Concetti Chiave

  • All'inizio del Novecento, Roma divenne un centro cruciale per l'arte italiana, ospitando artisti come Giorgio de Chirico e Pablo Picasso.
  • Picasso, influenzato dalla tradizione classica e dalla commedia dell'arte, mostrò un ritorno all'ordine nelle sue opere, come in "Parade".
  • La guerra distrusse il futurismo e altre avanguardie, ma ci fu una necessità di rinascita artistica e sociale, rappresentata da "Valori Plastici".
  • De Chirico, insieme ad altri artisti, promosse mostre che evidenziavano l'importanza di un'arte autonoma e figurativa, opponendosi all'astrattismo.
  • Nel suo Autoritratto su "Valori Plastici", De Chirico si presentò come un pittore antico, enfatizzando il suo legame con l'antichità attraverso l'architettura classica.

L'impatto di Roma sull'arte

La Roma di inizio Novecento ebbe un forte impatto nel panorama artistico italiano, proprio qui infatti si verificò infatti un periodo di distacco dell’avanguardia in cui si distinse la figura di Giorgio de Chirico, uno dei più grandi artisti italiani internazionali del tempo. Inoltre, fu proprio la capitale ad ospitare Pablo Picasso, presentato anche nella copertina di “Valori Plastici”, forse attirato dalla presenza a Napoli dei balletti russi di Diaghilev, ma in questo periodo si verificò anche in lui un ritorno all’ordine classico, ossia alla figurazione dopo il cubismo.

Influenze artistiche e ritorno all'ordine

Nella sua opera “Parade”, ad esempio, si possono notare influenze e riferimenti alla commedia dell’arte italiana, nelle maschere, nella presenza d’antico, nelle colonne dei templi della Magna Grecia, nella poesia e nelle figure fantastiche come il cavallo alato. A Roma entrò infatti in contatto con i pittori del tempo e con gli artisti dell’avanguardia russa, ossia Larionov, Gončarova, Cocteau e artisti del futurismo come Giacomo Balla e probabilmente la loro presenza scatenò in lui un interesse verso la tradizione classica europea, italiana in particolare. Balla si era infatti recato a Roma per assistere ai balletti russi, per cui venne assunto nel ruolo di scenografo, nella scenografia si può infatti notare l’impatto del Secondo futurismo con composizioni più solide e geometriche, ispirato probabilmente dall’astrattismo di artisti come Detero.

La rinascita artistica post-guerra

Il futurismo, come del resto la maggior parte delle avanguardie, venne distrutto con l’arrivo della guerra, quando tutti gli ideali, e anche gran parte degli esponenti, morirono. Si verificò quindi una necessità di rinascita, sia dal punto di vista sociale che artistico, e De Chirico con il fratello Alberto e il direttore Mauro Broglio compresero questa situazione per poi interpretarla in “Valori Plastici” del 1918. Il loro punto di riferimento principale era la casa d’arte di Bragaglia, qui si diedero luogo a varie mostre dedicate ad artisti come Giacomo Balla con i suoi lavori del Secondo Futurismo, ma anche ad altre avanguardie e gruppi artistici come il Dadaismo o la Metafisica, il cui esponente rimase comunque De Chirico. Quest’ultimo rivelò proprio su “Valori Plastici” la sua componente classicista che lui stesso definì come la sua “Fase del museo”, dimostrando come tutte le tendenze astratte del suo periodo non giovassero al suo genio creativo e come quindi preferisse mantenere una tipologia di arte autonoma e figurativa. Questo concetto viene espletato chiaramente nel suo Autoritratto, pubblicato sempre sulla rivista, in questa illustrazione infatti lui si presenta come un pittore antico, evidenziando poi ulteriormente il suo interesse con l’antichità tramite l’architettura che gli fa da sfondo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato il ruolo di Roma nell'arte italiana all'inizio del Novecento?
  2. Roma ha avuto un impatto significativo sull'arte italiana, ospitando artisti come Giorgio de Chirico e Pablo Picasso, che hanno contribuito a un periodo di distacco dell'avanguardia e a un ritorno all'ordine classico, come evidenziato nel testo.

  3. Come si manifesta l'influenza della tradizione classica nell'opera di Picasso?
  4. Nell'opera "Parade", Picasso incorpora elementi della commedia dell'arte italiana e riferimenti all'antichità, mostrando un interesse verso la tradizione classica europea, influenzato anche dai contatti con artisti dell'avanguardia russa e del futurismo, come Giacomo Balla.

  5. Qual è stata la reazione artistica alla guerra secondo De Chirico e i suoi contemporanei?
  6. Dopo la guerra, vi è stata una necessità di rinascita artistica, che De Chirico e il suo gruppo hanno interpretato attraverso "Valori Plastici", cercando di ripristinare ideali artistici e sociali, con un focus sulla componente classicista dell'arte.

  7. In che modo De Chirico esprime il suo legame con l'antichità nella sua arte?
  8. De Chirico esprime il suo legame con l'antichità attraverso opere come il suo Autoritratto, dove si presenta come un pittore antico, utilizzando architetture classiche come sfondo e rivelando la sua preferenza per un'arte autonoma e figurativa, come descritto nel testo.

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