Concetti Chiave

  • I due piani inclinati sono disposti simmetricamente a forma di V e inclinati di un angolo α rispetto all'asse orizzontale.
  • Un corpo scivola lungo il piano inclinato partendo da un'altezza h1 e risale su un secondo piano inclinato fino a h2, che è minore di h1.
  • La differenza di energia potenziale iniziale e finale è uguale al lavoro fatto dall'attrito durante il movimento del corpo.
  • La massa e l'accelerazione di gravità non influenzano il risultato finale, poiché si semplificano nell'equazione.
  • Il coefficiente di attrito dinamico k si calcola con la formula k = (h1 - h2) / (l cos(α)), dove l è il tragitto totale del corpo.

Testo dell'esercizio

Due piani inclinati scabri sono disposti simmetricamente a forma di V, inclinati rispetto all'asse orizzontale di un angolo
[math]\alpha[/math]
. Un corpo di piccole dimensioni viene posato su uno dei piani inclinati ad altezza
[math]h_1[/math]
rispetto al piano orizzontale e viene lasciato libero di muoversi con velocità iniziale nulla. Il corpo scivola lungo il piano inclinato, arriva sul fondo dove trova un raccordo regolare di lunghezza trascurabile rispetto ad
[math]h_1[/math]
e risale sul secondo piano inclinato fino ad altezza
[math]h_2[/math]
minore di
[math]h_1[/math]
(rispetto al piano orizzontale). Si chiede di determinare il coefficiente di attrito dinamico dei due piani scabri (è uguale per i due piani).

Qual è lo svolgimento dell'esercizio?

La differenza tra l'energia potenziale iniziale e finale combacia con il lavoro fatto dall'attrito.
Infatti se non ci fosse stato attrito, la massa sarebbe risalita di un'altezza uguale. L'energia iniziale è:
[math] U_1 = mgh_1 [/math]
Quella finale è:
[math]U_2 = mgh_21[/math]
La differenza la eguagliamo al lavoro compiuto dall'attrito (applicando il teorema delle forze vive, o energia cinetica):
[math]mgh_1-mgh_2=mg \cos(\alpha) \cdot k \cdot l[/math]
dove
[math]l[/math]
è il tragitto totale del corpo, calcolabile con un po' di trigonometria elementare a partire da
[math]h_1[/math]
e
[math]h_2[/math]
Si vede bene che la massa si semplifica, e non ha influenza sul risultato finale.
Inoltre anche
[math]g[/math]
si semplifica.
Noti
[math]h_1, h_2, \alpha, l [/math]
l'unica incognita è
[math] k [/math]
.
Dunque si ha:
[math] k = \frac{h_1-h_2}{l \cos (\alpha) } [/math]

Domande da interrogazione

  1. Qual è il principio fondamentale che regola il movimento del corpo sui piani inclinati?
  2. Il movimento del corpo è regolato dalla differenza tra l'energia potenziale iniziale e finale, che corrisponde al lavoro fatto dall'attrito, come indicato nel testo.

  3. Come si calcola il coefficiente di attrito dinamico in questo esercizio?
  4. Il coefficiente di attrito dinamico si calcola con la formula \( k = \frac{h_1 - h_2}{l \cos(\alpha)} \), dove \( h_1 \) e \( h_2 \) sono le altezze iniziali e finali, \( l \) è il tragitto totale e \( \alpha \) è l'angolo di inclinazione.

  5. Quali grandezze fisiche si semplificano nel calcolo del coefficiente di attrito?
  6. Nel calcolo del coefficiente di attrito, sia la massa \( m \) che l'accelerazione di gravità \( g \) si semplificano, non influenzando il risultato finale, come spiegato nel testo.

Domande e risposte

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