Ilaaa96 di Ilaaa96
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Che cosa è una roccia? È un aggregato di tanti granuli minerali e/o mineraloidi, minerali sono sostanze cristalline e i mineraloidi sono sostanze amorfe. Per definire una roccia servono tre elementi che sono caratterizzanti e diversamente importanti a seconda del tipo di rocce. Sono:
- Tessitura: l’insieme dei rapporti che intercorrono fra i minerali dello stesso tipo e quindi è importante soprattutto per le rocce magmatiche perché è nelle rocce magmatiche che si viene a definire se la tessitura è completamente cristallina, ovvero tutti i minerali sono completamente cristallizzati e se questi sono sparsi a caso o se hanno dei particolari orientamenti preferenziali oppure se la roccia è totalmente amorfa, vetrosa. Quindi definisce i rapporti tra i minerali, in particolare tra quelli dello stesso tipo.
- Struttura: è l’insieme delle relazioni tra i minerali che hanno la stessa modalità di cristallizzazione, cioè hanno lo stesso abito cristallino. Per esempio tutte le miche, tutti i fillosilicati che sono tutti planari, come sono disposti: su piani paralleli o sono in lamelle orientate lateralmente? Oppure i minerali aghiformi (inosilicati) sono tutti allineati su linee parallele o sono piazzati a casaccio? È particolarmente importante per le rocce metamorfiche.

- Giacitura: è più caratteristica per le rocce sedimentarie. Vuol dire come è posizionata quella roccia nello spazio. Se è stratificata, se è un corpo massiccio. Questa disposizione nello spazio è definita tramite tre elementi: direzione, inclinazione e immersione. Allora prendiamo una roccia sedimentaria stratificata essa avrà una sua direzione; vale a dire: che gli strati di roccia solitamente si formano in fondo al mare o in fondo un lago e quindi sono strati di depositi che si sono accumulati orizzontalmente per strati orizzontali e paralleli sovrapposti, però poi questi strati di roccia hanno subito delle deformazioni e a volte delle traslazioni a distanza soprattutto in occasione di fenomeni di orogenesi, di sollevamento di catene montuose, quindi anche se la giacitura primaria è sempre strati orizzontali e paralleli non sempre è così facile definire la giacitura e quindi bisogna sapere, se gli strati sono inclinati, definire la direzione. La direzione è rispetto ai punti cardinali l’asse di intersezione del piano che delimita lo strato con il piano orizzontale. Che cos’è la direzione? È l’orientamento rispetto ai punti cardinali della linea di intersezione tra un piano che delimita lo strato e il piano orizzontale. La direzione è orientata est-ovest (nell’esempio specifico con il registro). Lo strato ha sempre due superfici che lo delimitano, una si chiama tetto e l’altra si chiama letto; di solito tetto e letto sono di solito parallele quindi o prendo il tetto o prendo il letto è la stessa cosa. Questo strato può essere orizzontale giacitura primaria, oppure può aver subito delle deformazioni o delle traslazioni, in questo caso è obliquo est-ovest o nord-sud o nordest-sudovest. Ma non mi basta la direzione, serve anche l’inclinazione perché gli strati essendo stati dislocati avranno anche un’inclinazione, ad esempio 45° rispetto al piano orizzontale. L’inclinazione è l’angolo tra il piano di strato e il piano orizzontale che può arrivare fino a 90° per strati molto radicalizzati. Solitamente sono angoli inferiori a 90°. Poi mi serve ancora un’immersione, cioè il punto cardinale verso cui lo strato pende. Per esempio se lo strato ha direzione est-ovest, l’inclinazione 60°, l’immersione può essere nord o sud; può pendere verso nord o verso sud. L’immersione è il punto cardinale verso cui pende lo strato ed è di solito a 90° con la direzione.

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