Giorgjo di Giorgjo
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Anomalie magnetiche

Le navi oceanografiche degli anni sessanta era provviste di magnetometri che permisero di riconoscere l’esistenza di numerose anomalie magnetiche: queste indicano lo scarto tra la misura dell’intensità totale del campo magnetico attuale di un luogo e del suo valore tecnico. Questi scarti sono causati dalla presenza di masse rocciose con una propria magnetizzazione che interferisce con il campo geomagnetico attuale. Queste anomalie sono distribuite secondo uno schema generale regolare, e sono la prova indipendente dell’espansione dei fondi oceanici. I valori delle anomalie erano alternativamente maggiori (anomalie positive) e minori (anomalie negative), ed inoltre le fasce di anomalie hanno larghezza diverse l’una dall’altra ma la successione della larghezza delle fasce si ripete ai due lati della dorsale.

Le placche litosferiche

Le dorsali di espansione, le fosse di subduzione e le grandi faglie trasformi formano una ventina di maglie nella terra, dette placche. Alcune sono molto vaste, altre più piccole. Queste sono formate a volte da sola litosfera oceanica, a volte da litosfera continentale. I bordi delle placche, che sono i tre elementi di tettonica, vengono chiamati margini (conservativi, distruttivi e costruttivi).
Sopra una cella convettiva può a volte formarsi un oceano: infatti se la cella si trova sotto un punto della terra, questo comincia a surriscaldarsi, si buca e forma un oceano embrionale. Molti oceani sono quindi destinati a crearsi e dall’altra parte altri si chiuderanno poiché le dorsali che li alimentano sono ormai vecchie e sono quindi destinate a soccombere. Negli oceani di nuova formazione invece si svilupperanno nuove dorsali. La vita delle dorsali è descritta dal ciclo di Wilson.

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