Concetti Chiave
- Le teorie sociali si dividono principalmente in teorie strutturaliste, che si concentrano su consenso e conflitto, e teorie dell'azione sociale, che enfatizzano il ruolo degli individui nella costruzione delle norme sociali.
- Karl Marx analizza la struttura sociale e il sistema economico, evidenziando le contraddizioni tra povertà e ricchezza e sostenendo che il cambiamento rivoluzionario è necessario per risolverle.
- Marx distingue le classi sociali, evidenziando il conflitto intrinseco tra lavoratori e capitalisti, legato alla proprietà dei mezzi di produzione e ai rapporti sociali di produzione.
- La coscienza di classe, secondo Marx, è la consapevolezza dei lavoratori riguardo al loro sfruttamento, che può portarli a organizzarsi contro il sistema capitalistico.
- Marx critica l'ideologia dominante nel capitalismo, sostenendo che essa crea una falsa rappresentazione della realtà e mantiene le masse all'oscuro dei veri interessi in gioco.
Le teorie sociali:
Nei due secoli di storia della sociologia sono state sviluppate diverse teorie sociali per spiegare il mondo moderno. Possiamo classificare la teoria sociale in due tipi principali:
Teorie strutturaliste.
Teorie strutturaliste e consenso sociale
Mettono in rilievo il modo in cui la società e le norme sociali regolano e controllano ciò che facciamo. Tra di esse vi sono teorie che sostengono:
- che il consenso sociale è normale;
- che il conflitto sociale è normale.
I sociologi influenzati da Durkheim normalmente considerano più importanti la struttura e il consenso; quelli influenzati da Marx mettono invece in evidenza la struttura e il conflitto.
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[/o2]Teorie dell’azione sociale.
Teorie dell'azione sociale
Queste teorie sottolineano il ruolo degli individui e dei gruppi nella costruzione della società e delle regole sociali.
- Esse comprendono un’intera gamma di teorici, influenzati da Weber e da Mead, e includono l’interazionismo simbolico e le teorie etnometodologiche.
Karl Marx:
Karl Marx e la struttura sociale?
Marx (1818-1883) era interessato a dimostrare l’importanza della struttura sociale e ad analizzarla e spiegarla in modo scientifico. Mentre Durkheim era fondamentalmente un conservatore, in quanto considerava l’importanza e i benefici del consenso, Marx metteva in risalto le contraddizioni all’interno della società – per esempio, l’enorme povertà che esiste a fianco dell’immensa ricchezza- e il modo in cui tali contraddizioni potevano essere risolte. Egli pensava che il cambiamento rivoluzionario fosse il modo di risolvere queste contraddizioni, ciò rendeva le sue opinioni più impegnate politicamente rispetto a quelle di Durkheim.
Marx sottolineava l’importanza:
- Del sistema economico;
- Della classe sociale;
- Di ciò che definiva “ideologia”.
Il sistema economico:
Il sistema economico secondo Marx
Marx era interessato soprattutto al modo in cui avveniva lo sviluppo della società capitalista. Per spiegare tale processo, usava un modello di sviluppo storico della società che forniva un ruolo decisivo al sistema economico. Le moderne società capitalistiche non sono apparse da poco, ma si sono sviluppate a partire da altre società. L’opinione di Marx relativa al modello di sviluppo storico indica che la successione degli eventi va dalle semplici società tribali a quelle in cui diventa importante la classe sociale. Dal punto di vista sociologico il passaggio cruciale è dalle società feudali a quelle capitalistiche.
In una società capitalista il sistema economico produce beni e servizi che soddisfano desideri e bisogni. Sempre più, secondo Marx, questi desideri e bisogni vengono definiti socialmente. Il sistema economico comprende i mezzi di produzione (tecnologia disponibile) e i rapporti sociali di produzione (il modo in cui la tecnologia è socialmente organizzata per ottenere le cose prodotte). I mezzi di produzione e i rapporti sociali di produzione, insieme, costituiscono la base economica della società. Gli altri aspetti della società- le dottrine, le leggi, lo Stato- sono collegate alla base economica e servono da supporto ad essa.
La classe sociale:
La classe sociale e il conflitto
Nello sviluppo della teoria marxista, la classe sociale fu altrettanto decisiva quanto il sistema economico. Le società che producono delle eccedenze sono anche società che hanno delle divisioni in classi sociali: nelle società feudali la partizione era tra la nobiltà e i servi; nelle società capitaliste la divisione è tra capitalisti e lavoratori.
In entrambi i casi, i primi (nobili e capitalisti) possiedono i mezzi di produzione e determinano il modo in cui avvengono i rapporti sociali di produzione.
Coscienza di classe e comunismo
Il conflitto tra lavoratori e capitalisti:
Il conflitto tra lavoratori e capitalisti esiste sempre, anche quando nessuno ne è consapevole: fa parte del sistema capitalistico. In termini sociologici, esso è strutturale. Marx scrisse diffusamente sul modo in cui l’esistenza del conflitto sarebbe divenuta chiara ai lavoratori e, quando ciò fosse avvenuto, come avrebbero potuto sfidare il sistema capitalistico e organizzarsi per un sistema diverso e migliore.
L’organizzazione della classe operaia sarebbe stata formata dalle unioni sindacali e dai partiti politici, che dovevano rafforzare la consapevolezza dei lavoratori in merito al loro sfruttamento.
Questa consapevolezza è stata definita da Marx coscienza di classe.
L’alternativa al capitalismo, secondo Marx, è il comunismo, che avrebbe comportato la fine delle divisioni sociali tra le classi ( Marx ed Engels, Il manifesto del partito comunista,1848).
Ideologia:
Ideologia e sistema capitalistico
Marx esprime con chiarezza ciò che pensa del sistema capitalistico e di quello che causa alla massa della popolazione operaia, inconsapevole della reale situazione. In parte, per Marx, questo è il risultato di potenti ideologie di cui si servono i capitalisti. Per Marx l’idea di democrazia fa parte di un’ideologia con la quale si fa credere che la società sia gestita nell’interesse di ciascuno mentre, in realtà, essa è gestita nell’interesse dei capitalisti. Il sistema educativo può essere un modo attraverso il quale questa ideologia viene riprodotta, perché dà la false rappresentazione di una società in cui ciascuno riceve dei benefici.
Secondo Marx, non è solo l’ideologia a tenere le masse all’oscuro della verità sul sistema capitalistico, portandole alla sua accettazione; c’è anche il fatto che bisogna lavorare per vivere. Lo spettro della disoccupazione fa accettare il duro lavoro e tiene lontano dalla gente il pensiero dell’ineguaglianza del sistema.
Terminologia marxista:
Terminologia marxista
Capitalismo: sistema economico che si fonda sulla proprietà privata dei mezzi di produzione, sulla libertà di perseguire un guadagno attraverso la produzione o il mercato, sulla cessione della forza lavoro ai proprietari dei mezzi di produzione, sul controllo del plus-valore prodotto dai lavoratori da parte dei capitalisti.
Ideologia: insieme delle idee e dei principi che sono alla base di un movimento politico, religioso, ecc. Per Marx è qualsiasi forma di pensiero che, dando una rappresentazione falsa della realtà sociale, legittima gli interessi di chi la sostiene.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza principale tra le teorie strutturaliste e le teorie dell'azione sociale?
- Come Karl Marx analizzava la struttura sociale?
- Qual è il ruolo del sistema economico secondo Marx?
- Cosa intende Marx per "coscienza di classe"?
- In che modo Marx critica l'ideologia nel sistema capitalistico?
Le teorie strutturaliste si concentrano su come la società e le norme sociali regolano il comportamento, enfatizzando il consenso o il conflitto sociale, mentre le teorie dell'azione sociale sottolineano il ruolo degli individui e dei gruppi nella costruzione delle regole sociali.
Marx analizzava la struttura sociale evidenziando le contraddizioni, come la povertà accanto alla ricchezza, e sosteneva che il cambiamento rivoluzionario fosse necessario per risolvere tali contraddizioni, a differenza di Durkheim, che enfatizzava il consenso.
Marx considerava il sistema economico fondamentale per lo sviluppo della società capitalista, evidenziando come i mezzi di produzione e i rapporti sociali di produzione costituiscano la base economica della società, influenzando tutti gli altri aspetti sociali.
La "coscienza di classe" è la consapevolezza dei lavoratori riguardo al loro sfruttamento nel sistema capitalistico, che Marx riteneva essenziale per organizzarsi e sfidare il sistema stesso, portando eventualmente al comunismo.
Marx critica l'ideologia sostenendo che essa crea una falsa rappresentazione della realtà sociale, facendo credere che la società operi nell'interesse di tutti, mentre in realtà serve gli interessi dei capitalisti, mantenendo le masse all'oscuro della verità.