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Concetti Chiave

  • Il complemento di causa indica la circostanza per cui si realizza un'azione verbale.
  • Costruzione con ablativo semplice per cause interne legate all'animo o condizioni psicologiche.
  • Uso di "ob" o "propter" + accusativo per cause esterne al soggetto.
  • Utilizzo di "prae" + ablativo in contesti negativi per esprimere cause impedienti.
  • Esempi includono frasi che spiegano azioni non compiute per debolezza d'animo o impedimenti fisici.
Complemento di causa

E' introducibile alla funzione strumentale anche il complemento di causa,che indica la circostanza a causa delle quali si realizza il processo verbale.

Esso presenta la seguente costruzione:
- Ablativo semplice, quando si tratta di una causa interna, cioè riguardante l'animo o le condizioni psicologiche del soggetto:

Sunt in culpa qui animi mollitia officia deserunt.
Sono colpevoli coloro che non fanno il loro dovere per debolezza d'animo.

- Ob o propter + accusativo, quando si tratta di una causa esterna rispetto al sogetto:

Aegrotus propter morbum exire et fugere non potuit.
Il malato a causa della malattia non potè uscire e fuggire.

- Prae + ablativo, in espressioni negative, quando si esprime una causa impediente, cioè l'impedimento a compiere una determinata azione.

Prae lacrimis scribere non possum.
Non riesco a scrivere a causa delle lacrime.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la funzione del complemento di causa nella costruzione di una frase?
  2. Il complemento di causa indica la circostanza per cui si realizza il processo verbale, distinguendo tra cause interne ed esterne al soggetto.

  3. Quali preposizioni si usano per esprimere una causa esterna o impediente?
  4. Per una causa esterna si usano "ob" o "propter" + accusativo, mentre per una causa impediente si usa "prae" + ablativo, come in "Aegrotus propter morbum exire et fugere non potuit" e "Prae lacrimis scribere non possum."

Domande e risposte

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