che lui vide durante i suoi numerosi viaggi. A Roma, fece erigere un grande monumento funebre, Castel Sant'Angelo, anche se ora ha un utilizzo diverso, e poi fece ricostruire il Phanteon con l'attuale cupola. In Palestina sedò un'altra rivolta e provocò così la definitiva diaspora. Adriano non continuò poi la politica espansionistica del cugino Traiano, ma bensì pensò a consolidare i confini, come ad esempio l'imponente muro di confine in Inghilterra il Vallum Hadriani.
Antonino Pio e la stabilità interna
ANTONINO PIO: Tito Aurelio Fulvo Boioni Antonino, detto Antonino Pio, era originario della Gallia. Era di carattere mite e si limitò solo a rafforzare i confini e a sedare alcune rivolte in Egitto e Dacia. Rafforzò il ruolo dell'Italia all'interno dell'impero e migliorò lo stato delle finanze.
Marco Aurelio e Lucio Vero
MARCO AURELIO e LUCIO VERO: Antonio Pio adottò come eredi Marco Aurelio e Lucio Vero, ma stabilì alla fine che il potere imperiale andasse al primo. Pero Aurelio volle che Vero fosse riconosciuto come suo collega e gli diede anche in sposa sua figlia. Per la prima volta due imperatori regnarono cordialmente insieme anche se Marco Aurelio aveva giustamente più potere. Esso amava gli studi filosofici, ma si dedico soprattutto all'attività di comandante. Insieme a Lucio Vero condusse una campagna contro i Parti che avevano occupato la Siria e l'Armenia. Mentre infuriava la peste fronteggiò l'invasione dei Marcomanni e dei Quadi (due popoli germanici) dove però morì Lucio. Marco Aurelio li batté, ma poi morì di peste in un altra campagna presso Vienna. A questo grande imperatore gli fu rimproverato un solo errore, nominare come suo successore il figlio Commodo.
Commodo e il declino
COMMODO: Quando Marco Aurelio morì, Commodo era appena 19enne. Esso era inesperto, corrotto, con manie di grandezza e cercava di tenere buono il popolo con spettacoli e distribuzioni di grano mentre i barbari premevano ai confini. Amava combattere con fiere e gladiatori, resi naturalmente innocui, e si proclamava l'Eracle di Roma. Cadde ben presto nelle mani di un gruppo di avventurieri che lo uccisero.
Domande da interrogazione
- Chi fu Nerva e quale fu il suo ruolo nella transizione imperiale?
- Quali furono le principali conquiste di Traiano durante il suo impero?
- In che modo Adriano differì da Traiano nella sua politica imperiale?
- Quali furono le caratteristiche del regno di Antonino Pio?
- Quali sfide affrontò Marco Aurelio durante il suo regno e quale fu il suo errore principale?
Nerva, nominato senatore dopo la morte di Domiziano, rappresentò una scelta di transizione, ridistribuendo poteri al senato, alleggerendo le imposte e adottando Marco Ulpio Traiano come suo successore per garantire una successione pacifica.
Traiano, primo imperatore adottivo, consolidò i confini dell'impero, conquistò i Daci, celebrò la vittoria con la Colonna Traiana e promosse lo sviluppo economico e sociale a Roma, costruendo anche il Foro di Traiano.
Adriano, successore di Traiano, si concentrò sulla stabilizzazione dei confini piuttosto che sull'espansione, realizzando opere pubbliche come Villa Adriana e il Vallum Hadriani in Inghilterra, e sedando rivolte in Palestina.
Antonino Pio, noto per il suo carattere mite, si limitò a rafforzare i confini e a mantenere la stabilità interna, migliorando le finanze dell'impero e sedando alcune rivolte in Egitto e Dacia.
Marco Aurelio affrontò la peste e l'invasione dei Marcomanni e dei Quadi, ma il suo errore principale fu quello di nominare suo figlio Commodo come successore, nonostante la sua inesperienza e corruzione.