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Concetti Chiave

  • Elsa Morante, scrittrice di origine romana, iniziò a scrivere filastrocche e favole in giovane età, pubblicando il suo primo libro "Il Gioco Segreto".
  • La sua opera più famosa, "La Storia", esplora le vicende di Useppe e sua madre Ida durante la Seconda Guerra Mondiale, affrontando temi di guerra e maternità.
  • Il romanzo presenta una forte critica sociale, evidenziando la persecuzione degli ebrei e le difficoltà vissute dalle famiglie durante il conflitto.
  • Morante affronta anche la condizione femminile, mostrando come le donne, come Ida, abbiano assunto ruoli di responsabilità e indipendenza nel contesto della guerra.
  • Il contrabbando e i bombardamenti su Roma sono altri temi chiave, rivelando l'impatto devastante della guerra sulla vita quotidiana e sulle relazioni familiari.

Infanzia e primi passi di Elsa Morante

Elsa Morante, figlia illegittima di una maestra ebrea e di un impiegato nelle poste, nasce a Roma nel 1912, tre anni antecedenti la Prima Guerra Mondiale. La Morante iniziò giovanissima a scrivere filastrocche e favole per bambini, collaborando anche a varie riviste. Il suo primo libro fu proprio una raccolta selezionata di alcune delle sue storie giovanili, “Il Gioco Segreto”.

Incontro con Alberto Moravia e fuga dai nazisti

Nel 1936 conobbe lo scrittore Alberto Moravia che poi sposò nel 1941, insieme incontrarono e frequentarono scrittori molto importanti del tempo, tra cui Pier Paolo Pasolini. Verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, per sfuggire alle vendette dei nazisti essendo Moravia accusato di attività antifasciste, la coppia lasciò Roma ormai occupata per spostarsi verso Sud, nei pressi di Latina, in attesa della liberazione.

La pubblicazione di "La Storia"

Il primo romanzo che E. Morante pubblicò fu “Menzogna e sortilegio”. Ma è alla fine del 1970 che inizia a scrivere “La Storia”, il suo più famoso romanzo ambientato a Roma durante la Seconda Guerra Mondiale.

Circa dieci anni dopo, in seguito alla rottura di un femore viene ricoverata in clinica e dopo continui dolori alla gamba è costretta a restare immobile a letto per poi perdere completamente l’uso degli arti inferiori. Tenta il suicidio aprendo i rubinetti del gas, ma viene salvata dalla domestica che la trova priva di sensi e la porta in ospedale dove viene sottoposta ad un intervento avendole diagnosticato una idroencefalia. Elsa morirà nell’ospedale, d’infarto.

Trama e temi di "La Storia"

“La Storia” è il più celebre e discusso tra i romanzi di Elsa Morante. Scritto in tre anni il romanzo suscitò molti consensi tra i critici ma anche non poche reazioni polemiche.

È un romanzo molto legato alle vicende della II Guerra Mondiale e del dopoguerra.

“La Storia” narra le tragiche vicende di Useppe, nato dalla violenza che la madre calabrese, Ida Ramundo, maestra elementare vedova ed ebrea, ha subito da un giovane militare tedesco. Cresciuto gracile tra la fame di una Roma occupata, Useppe muore, a causa di una grave forma di epilessia e Ida, impazzisce dal dolore dovuto alla perdita di entrambi i suoi figli, primo tra i due Nino che dapprima militante nelle squadriglie fasciste, poi partigiano e infine borsaro nero, morirà in un incidente mentre trasportava merci di contrabbando con il suo camion, inseguito dalla polizia.

Tematiche storiche nel romanzo

Nonostante la trama del libro si incentri principalmente su Ida Mancuso e la sua famiglia danneggiata dai continui disagi che recò loro la guerra, il romanzo tratta anche dei problemi che tutt’ora possono considerarsi importanti e da non sottovalutare. Sono chiaramente visibili alcune tematiche storiche:

- la guerra, tema che senz’altro emerge dal racconto del romanzo, avvenimento che ha sconvolto milioni di famiglie e che ha lasciato un segno indelebile nella vita delle persone, vita che per moltissimi di loro è stata troncata solo per non essere tedeschi, o per meglio dire, di “razza ariana”;

- di qui ne segue infatti la persecuzione degli ebrei, dovuta ad un “capriccio” del Fuhrer che vuole la supremazia della razza tedesca sulle altre. Persecuzione che lascia un po’ esterrefatti tutti noi, anche chi quelle deportazioni non le ha vissute e non sa cosa significhi vivere torturati in un lager;

- rilevante e frequente è il tema della maternità così come il rapporto madre-figlio, che si denota nella descrizione della gravidanza di Ida e dal coraggio che ha di lottare quotidianamente contro la fame, divenendo, quando necessario, anche una ladra per garantire un pasto a suo figlio Useppe;

- un fenomeno che si diffuse durante la guerra e nel dopoguerra fu il contrabbando, dovuto in seguito alla miseria e la povertà che costrinsero per l’appunto quasi la totalità della popolazione alla borsa nera, ciò che sembrava allora unica fonte di sopravvivenza;

- ciò che sconvolse più di tutti, ancor prima delle persecuzioni, fu forse il bombardamento che colpì Roma, città in cui risiede il Papa e che per questo motivo era creduta invalicabile e mai ci si aspettava un attacco del genere che distrusse interi quartieri lasciando moltissime persone, sfollate, senza più una casa dove ritornare;

- durante la guerra poi si vennero a creare, in contrapposizione ai fascisti, dei piccoli gruppi anarchici, contro il potere, i partigiani, che attaccavano i militanti tedeschi in imboscate;

- il fascismo: è un movimento politico di carattere totalitario e nazionalista, nato per opera di Benito Mussolini alla fine della Prima Guerra Mondiale.

Condizione femminile e movimenti femministi

Di tematiche storiche la Morante ne affronta di svariate nel suo romanzo, ma forse quella che più mi si avvicina è la condizione femminile.

Figura questa non sempre evidente nel contesto, ma comunque importante. Possiamo dire che la condizione femminile è una problematica che ha preso piede proprio dopo i due conflitti mondiali; quando, in effetti la società patriarcale era ormai superata a causa delle necessità della guerra. Le donne infatti, acquistando consapevolezza in loro stesse hanno compreso l’importanza del loro ruolo come forza lavoro e come madri.

A causa delle precarie condizioni della guerra la necessità ha portato le donne ad assumersi sia i loro precedenti incarichi che quelli che prima erano degli uomini. In seguito nel primo dopoguerra non era possibile tornare ai rigidi principi di una società che concepiva la donna come una figura atta alla crescita dei figli e alla cura della casa.

Questo ruolo ormai non era più adatto alle donne che, consapevoli delle loro capacità e del loro ruolo importante nella società cominciarono a pretendere con forza di essere equiparate agli uomini in quanto esse, lavorando al loro pari, meritavano i loro stessi diritti come quello di voto ad esempio.

Così nacquero i primi movimenti femministi che dopo lunghe battaglie contro i pregiudizi e le vecchie usanze ottennero molti successi

Questa tematica si può ritrovare spesse volte in tutto il romanzo, infatti anche se l’autrice non ne parla mai esplicitamente si può intravedere attraverso i personaggi femminili descritti, primo tra tutti Ida che coraggiosamente riesce a crescere due figli nonostante sia vedova. Infatti essa ha un lavoro e uno stipendio e quindi è indipendente e non risente della mancanza dell’uomo.

A tal proposito trovo giusto che le donne vengano considerate al pari degli uomini, anche se, piccoli maschilismi esistono tutt’oggi. In fondo noi donne riusciamo a svolgere i loro stessi lavori e tante volte si è dimostrato, come quando hanno lavorato nelle fabbriche nel periodo di guerra o nei campi al posto dei propri mariti.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della figura di Elsa Morante nella letteratura italiana?
  2. Elsa Morante è una figura centrale nella letteratura italiana, nota per il suo romanzo "La Storia", che affronta tematiche storiche e sociali legate alla Seconda Guerra Mondiale e alla condizione femminile, riflettendo le esperienze di vita e le lotte delle donne.

  3. Come si sviluppa la trama di "La Storia"?
  4. "La Storia" narra le vicende di Ida Ramundo e del suo figlio Useppe, nato da una violenza durante la guerra, esplorando il dolore e le difficoltà che la madre affronta in una Roma occupata, evidenziando le conseguenze devastanti della guerra sulle famiglie.

  5. Quali tematiche storiche emergono nel romanzo di Morante?
  6. Il romanzo affronta diverse tematiche storiche, tra cui la guerra, la persecuzione degli ebrei, il contrabbando, e il fascismo, mostrando come questi eventi abbiano segnato profondamente la vita delle persone e delle famiglie durante e dopo il conflitto.

  7. In che modo "La Storia" riflette la condizione femminile?
  8. "La Storia" mette in luce la condizione femminile attraverso il personaggio di Ida, che, nonostante le avversità, si dimostra forte e indipendente, rappresentando la lotta delle donne per l'uguaglianza e il riconoscimento dei loro diritti in un contesto patriarcale.

  9. Qual è il legame tra la vita di Elsa Morante e le sue opere?
  10. La vita di Elsa Morante, segnata da esperienze personali e storiche, come la fuga dai nazisti e le difficoltà della guerra, si riflette nelle sue opere, in particolare in "La Storia", dove le sue esperienze influenzano profondamente i temi e i personaggi del romanzo.

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