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Concetto di media e deviazione standard
Supponiamo di avere una serie di
bisogna tuttavia specificare che qui si sta parlando di media aritmetica, poiché esistono anche altre medie come ad esempio la media geometrica, quadratica, armonica...
La deviazione standard, che nei paragrafi successivi chiameremo
L'uguaglianza può essere riscritta in maniera alternativa come:
Notiamo che stiamo sommando, per ogni termine
Per approfondimenti sul calcolo della media aritmetica, vedi anche qua
Deviazione standard per una serie di pochi valori
Generalmente, se chiamiamo
Per questo motivo, quando si ha un numero molto limitato di valori, è più opportuno utilizzare la formula:
La formula è sostanzialmente identica, la differenza sta solamente nel denominatore.
La varianza
La varianza viene indicata con la notazione
Per una dimostrazione accurata delle formule citate sopra, vedi il file allegato.
Per approfondimenti sulla varianza, vedi anche qua.
Casi limite
Supponiamo di avere un solo dato
Una conseguenza interessante è che se utilizziamo la formula per la deviazione standard citata sopra:
con un solo valore
che è effettivamente una forma indeterminata 0/0. Ciò rispecchia l'estrema incertezza che si ha di fronte ad una serie di dati composta in realtà da un solo elemento.

Esempi di calcolo della deviazione standard
Vediamo il seguente esercizio:
- Calcolare la deviazione standard per la seguente serie di dati: [math] x_1 = 1, x_2 = 2, x_3 = 3, x_4 = 4, x_5 = 5 [/math].
- Svolgimento: Conviene prima di tutto trovare il valore di [math] \overline{x} [/math]. Calcoliamo quindi:
[math] \overline{x} = \frac{x_1 + x_2 + x_3 + x_4 + x_5}{5} = \frac{15}{5} = 3 [/math]
Calcoliamo adesso lo scarto di ciascun valore[math] x_i [/math], trovando la differenza tra il rispettivo valore e la media precedentemente calcolata. Si ha quindi che:[math] x_1 - \overline{x} = 1 - 3 = -2, x_2 - \overline{x} = -1, x_3 - \overline{x} = 0, x_4 - \overline{x} = 1, x_5 - \overline{x} = 2 [/math].
Calcoliamo ora la somma dei quadrati degli scarti; si ottiene:[math] (-2)^2 + (-1)^2 + 0^2 + 1^2 + 2^2 = 10 [/math]
Al denominatore metteremo[math] n - 1 = 4 [/math], tenuto conto che i valori sono 5 (e sono quindi meno di 30). Infine, calcoliamo la deviazione standard richiesta:
[math] \sigma = \sqrt{\frac{10}{4}} = \sqrt{2,5} \sim 1.58 [/math]
Informalmente, non è corretto dire che più alta è la deviazione standard, più i dati sono "discostati" tra loro.
Consulta il Formulario matematico
Leonardo Latella NOTA SULLA DEVIAZIONE STANDARD
Per mezzo degli scarti si possono definire vari tipi di errore da usare come incertezza sulla
singola misurazione assumendo come presunto valore dalla grandezza. Uno di questi
x
scarti è la deviazione standard. Vi è differenza tra la deviazione standard di un campione e
quella di una popolazione che, prevedendo un numero di misurazioni infinito, non può
essere calcolato ma soltanto stimato. L’espressione della deviazione standard è
( )
N
∑ 2
−
x x
i
σ = =
i 1 N
Questa relazione tende a sottostimare le incertezze nel caso in cui si ha a che fare con
<
pochi valori ( ) per questo una migliore stima della deviazione standard è data da (*)
N 30 ( )
N
∑ 2
−
x x
i σ
= =
1
i
s −
N 1
Per valori di N grandi la differenza tra le due espressioni diventa poco significativa.
Questo tipo di scarto indica che il 68,3% di tutte le misurazioni cadono nell’intervallo
σ σ
− +
e .
compreso tra x x
Il quadrato della deviazione standard è chiamato varianza e ha espressione
( )
N
1 ∑ 2 σ
= −
2 2
s x x
i
N =
i 1
Come si ottiene l’espressione (*)?
Consideriamo la seguente relazione
N
1 ∑ ( )
− 2 =
con valore vero
*
x x x
*
i
N =
i 1 ( ) ( ) 2
( ) ⎡ ⎤
− = − + −
2
dato che x x * x x x x *
⎣ ⎦
i i 2
( ) ( )
N N
1 1
∑ ∑
( ) ⎡ ⎤
− = − + −
2
otteniamo la relazione * *
x x x x x x
⎣ ⎦
i i
N N
= =
1 1
i i
⎡ ⎤
( ) ( ) ( ) ( )
N N N
1 ∑ ∑ ∑
2 2
= − + − + − −
* 2 *
x x x x x x x x
⎢ ⎥
i i
⎣ ⎦
N = = =
1 1 1
i i i
( )
N
∑ − =
dato che 0
x x
i
=
1
i