Concetti Chiave
- L'industrializzazione nella metà dell'Ottocento segna una transizione da campagne a fabbriche, con la macchina a vapore e le ferrovie come simboli chiave di progresso.
- Il positivismo emerge come corrente filosofica predominante, promuovendo una visione del progresso basata su scienza e tecnica, escludendo ogni manifestazione non scientifica.
- Critiche al progresso industriale provengono da lavoratori e intellettuali, con figure come Karl Marx che denunciano lo sfruttamento e propongono una società senza classi.
- La borghesia si trova in una contraddizione: la ricchezza accumulata dai capitalisti contrasta con le misere condizioni di vita della maggioranza proletaria.
- La cultura del periodo è caratterizzata da realismo e naturalismo, che riflettono una rappresentazione razionale e oggettiva della realtà sociale e naturale.
Che cosa rappresentano l'industrializzazione e i simboli del progresso?
Contesto storico: siamo nella metà dell’Ottocento; alle campagne subentrano fabbriche e città sempre più affollate -> Industrializzazione.
Macchina a vapore e ferrovia sono i simboli di questa prima fase industriale: la macchina a vapore sostituisce il lavoro artigiano e la ferrovia abbatte i costi e i tempi di trasporto e comunicazioni dando un forte impulso all’industria ( acciaio, ferro, locomotive..).
Fede nel progresso e positivismo
La fede nel progresso caratterizzato da industria, scienza e tecnica porta alla nascita di una nuova corrente filosofica che domina l’Ottocento: il positivismo; tutta la conoscenza è scientifica, si rifiuta ogni manifestazione non spiegabile in termini scientifici. Il progresso avviene se ci si basa su scienza e tecnica.
Opposizione al progresso e socialismo
Alcuni si oppongono a questo ottimismo: lavoratori sostituiti dai macchinari (luddisti, rivolta); operai sfruttati nelle fabbriche; intellettuali; tradizionalisti ( il progresso porta via valori morali) impiantati nel Romanticismo; socialisti (salari troppo bassi, sfruttamento dei bambini -> società del profitto).
Tra i socialisti ricordiamo Karl Marx che propone una teoria rivoluzionaria.
La borghesia ha una contraddizione fondamentale: la ricchezza va a vantaggio dei capitalisti, mentre la maggioranza (proletariato), vive in condizioni misere.
Soluzione : abolire la proprietà privata e realizzare una società senza classi e quindi senza sfruttamento.
Cultura dell'epoca: realismo e naturalismo
Ciò che accomuna la cultura dell’epoca è la convinzione di una realtà naturale e sociale, descritta con criteri razionali e oggettivi -> Realismo e Naturalismo(o Verismo)
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali simboli dell'industrializzazione nel XIX secolo?
- Qual è la posizione del positivismo riguardo alla conoscenza e al progresso?
- Quali sono le critiche al progresso industriale espresse dai socialisti?
I principali simboli dell'industrializzazione nel XIX secolo sono la macchina a vapore e la ferrovia, che hanno rivoluzionato il lavoro artigiano e migliorato i trasporti, dando un forte impulso all'industria (acciaio, ferro, locomotive).
Il positivismo, corrente filosofica dominante nell'Ottocento, sostiene che tutta la conoscenza deve essere scientifica e rifiuta manifestazioni non spiegabili in termini scientifici, affermando che il progresso avviene attraverso scienza e tecnica.
I socialisti, tra cui Karl Marx, criticano il progresso industriale per lo sfruttamento dei lavoratori e le condizioni misere del proletariato, proponendo l'abolizione della proprietà privata e la creazione di una società senza classi per eliminare lo sfruttamento.