Concetti Chiave
- Maria Boschetti Alberti, educatrice svizzera, nacque nel 1879 a Montevideo e tornò in Svizzera dove si formò come maestra.
- Conobbe il metodo Montessori nel 1916, ispirandosi a esso per creare la "scuola serena", un ambiente educativo innovativo e rispettoso delle inclinazioni dei bambini.
- La sua pedagogia suscitò controversie, attirando critiche da parte di genitori e autorità scolastiche, portando a indagini sul suo operato.
- Maria Boschetti Alberti ricevette riconoscimenti per il suo contributo all'educazione, incluso un attestato di benemerenza nel 1946 dopo cinquant'anni di insegnamento.
- Le sue opere principali, come "La disciplina dans la liberté" e "L'école sereine d'Agno", difendono il suo approccio educativo e rispondono a critiche ricevute.
Questo appunto di Pedagogia tratta dell'educatrice svizzera Maria Boschetti Alberti descrivendone la vita, le opere e le idee pedagogiche.
Indice
Vita di Maria Boschetti Alberti
Negli anni Settanta dell’Ottocento, i coniugi Giuliano Alberti e Teofila Ferretti emigrarono dal Canton Ticino alla volta dell’America meridionale e si stabilirono a Montevideo, capitale dell’Uruguay. Il 23 dicembre 1879 vi nacque Anna Maria Carolina Alberti, quarta degli otto figli della coppia. La bambina trascorse solo la prima infanzia nell’emisfero australe giacché forse già nel 1883, la famiglia Alberti rientrò in Svizzera. Anna Maria Carolina frequentò la scuola elementare nel comune svizzero di Bedigliora e in seguito proseguì i suoi studi a Locarno presso l’Istituto Santa Caterina, dove conseguì il diploma di maestra nel 1894.L’anno seguente la giovane compì il suo tirocinio in varie scuole della Svizzera. Nel 1916 si recò in Italia dove conobbe il metodo di Maria Montessori. Il primo ottobre del 1917 fu confermata come maestra stabile nella scuola di Muzzano.
Nel 1920 sposò Pierino Boschetti, sindaco e direttore della ferrovia Lugano-Ponte-Tresa, da cui ebbe i figli Franco e Giuliana. Anna Maria Carolina Alberti è nota, dunque, come Maria Boschetti Alberti poiché al suo cognome da nubile si fa precedere quello del marito.
I metodi innovativi applicati da Marita Boschetti Alberti nella scuola di Muzzano le causarono l’ostilità dei genitori e delle autorità scolastiche, che, nel 1924, condussero un’indagine sul suo operato. Pertanto, la pedagogista lasciò Muzzano e fu docente a Gravesano per un anno finché si trasferì ad Agno, in quella scuola da ella denominata “scuola serena”. Il suo esperimento didattico attirò l’interesse, sia negativo sia positivo, di molti studiosi che si recarono a osservarlo di persona.
Maria Boschetti Alberti divenne presidente della Sezione Ticino della Società delle maestre svizzere nel 1934 e ricevette un attestato di benemerenza per i suoi cinquant’anni di docenza da parte del Governo del Cantone Ticino nel 1946. Nel 1948 l’insigne maestra fu ricoverata in una clinica a causa di una paralisi. Concluse la sua esistenza ad Agno, il 20 gennaio del 1951, all’età di settantun anni.
Le principali opere di Maria Boschetti Alberti
Si elencano a seguire le opere principali di Maria Boschetti Alberti:- La discipline dans la liberté (1927);
- L'école sereine d'Agno (1928);
- Le don de soi dans l'éducation (1929); Padri e figli (1931);
- L'anima del metodo (1933);
- Verso la scuola serena (1934);
- Disciplina spontanea (1935);
- Il diario di Muzzano (1951).

La pedagogia di Maria Boschetti Alberti
Nel 1916, Maria Boschetti Alberti, che anelava di poter migliorare il suo metodo pedagogico, si recò in viaggio in Italia grazie al finanziamento della Società Demopedeutica del Ticino. A Milano incontrò la direttrice della Casa dei bambini di via Rottole, Anna Fedeli, discepola di Maria Montessori. La maestra ticinese riconobbe in questa visione pedagogica lo strumento per poter fondare una scuola serena che sostenesse i bambini nella loro crescita e nel loro sviluppo, attraverso il rispetto dell’inclinazione di ogni piccolo discente e l’orientamento all’autocorrezzione e al senso di responsabilità.Per comprendere le idee di Maria Boschetti Alberti nonché la sua dedizione alla felicità dei fanciulli è sufficiente attingere ai suoi scritti. Si presenta a seguire un brano tratto da “La scuola serena di Agno”:
"Rendere serena la scuola comune a questi figli di contadini e di operai, poveri ragazzi in generale, che sanno già le privazioni e le durezze della vita; svegliare l’interesse del ragazzo per lo studio, addestrandolo a cogliere l’applicazione viva di ogni nozione che viene man mano imparando (anche della più arida), e facendogli così sentire che tutto ciò che la scuola insegna è importante per la vita; far passare alcune ore del giorno in un ambiente di calma a questi poveri ragazzi che vivono fra persone affaticate e stanche in un ambiente nervoso; far conoscere il bello, inebriare del bello questi poveri tipi che hanno tanto di lurido e di squallido intorno a loro; far respirare in un ambiente di educazione e di finezza queste povere anime che già conoscono parecchie, troppe brutture della vita e che di educazione e di finezza non hanno alcuna idea, Questo, Direttore, è lo scopo al quale tende la scuola serena.
E questo scopo non è un sogno, non è un’utopia; ma una realtà facile, possibile, confortante."
Per approfondimenti su Maria Montessori vedi anche qui
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'influenza del metodo Montessori sulla pedagogia di Maria Boschetti Alberti?
- Quali sono le principali opere di Maria Boschetti Alberti?
- Come ha reagito la comunità scolastica alle innovazioni di Maria Boschetti Alberti?
- Qual è il concetto centrale della "scuola serena" di Maria Boschetti Alberti?
- Quali riconoscimenti ha ricevuto Maria Boschetti Alberti durante la sua carriera?
Maria Boschetti Alberti, nel 1916, si recò in Italia dove conobbe il metodo di Maria Montessori, riconoscendo in esso lo strumento per fondare una "scuola serena" che sostenesse i bambini nella loro crescita, rispettando le loro inclinazioni e promuovendo l'autocorrezzione e il senso di responsabilità.
Le opere principali includono "La discipline dans la liberté" (1927), "L'école sereine d'Agno" (1928), "Le don de soi dans l'éducation" (1929), e "Il diario di Muzzano" (1951), in cui difende il suo impianto didattico e risponde a critiche.
Le innovazioni di Maria Boschetti Alberti suscitarono ostilità da parte dei genitori e delle autorità scolastiche, portando a un'indagine sul suo operato nel 1924, che la costrinse a lasciare Muzzano per insegnare a Gravesano e poi ad Agno.
Il concetto centrale della "scuola serena" è quello di creare un ambiente educativo calmo e stimolante per i bambini, in particolare per quelli provenienti da contesti difficili, affinché possano sviluppare interesse per lo studio e apprezzare il bello, contrastando le brutture della vita quotidiana.
Maria Boschetti Alberti divenne presidente della Sezione Ticino della Società delle maestre svizzere nel 1934 e ricevette un attestato di benemerenza per i suoi cinquant'anni di docenza dal Governo del Cantone Ticino nel 1946.