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Crosta oceanica e crosta continentale

La crosta continentale è più spessa di quella oceanica: in media è spessa 35 km, ma in prossimità di catene montuose raggiunge i 60 km. La crosta oceanica ha invece uno spessore medio di 6 km e si assottiglia in presenza di dorsali oceaniche. Nella crosta continentale appaiono rocce di ogni età fino a 4 miliardi di anni fa; nella crosta oceaniche invece le rocce più antiche hanno solo 190 milioni di anni. La crosta oceanica quindi è di formazione molto recente. La crosta oceanica mostra una struttura a strati regolare: a partire dall’alto si riconoscono sedimenti non ancora litificati (compattati e induriti), uno spessore di basalto ed uno di gabbro. La crosta continentale è invece composta da una varietà enorme di rocce, che possono essere sedimentarie, magmatiche e metamorfiche. La crosta continentale, pur essendo molto più vecchia di quella oceanica, non ha avuto origine insieme alla terra: essa ha avuto una complessa evoluzione dominata dal processo di orogenesi, che ha portato alla formazione di grandi catene montuose. Quando una fascia di crosta subisce il processo di orogenesi, col tempo diventa un lembo di crosta continentale stabile. Le aree continentali ci appaiono adesso come un insieme di aree cratoniche e di aree orogeniche: le prime sono le parti più antiche, più stabili (meno soggette a fenomeni sismici e così via) e costituite da rocce ignee e metamorfiche, in parte ricoperte da rocce sedimentarie; le seconde sono quelle in cui l’orogenesi si è verificata più recentemente e non hanno ancora raggiunto la stabilità.

La crosta terrestre affonda in maniera diversa nel mantello, in maniera proporzionale al peso esercitato: più è alta la catena montuosa in superficie, più le radici della crosta affondano nel mantello. La tendenza della crosta a raggiungere una posizione di equilibrio attraverso il “galleggiamento” sulla crosta è chiamata isostasia. Se una catena montuosa si accresce, le radici si ispessiscono, se la catena si alleggerisce, le radici vanno piano piano ritirandosi. Il fatto che una catena montuosa ha radici che si espandono più del materiale presente sulla crosta dipende dal differente spessore di crosta e mantello.

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