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Concetti Chiave

  • L'Estasi di Santa Teresa, realizzata da Bernini tra il 1646 e il 1651, rappresenta una visione mistica con la Santa sopraffatta dall'esperienza divina, illustrata con un angelo che simboleggia l'unione tra il terreno e il divino.
  • La composizione teatrale dell'opera crea un effetto scenico, con i personaggi disposti come su un palcoscenico e la famiglia Cornaro che osserva l'estasi, sfumando il confine tra realtà e finzione.
  • La scultura abbandona la compostezza rinascimentale, optando per forme libere e dinamiche, che riflettono la vitalità sia dell'anima che del corpo, coinvolgendo emotivamente gli spettatori.
  • Bernini utilizza effetti di luce e ombra, con raggi dorati che illuminano la scena, accentuando la sensazione di sacralità e meraviglia presente nell'opera.
  • La rappresentazione di Santa Teresa incorpora elementi di sensualità, evidenziati dalla postura e dalle espressioni, rendendo l'opera un esempio di libertà espressiva tipica dell'arte barocca.

Che cos'è l'estasi di Santa Teresa?

•Estasi di Santa Teresa (1646 - 1651): Bernini vuole a tutti i costi ricercare nuove e coinvolgenti forme espressive. Vuole strabiliare il pubblico anche nel gruppo dell’Estasi nella Cappella Cornàro, a Roma, nella chiesa di Santa Maria della Vittoria. Era definita la migliore delle sue realizzazioni. Si rappresenta Santa Teresa in estasi mistica, sopraffatta dalla sovrannaturale visione di Dio. Bernini la immagina semidistesa su uno strato di nuvole e un angelo sorridente, più simile a Cupido che a un’entità spirituale cristiana, sta per trafiggerle simbolicamente il cuore con una freccia. Dall’alto, fino ad arrivare alle spalle del gruppo, una cascata di raggi dorati, illuminati da una finestra nascosta, alludono a Dio.

La teatralità dell'opera

La collocazione dei personaggi è studiata per essere il più possibile teatrale: questi sembrano essere su un palcoscenico, e l’impressione è accentuata dai due finti balconcini ai lati della cappella: da questi vi è scolpita la famiglia Cornaro, committente dell’opera, che assiste all’estasi della Santa, commentando con stupore e devozione. Il confine tra realtà e finzione si fa più sottile: nel teatro la vita diventa sogno; nell’arte barocca il marmo si fa carne.

Sensualità e libertà espressiva

Sembra quasi che l’estasi della Santa abbia sfumature erotiche e di piacere terreno. Gli occhi sono socchiusi, la bocca è semiaperta, il capo è abbandonato all’indietro. La pelle è liscia, i piedi sono nudi e le vesti sono piuttosto agitate. Questo perché Dio infonde vita sia all’anima sia al corpo, reso da Bernini emozionato e sensuale. La compostezza classica della scultura del Rinascimento è abbandonata, preferendo dare libertà alle forme, così da coinvolgere gli spettatori.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato dell'estasi di Santa Teresa nell'opera di Bernini?
  2. L'estasi di Santa Teresa rappresenta una visione mistica e coinvolgente, in cui Bernini cattura la Santa sopraffatta dalla visione di Dio, con un angelo che simboleggia l'amore divino, creando un'opera che strabilia il pubblico (1646-1651).

  3. Come si manifesta la teatralità nell'opera di Bernini?
  4. La teatralità è evidente nella disposizione dei personaggi, che sembrano su un palcoscenico, accentuata dai balconcini con la famiglia Cornaro che osserva l'estasi, rendendo il confine tra realtà e finzione sempre più sottile.

  5. In che modo Bernini esprime sensualità e libertà nelle forme della scultura?
  6. Bernini abbandona la compostezza classica, dando vita a una Santa con sfumature erotiche e di piacere, con dettagli come occhi socchiusi e vesti agitate, per coinvolgere emotivamente gli spettatori e infondere vita all'anima e al corpo.

Domande e risposte

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