Concetti Chiave
- Il Tempietto di San Pietro in Montorio rappresenta il primo lavoro di Bramante a Roma, segnando l'inizio del Rinascimento nel 1500.
- La struttura è ispirata alle tholos classiche, con un tempio rotondo periptero, peristilio di 16 colonne tuscaniche e una cupola centrale.
- Il progetto originario prevedeva un cortile circolare con nicchie e un portico, ma non fu realizzato a causa di vincoli finanziari.
- Il Tempietto è stato riconosciuto come simbolo del ritorno all'arte classica, influenzando architetti e pittori del Rinascimento, tra cui Raffaello.
- La sua progettazione riflette l'influenza degli scritti di Vitruvio e rappresenta un'importante fusione tra arte e architettura antica.
L'opera romana di Bramante
Questa è la prima opera che realizza a Roma, dove si traferì dopo la morte di Ludovico Sforza. È la più rappresentativa dell'inizio del 1500, ed è proprio qui che si può notare lo studio di Bramante degli scritti di Vitruvio e delle opere dell’antichità classica.
Struttura e ispirazione classica
È stato costruito sul colle del Gianicolo, nel cortile dell’omonima chiesa. È stato commissionato dal re di Spagna per ricordare il luogo della morte del primo apostolo. Questo edificio subì dei cambiamenti in seguito alla realizzazione della cripta e fu concluso introno al 1509. La sua struttura è ispirata alle antiche tholos classiche, come il tempio di Ercole Vincitore, che Bramante aveva osservato a Roma. È un piccolo tempio rotondo periptero, di piccole dimensioni e di ispirazione romana. È sopraelevato rispetto al suolo del cortile. Il corpo centrale è scavato da delle nicchie con catino a conchiglia ed è sormontato da una cupola. Attorno ad esso corre un peristilio circolare, coperto a cassettoni, delimitato da ben 16 colonne tuscaniche. La trabeazione sopra le colonne presenta un fregio dorico e le metope presentano delle decorazioni a tema liturgico che rimandano all’Apostolo e alla chiesa. Oltre la trabeazione è presente, inoltre, una balconata con balaustra, che ci fa pensare che i piani siano due, ma in realtà all’interno è tutto un unico ambiente. Alle 16 colonne corrispondono delle paraste sulla parete del cilindro centrale. Date le piccole dimensioni dell’edificio, le paraste all’interno si dimezzano, quindi diventano 8, e si accoppiano attorno alle 4 finestre lungo due assi ortogonali, lasciando così più spazio sulle pareti per le porte.
Progetto originario e modifiche
Secondo un architetto di quel periodo il progetto originario di Bramante prevedeva una realizzazione differente dello spazio circostante al tempietto, in modo da esaltare l'idea di centralità. Infatti, il cortile doveva avere una forma circolare, con i muri scavati da nicchie e preceduti da un portico con 16 colonne, come quelle del tempietto. Ciò non venne però realizzato a causa di motivi finanziari. Comunque, l'immagine del cerchio inscritto in un quadrato ricorda la figura dell'uomo vitruviano, riconosciuto un po’ come il simbolo degli artisti del 400.
Riconoscimento e influenza artistica
La costruzione di questo tempietto è stata riconosciuta come il ritorno dell’arte classica.
Questo tempietto è la rappresentazione massima del Rinascimento, non a caso è stato citato più e più volte dagli architetti del tempo, ma anche da diversi pittori dell’epoca, come Raffaello, dove in un suo dipinto è possibile che l'artista si sia ispirato al tempietto, che in quel periodo era in costruzione, per dipingere quello presente nello sfondo della sua opera. Inoltre, è possibile anche che Bramante si sia ispirato non solo ai monumenti classici, ma anche al tempio circolare presente al centro di un dipinto di Piero della Francesca.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dell'opera di Bramante a Roma?
- Quali sono le caratteristiche architettoniche del tempietto di Bramante?
- Quali modifiche furono apportate al progetto originario di Bramante?
- In che modo il tempietto ha influenzato l'arte del Rinascimento?
L'opera di Bramante a Roma rappresenta il suo primo grande progetto dopo la morte di Ludovico Sforza e segna l'inizio del 1500, evidenziando il suo studio degli scritti di Vitruvio e delle opere classiche.
Il tempietto è un piccolo tempio rotondo periptero, ispirato alle tholos classiche, con una cupola, un peristilio circolare di 16 colonne tuscaniche e decorazioni liturgiche, rappresentando un esempio di architettura rinascimentale.
Il progetto originario prevedeva un cortile circolare con nicchie e un portico di 16 colonne, ma non fu realizzato a causa di motivi finanziari, mantenendo comunque l'idea di centralità.
Il tempietto è considerato un simbolo del Rinascimento e ha ispirato numerosi artisti, tra cui Raffaello, che potrebbe averlo utilizzato come riferimento per le sue opere, evidenziando il suo impatto duraturo sull'arte.