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Concetti Chiave

  • Il crollo della civiltà micenea portò alla formazione di piccoli villaggi e a un cambiamento sociale significativo, segnando l'inizio del Medioevo ellenico o "età oscura".
  • Durante il Medioevo Ellenico, si gettarono le basi per la nascita della polis, mentre i poemi omerici iniziarono a essere tramandati oralmente.
  • La società era caratterizzata da famiglie aristocratiche guidate dal basiléus e da un sistema che enfatizzava la cultura della vergogna, influenzando le azioni individuali.
  • L'età arcaica segnò un periodo di colonizzazione che portò all'espansione greca e all'emergere di una nuova classe sociale media, facilitata dall'introduzione della moneta.
  • La polis, una città-stato autonoma, si sviluppò con diverse forme di governo e funzioni sociali, creando un forte legame tra cittadini e comunità.

Il crollo della civiltà micenea

Il crollo della civiltà micenea portò profondi cambiamenti economici e sociali: le antiche città e i palazzi furono abbandonati, e la popolazione si raggruppò in piccoli villaggi. Questo periodo fu caratterizzato da grandi movimenti migratori in tutta la Grecia.

Con il cambiamento socio-economico, il livello culturale dei popoli greci si ridusse. La scrittura, diventata inutile per i piccoli villaggi, scomparve. Le informazioni su questo periodo ci provengono principalmente dai reperti archeologici, che testimoniano una civiltà meno avanzata rispetto a quella micenea. Per questi motivi, questo periodo è conosciuto come Medioevo ellenico o "età oscura" della Grecia.

Il medioevo ellenico

Nonostante l'apparente arretratezza, questi secoli oscuri furono cruciali dal punto di vista sociale e culturale. Durante il Medioevo Ellenico si posero le basi per la nascita della polis, mentre i poemi omerici, come l'Iliade e l'Odissea, iniziarono a prendere forma attraverso canti tramandati oralmente.

La società del medioevo ellenico

Nei villaggi, alcune famiglie aristocratiche, guidate dal basiléus (il capo), si distinsero. Il basiléus era affiancato dal consiglio degli anziani, chiamato gherusia, e da un'assemblea popolare in cui si discutevano questioni pubbliche.

Nella società del Medioevo Ellenico, la cultura della vergogna (timè) era dominante: le azioni individuali erano giudicate in base al consenso o alla disapprovazione della comunità.

Ogni comunità si occupava di produrre ciò che era necessario alla propria sopravvivenza, con agricoltura e allevamento come attività principali. Probabilmente esisteva una classe di schiavi, oltre a una classe di lavoratori liberi che guadagnavano un compenso per il loro lavoro.

L'età arcaica e la colonizzazione

Al termine del Medioevo Ellenico, iniziò l'età arcaica della storia greca. Il territorio greco era popolato da tre grandi stirpi: i dori, gli ioni e gli eoli. Ogni stirpe occupava una specifica area geografica: Sparta, Corinto e Argo per i dori; Atene per gli ioni; e Tebe per gli eoli.

Durante questo periodo, una rivoluzione agricola portò a un notevole sviluppo economico e a un miglioramento del tenore di vita, con un aumento demografico. Intorno al 750 a.C., iniziò un movimento di colonizzazione verso nuove aree del Mediterraneo.

Per difendere i nuovi territori, i contadini si unirono in una comunità di soldati chiamata opliti, che combattevano fianco a fianco in una formazione detta falange.

La nascita della polis

La polis nacque per rispondere alle nuove esigenze della società greca. Essa comprendeva la città alta (acropoli), con il palazzo del re e il tempio, e la città bassa (asty), dove viveva la popolazione. Con lo sviluppo del commercio e dell'agricoltura, la distinzione tra città alta e bassa si attenuò.

La polis era una città-stato autonoma dal punto di vista politico, e la sovranità spettava alla comunità, non a un re. Ogni polis aveva un'assemblea dove i cittadini potevano esprimere il proprio pensiero. L'acropoli e l'agorà erano i due principali punti di riferimento: la prima come centro religioso, la seconda come luogo di incontro per le assemblee popolari.

Non esisteva un unico modello di polis. I tipi di governo variavano: polis monarchica, se il potere era detenuto da un unico magistrato a vita; polis oligarchica, se il governo era gestito da un gruppo ristretto di persone; e polis democratica, se governata dal popolo. Queste forme di governo potevano coesistere nella stessa polis.

Nota: Le donne non potevano partecipare alle assemblee e gli schiavi erano considerati alla stregua di oggetti.

La colonizzazione greca

Tra il IX e l'VIII secolo a.C., il mondo greco visse una fase di tumultuosa espansione. Tra l'VIII e il VI secolo a.C. ebbe luogo la seconda colonizzazione, con la fondazione di numerose colonie in Sicilia e nell'Italia meridionale, nota come Magna Grecia.

La fondazione delle colonie era un processo ordinato, che i Greci chiamavano apoikìa (letteralmente, "trasferimento della casa"). Prima di partire, era spesso consultato l'oracolo di Delfi per ottenere il favore degli dei. Un fondatore con pieni poteri civili e militari guidava la spedizione. I coloni trasferivano nelle nuove terre le loro usanze e costumi e mantenevano legami con la patria di origine.

Le colonie offrirono ai Greci una vita più libera, dove le tradizioni erano meno rigide, favorendo nuovi equilibri sociali e politici.

La colonizzazione favorì una grande crescita economica e portò all'emergere di una nuova classe sociale media. In questo periodo, fu introdotta la moneta, che sostituì il baratto. Ogni polis coniò la propria moneta in argento, standardizzando peso e valore. Questo permise lo sviluppo di attività simili a quelle bancarie, con i templi come centri di deposito di ricchezze.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le conseguenze del crollo della civiltà micenea?
  2. Il crollo della civiltà micenea portò a profondi cambiamenti economici e sociali, con l'abbandono delle antiche città e la formazione di piccoli villaggi, segnando l'inizio del Medioevo ellenico o "età oscura" della Grecia.

  3. Quali sviluppi culturali si verificarono durante il Medioevo ellenico?
  4. Nonostante l'apparente arretratezza, il Medioevo ellenico fu cruciale per la nascita della polis e la formazione dei poemi omerici, come l'Iliade e l'Odissea, tramandati oralmente.

  5. Come era organizzata la società nel Medioevo ellenico?
  6. La società era guidata da famiglie aristocratiche e dal basiléus, con un consiglio di anziani e un'assemblea popolare. La cultura della vergogna (timè) influenzava le azioni individuali, e l'economia si basava su agricoltura e allevamento.

  7. Quali furono le caratteristiche della polis nella Grecia antica?
  8. La polis era una città-stato autonoma, con una struttura che includeva l'acropoli e l'asty. Ogni polis aveva un'assemblea per i cittadini e vari tipi di governo, come monarchia, oligarchia e democrazia.

  9. Quali furono gli effetti della colonizzazione greca tra il IX e il VI secolo a.C.?
  10. La colonizzazione portò a una grande espansione economica e sociale, con la fondazione di colonie in Sicilia e Magna Grecia, introducendo la moneta e favorendo la nascita di una nuova classe sociale media.

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