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Recen… Soft
a cura di Luca Barletta
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Mathematica 5.2 Wolfram research
N on è semplice dare una definizione concisa ed esaustiva del software
Mathematica, dato che esso integra un potente kernel per il calcolo sim-
bolico e numerico ma non si limita solo a questo: elaborazione grafica,
documentazione, linguaggio di programmazione e interfaccia verso altre
applicazioni sono gli altri aspetti dell’anima di Mathematica.
Si possono dare comandi al kernel e riceverne le relative risposte at-
traverso la consueta interfaccia grafica presente nel software originale,
oppure si può utilizzarlo come motore di altre applicazioni, come ad e-
sempio web-applications.
Considerando il software originale, il front end del kernel è una pa-
gina di testo interattiva che prende il nome di notebook: da questa pagi-
na vengono dati gli input al kernel, e sempre su questa pagina vengono visualizzati i risultati sotto for-
ma di formule, grafici, testo o audio; tutti questi elementi vengono automaticamente formattati grazie
ad un sistema di documentazione integrato, permettendo così all’utente di ottenere con pochi sforzi un
prodotto ordinato e facilmente maneggiabile. Il notebook, una volta salvato, assume estensione .nb e
non è altro che un file ASCII.
A prima vista, l’ambiente di lavoro di Mathematica, per come si presenta, potrebbe sembrare ostile:
in alto il menu dei comandi, a sinistra un notebook ancora bianco, a destra una palette con i comandi
principali per la matematica simbolica. Un principiante, di fronte a questo scenario, potrebbe trovarsi
spiazzato; in questo caso, il consiglio è di consultare la funzionalità help browser, oppure il tutorial
messo a disposizione, entrambi molto ben documentati.
Q
ual è la filosofia che sta dietro a Mathematica? Ogni formula, grafico, documento, e in generale ogni
oggetto, viene rappresentato come un’espressione simbolica e trattata come tale dal kernel, previa op-
portuna manipolazione di ogni espressione immessa dall’utente.
Vediamo un esempio: tramite la palette dei simboli matematici immettiamo l’espressione:
ω
i t
Ae
FullForm[ ]
La funzione restituisce la rappresentazione simbolica dell’espressione tra parentesi qua-
FullForm
dre dopo la manipolazione; se si dà ora il comando shift+invio compare:
Times[A,Power[E,Times[Complex[0,1],t,\[Omega]]]]
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Come si nota, l’espressione iniziale è stata decomposta in particelle elementari (
A, E, 0, 1, t,
), che vengono opportunamente passate come parametri a funzioni annidate ( \, Complex, Ti-
Omega ). Tutto c