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Concetti Chiave

  • Marco Livio Druso propose riforme per affrontare il conflitto tra le classi sociali a Roma, mirando a ottenere il supporto di senatori, equites e plebe.
  • Le sue proposte includevano una legge giudiziaria per limitare il potere degli equites, leggi agrarie e frumentarie per sostenere i poveri e la fondazione di colonie.
  • Le riforme provocarono malumori in diverse classi: i senatori si opposero all'ingresso dei cavalieri, mentre gli equites furono danneggiati dalla svalutazione monetaria.
  • Druso cercò di guadagnare il favore degli italici proponendo l'estensione della cittadinanza romana, ma questo creò ulteriori tensioni tra i Romani.
  • Dopo che le sue leggi furono abrogate dal senato, Druso fu ucciso a tradimento, portando all'insurrezione degli italici nel 90 a.C.

Quali sono le riforme di Marco Livio Druso?

Le grandi questioni che avevano agitato Roma negli ultimi trent’anni (cioè antagonismo fra le classi, questione agraria, estensione della cittadinanza romana) tornarono drammaticamente in primo piano quando nel 91 a.C. il tribuno Marco Livio Druso, figlio del nemico di Caio Gracco, cercò di introdurre riforme eterogenee, nell’intento ambizioso di conciliarsi il favore delle diverse classi e perfino degli italici. Innanzitutto, essendo di nobile famiglia senatoria, concepì il disegno di sottrarre agli equites con una lex giudiziaria la supremazia giuridica nei processi, che riguardavano presunte forme di corruzione e malversazione dei senatori (cioè l’appropriazione illecita o uso illegittimo di denaro o beni pubblici)

Conseguenze delle riforme proposte

Pensò poi di compensare i cavalieri, promuovendone qualche centinaio al rango di senatori. D’altra parte a favore della plebe propose nuovamente una legge frumentaria e una agraria: la prima fissata la tariffa del grano a basso prezzo e la seconda riprendeva il programma della fondazione di colonie su suolo italico con concessioni di terre ai poveri. Peraltro, i meno abbienti videro anche alleviarsi i propri debiti a seguito della svalutazione della moneta d’argento, provvedimento imposto dalla profonda crisi finanziaria del momento.

Reazioni e tensioni politiche

Non contenti della legge agraria furono invece gli italici, che si vedevano danneggiati dal progetto di fondare nuove colonie sui loro territori. E Druso allora, volendo ingraziarsi anche il loro favore, non esitò a proporre l’estensione della cittadinanza romana nella sua pienezza a tutti gli italici. Con questa politica così eterogenea però, Druso creò malumori in tutte le classi: i senatori si sentirono offesi per l’immissione nei loro ranghi di troppi cavalieri; gli equites furono danneggiati nelle loro attività finanziarie della svalutazione e infastiditi dall’esclusione dalle giurie dei processi contro i senatori; i più fra i Romani non desideravano condividere i loro privilegi di cittadini con gli Italici. Eppure l’estensione della cittadinanza era un provvedimento giusto e prudente. Così le leggi, appena votate dai comizi tributi, furono abrogate dal senato e lo stesso Druso fu ucciso a tradimento nella sua casa. Per gli italici fu l’ennesima delusione e nello stesso 90 a.C. insorsero in armi.

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Domande da interrogazione

  1. Quali riforme propose Marco Livio Druso per affrontare le tensioni sociali a Roma?
  2. Marco Livio Druso propose riforme eterogenee, tra cui la sottrazione della supremazia giuridica agli equites, la promozione di cavalieri al rango di senatori, una legge frumentaria per fissare il prezzo del grano e una legge agraria per fondare colonie e concedere terre ai poveri (testo).

  3. Quali furono le conseguenze delle riforme di Druso sulla società romana?
  4. Le riforme di Druso generarono malumori tra le diverse classi sociali: i senatori si opposero all'ingresso di cavalieri nel loro rango, gli equites furono danneggiati dalla svalutazione della moneta e i Romani non volevano condividere i privilegi con gli italici, portando infine all'abrogazione delle leggi e alla morte di Druso (testo).

  5. Come reagirono gli italici alle proposte di Druso riguardo all'estensione della cittadinanza?
  6. Gli italici inizialmente si opposero alla legge agraria di Druso, temendo che la fondazione di nuove colonie danneggiasse i loro territori. Tuttavia, la proposta di estendere la cittadinanza romana a tutti gli italici fu vista come un tentativo di ingraziarseli, ma non bastò a placare le tensioni, portando infine all'insurrezione nel 90 a.C. (testo).

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