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Prevenzione antisismica

Poiché i terremoti rappresentano un grave pericolo, l’uomo ha cercato di utilizzare due metodi differenti, per la previsione di tali fenomeni.
• Previsione probabilistica: calcola il pericolo sismico di un’area, tenendo conto della probabilità che si verifichi in quell’area, in un certo intervallo di tempo, un terremoto in grado di causare danni. Per far ciò si rilevano i terremoti avvenuti in passato, catalogandoli dove possibile in base all’intensità e alla magnitudo.
• Previsione deterministica: con essa si misurano, per esempio, i movimenti dei vari segmenti di una faglia, rilevando le deformazioni delle strutture che indicano un qualche movimento del suolo. Si identificano così i segmenti in movimento, la velocità dello scorrimento e le zone che, invece, restano ferme. Poiché il movimento di una faglia è unico, le aree ferme o più lente accumulano energia elastica che prima o poi scatenerà un terremoto.

La prevenzione sismica, consiste nel definire il rischio sismico di una regione.
Per valutarlo si considerano tre fattori:
1. il pericolo :
2. la vulnerabilità : è una valutazione della predisposizione da parte di persone, edifici o attività a subire danni o modificazioni in seguito al verificarsi di un terremoto.
3. l’esposizione: viene definita in base alla distribuzione e al valore dei beni e delle attività presenti sul territorio.

Il rischio sismico in Italia

L’Italia è l’intera zona del Mediterraneo rappresentano un’area ad alto rischio, cioè una zona dove si manifestano molti terremoti, dovuti principalmente alla pressione della zolla africana contro quella euroasiatica.
Le regioni più soggette a terremoti sono partendo dal Nord, il Friuli Venezia Giulia, le regioni lungo la catena appenninica, la Campania, la Basilicata, la Calabria e la Sicilia.
Tutto lo stivale, quindi, è interessato in vario modo da movimenti sismici, e solo la Sardegna non registra terremoti di rilievo. Terremoti molto intensi che hanno interessato la nostra penisola si sono registrati nel 1980, con epicentro in Irpinia, e nel 2009, con epicentro in Abruzzo.
Prevedere un terremoto non è possibile: esistono pero le carte del rischio sismico, che indicano le zone nelle quali è più probabile che si possa verificare un terremoto.

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