Concetti Chiave
- Carlo VII commissionò la costruzione della reggia di Caserta per imitare la Versailles, affidando il progetto all'architetto Luigi Vanvitelli.
- Il palazzo presenta una struttura rettangolare con quattro corpi ortogonali e due bracci interni, caratterizzato da facciate con sporgenze e colori differenti.
- Il vestibolo ottagonale e le ampie finestre contribuiscono a un aspetto scenografico che riflette l'arte barocca e rococò dell'architetto.
- Il parco, un giardino all'italiana, include una cascata e statue mitologiche, creando un ambiente scenico simile a un teatro musicale.
- La piazza antistante, concepita in forma ellittica, è stata realizzata solo parzialmente, differente nella concezione rispetto a quella di San Pietro di Bernini.
La reggia di Carlo VII
Nel XVIII si diffonde presso tutte le monarchie europee di farsi costruire una residenza fuori della capitale dello Stato. Carlo VII nuovo re di Napoli e di Sicilia, decide così di far edificare una grande reggia, fuori da Napoli che imiti quella di Versailles, affidandone l’incarico all’architetto Luigi Vanvitelli. Il suo progetto è grandioso: esso comprende il palazzo reale, la sistemazione del palazzo antistante, un vasto parco, la città intorno alla reggia e l’acquedotto. Non tutto il progetto fu realizzato, a causa della mancanza di fondi ed anche a seguito della partenza di Carlo VII da Napoli per assumere la corona di Spagna con il nome di Carlo III.
Architettura e design della reggia
Il palazzo ha una forma rettangolare ed è costituito da quattro corpi reciprocamente ortogonali e da due bracci interni che si intersecano a croce. La facciata posteriore, che dà sul giardino, è molto più mossa di quella anteriore perché presenta delle sporgenze nel corpo centrale e in quelli laterali, dei semipilastri che dividono le numerose finestre nonché dei colori differenti. La facciata esterna ha un andamento uniforme. La monotonia è interrotta dai tre grossi archi al piano terreno e delle sporgenze con alcune colonne. Nel progetto originario, Vanvitelli aveva previsto quattrotiorrette e la cupola sopra l’incrocio dei bracci interni che, però, non furono mai realizzate.
Scenografia e arte barocca
L’edificio ha un aspetto molto scenografico per cui esso deve essere visto nel suo insieme. Il vestibolo ha una forma ottagonale e costituisce il punto d’incontro delle varie direttrici. Il vestibolo superiore a cui si accede da un bello scalone è intensamente illuminato tramite quattro grandi finestre che per chi sale n
sono visibili. L’aspetto teatrale e scenografico che ne deriva è immenso e dimostra tutte le conoscenze dell’arte barocca e del rococò dell’architetto. All’interno oltre alle belle e numerose sale, deve essere ricordata la cappella palatina, costruita anch’esse imitando quella di Versailles.
Il parco e la piazza
Il parco è il complemento necessario della reggia. Si tratta di un vasto complesso di giardino all’italiana, disegnato in modo razionale; dal colle ricoperto da boschi scende una cascata animata da bei gruppi di statue che rappresentano i temi della mitologia come si trattasse di un battello con sfondo di un teatro musicale
Il piazzale antistante che avrebbe dovuto avere una forma ellittica, è stato realizzato solo parzialmente. I critici hanno pensato ad una derivazione dalla Piazza di San Pietro a Roma del Bernini. Tuttavia, la concezione della piazza è diversa: quella del Bernini è barocca, quella di Vanvitelli è classica.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'ispirazione principale per la costruzione della reggia di Carlo VII?
- Quali sono le caratteristiche architettoniche principali del palazzo?
- In che modo l'arte barocca si riflette nel design della reggia?
- Qual è la concezione del parco e della piazza antistante la reggia?
La reggia di Carlo VII fu progettata per imitare la celebre reggia di Versailles, come voluto dal re di Napoli e Sicilia, affidando il progetto all'architetto Luigi Vanvitelli.
Il palazzo ha una forma rettangolare con quattro corpi ortogonali e due bracci interni a croce, presentando una facciata posteriore più mossa rispetto a quella anteriore, con sporgenze e semipilastri che dividono le finestre.
L'aspetto scenografico della reggia, con il vestibolo ottagonale e l'illuminazione naturale, dimostra le conoscenze dell'arte barocca e del rococò, evidenziando l'importanza del teatro e della scenografia nell'opera di Vanvitelli.
Il parco è un giardino all'italiana con una cascata e statue mitologiche, mentre la piazza antistante, progettata in forma ellittica, è stata realizzata solo parzialmente e presenta una concezione classica, differente da quella barocca della Piazza di San Pietro.