Concetti Chiave

  • Franco Ciliberti, filosofo originario di Como, promosse la tendenza "Valori Primordiali", ispirandosi al Primordialismo nell'arte durante il suo periodo a Roma.
  • Trasferitosi a Milano, Ciliberti entrò in contatto con l'arte contemporanea e contribuì alla rivista "Valori Primordiali", unendo artisti astratti e figurativi.
  • La rivista, diretta da Ciliberti, puntava a mediare tra diverse tendenze artistiche, opponendosi all'arte figurativa fascista e cercando una nuova arte con basi classiche.
  • La rivista presentava cinque aspetti chiave: Teoria, Creazione, Primordiali, Inesplorato e Creatori, ognuno dedicato a contributi artistici e intellettuali diversificati.
  • Nonostante fosse prevista una collana, fu pubblicato solo un numero, evidenziando le difficoltà nel sostenere un'iniziativa così ambiziosa.

Valori Primordiali” era una tendenza promossa da Franco Ciliberti, filosofo di origine comasca che studiò a Roma filosofia e storia delle religioni orientali, il clima artistico della capitale favorì la sua ispirazione artistica, qui iniziò infatti a frequentare ambienti culturali come la Galleria Bragaglia, dove conobbe Corrado Cagli, con cui iniziò a sviluppare le idee di applicazione di Primordialismo all’arte, nel 1933 firmarono infatti un manifesto che non venne però pubblicato.

Trasferimento a Milano e influenze

Tra gli ideali che emergono ci sono gli stessi che persistono in “Valori Primordiali”, rivista pubblicata una volta che Ciliberti si trasferì a Milano dove Ciliberti, e venne ispirato anche dall’incontro con la futura moglie Ponina Tallone, proveniente da una famiglia di pittori e il cui fratello era il titolare della Galleria Milano.

Anche grazie a lei, cominciò ad entrare in contatto con l’arte contemporanea e il gruppo Milione, prese sotto la sua guida artisti astratti unendoli ad artisti figurativi e architetti razionalisti per “Valori Primordiali”, del 1938.

Pubblicazione e collaboratori della rivista

Fu pubblicato un solo numero, nonostante fosse stata progettata una collana, il direttore fu ovviamente Franco Ciliberti, che venne nominato dai fondatori: l’intellettuale Ghiro e gli architetti Lingeri e Terragni. Questo gruppo fu fondamentale in quanto assunse un ruolo di mediazione tra i pittori di arte astratta e pittori di arte figurativa, loro volevano infatti raggruppare diverse tendenze opposte all’arte ottocentesca e anche se la maggior parte dei collaboratori fossero fascisti, non supportano l’arte figurativa del regime che promuoveva le idee di Mussolini. Volevano arrivare ad un tipo di arte moderna con basi classiche grazie all’intuizione dell’architetto razionalista Sartoris, la tradizione rimane quindi un punto fondamentale.

Obiettivi e struttura della rivista

Volevano raggruppare questi primordiali in una rivista per dare un’indicazione agli artisti del futuro, nel testo si nota il tono altisonante che riassume il loro pensiero e schematizza cinque aspetti della rivista:

    1. Teoria, con testi scritti da figure del calibro di Bontempelli, Ciliberti e Ricci, i quali apparivano focalizzati su temi che stanno alla base del primordio;

    2. Creazione, raccoglie sia testi poetici [scritti da autori come Gualino e Quasimodo] che architetture [scritti da architetti come Sartoris e Terragni], ma anche sculture [scritti da scultori come Martini, Marini e Fontana] e infine anche pitture [con il contributo di pittori come Carrà e De Chirico];

    3. Primordiali, in cui compariva un elenco di personaggi importanti nell’estetica della scultura, pittura e musica, essi sono all’origine di una nuova era, di un nuovo mito moderno;

    4. Inesplorato, con riflessioni di Torrefranca e Tucci su tematiche differenti come la religione del Buddishmo e sulla musica;

    5. Creatori, in cui veniva proposto un referendum universale che sarebbe stato promosso nel primo numero;

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine della tendenza "Valori Primordiali"?
  2. "Valori Primordiali" è una tendenza promossa da Franco Ciliberti, un filosofo comasco che, dopo aver studiato a Roma, iniziò a sviluppare idee di Primordialismo all'arte, collaborando con Corrado Cagli e firmando un manifesto nel 1933, anche se non pubblicato.

  3. Come ha influenzato il trasferimento di Ciliberti a Milano la sua opera?
  4. A Milano, Ciliberti fu ispirato dall'incontro con la futura moglie Ponina Tallone e dal contatto con l'arte contemporanea e il gruppo Milione, che lo portarono a unire artisti astratti e figurativi per la rivista "Valori Primordiali" nel 1938.

  5. Quali erano gli obiettivi della rivista "Valori Primordiali"?
  6. La rivista mirava a raggruppare diverse tendenze artistiche per indicare agli artisti del futuro, presentando un mix di teoria, creazione artistica e riflessioni su temi primordiali, mantenendo un legame con la tradizione classica.

  7. Chi erano i principali collaboratori della rivista e quale ruolo hanno svolto?
  8. I principali collaboratori includevano intellettuali e architetti come Ghiro, Lingeri e Terragni, che mediavano tra arte astratta e figurativa, cercando di promuovere un'arte moderna con basi classiche, nonostante la maggior parte di loro avesse simpatie fasciste.

Domande e risposte

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