Concetti Chiave
- L'idealismo sostiene che la realtà dipende dal pensiero, con un focus sul primato del pensiero rispetto alla realtà fenomenica e noumenica.
- Il Romanticismo emerge come una filosofia che valorizza l'infinito, caratterizzata da sentimenti di titanismo, irrequietezza e nostalgia in contrasto con l'Illuminismo.
- Fichte introduce l'idea che l'Io produce sia la forma che il contenuto della realtà, posizionando l'esperienza umana come un continuo sforzo per superare i limiti.
- Schelling interpreta la natura come un organismo vivente dotato di spirito, enfatizzando l'unità tra materia e spirito attraverso forze di attrazione e repulsione.
- L'arte è vista come un mezzo di connessione tra materia e spirito, permettendo di sperimentare l'unione tra questi elementi e un avvicinamento a Dio.
Idealismo
Idealismo→ primato del pensiero, assoluto, idea
La ragione umana ha dei limiti: siamo in grado di conoscere solo la realtà fenomenica; quella noumenica esiste ma non la possiamo conoscere (rapporto noumeno-fenomeno)
La ragione non ha limiti→ l’uomo è in grado di raggiungere l’infinito
Il noumeno non esiste, tutto è fenomeno.
→ Tutta la realtà dipende dal pensiero.
Illuminismo: ragione: mentalità/filosofia del finito → ordine alfabetico es. Enciclopedia
Romanticismo: sentimento: mentalità/filosofia tutta incrinata sull’infinito→ ordine dato dall’importanza
Romanticismo letterario-artistico
-Titanismo: Titano→ sfida gli dei per poter raggiungere l’assoluto, per poter non avere limiti.
Poesia di Goethe: Sturm und Drang. Esiste una realtà che gli dei non possono controllare: il mondo che si è creato l’uomo. Gli dei hanno bisogno degli uomini perché si nutrono di chi soffre. Non sono quindi gli dei che salvano l’uomo, ma è l’uomo che salva sé stesso.
-Irrequietezza: l’uomo romantico è in cammino per raggiungere l’immortalità, risovere il finito nell’infinito
il pellegrino, Schiller
-Nostalgia: Nell’antica Grecia, è stato possibile per l’uomo essere Dio ovvero raggiungere l’infinito.
Holderlin: Ricordo e desiderio del passato dell’antica grecia. Lamento del presente.
Idealismo e percezione della realtà
Idealismo:
Idealista contrario di Realista.
La realtà è un imitazione della vera realtà (‘800):
1. Cartesio: Idealismo Problematico.
Prima il pensiero poi la realtà, la realtà dipende dal pensiero. Il conoscere precede l’essere.
2. Berkeley: Idealismo Dogmatico
Essere est percipi: Essere significa essere percepiti. La realtà materiale non esiste. E’ falso e impossibile che esista una realtà fuori di noi.
3. Kant: Idealismo Trascendentale
Kant critica entrambe le precedenti. La realtà dipende da noi solo nella forma ma non nel contenuto.
Idealismo tedesco: La realtà dipende dal soggetto, dal pensiero, non solo nella forma, ma anche nel contenuto. La realtà è totalmente prodotta dal pensiero (esiste solo il fenomeno). La cosa in sé non esiste perchè non posso conoscere una cosa che non penso
Fichte (1762-1814)
Fichte→ “Abete rosso”
Professore a Jena→ Fondamenti della dottrina della scienza
Discorsi alla nazione tedesca: esalta la superiorità culturale tedesca
Dipende anche dal contenuto, il pensiero produce la realtà.
E’ un idealista→ Kant va completato e corretto. Dopo aver letto la Critica della ragion pratica si è sentito libero.
Vuole che la filosofia diventi una “Dottrina della Scienza”.
Il noumeno non esiste, perchè se lo penso allora esiste, ma essendo fuori dalla mia conoscenza non esiste. E’ tutto fenomeno. Non esiste nulla fuori dalla conoscenza. Essere e pensiero coincidono.
Esistono 2 tipologie di vita:
- Realisti: non abbiamo nessuna influenza sulla realtà e ne siamo sottomessi
- Idealisti: la realtà deriva dai nostri sensi, e non siamo succubi della realtà
Ogni persona sceglie la strada in base al proprio carattere.
Io assoluto = Umanità
Io empirico = specifico individuo (es.Marco)
1. Tesi→ ciò da cui tutto parte è l’io. L’io pone se stesso (Principio di identità) Io assoluto.
2. Antitesi→ l’io oppone a se stesso un non io: la natura. L’io pone la natura.
Io→ non-Io(natura)
Spirito→ non spirito
Pensiero→ non pensiero
3. Sintesi→ l’io oppone nell'io all'io divisibile un non io divisibile: si limitano reciprocamente
es. L’albero viene creato da me, ma poi diventa anche un ostacolo per me.
“Essere liberi non è nulla, diventare liberi è il paradiso”
Primato della ragion pratica su quella teoretica. Sono aspetti complementari, la stessa cosa.
Fichte diverso da Kant: l’Io produce sia la forma che il contenuto dell’oggetto, non solo la forma.
Sforzo→ la vita è uno sforzo.
Vivere significa agire, cioè vincere un’opposizione, una resistenza. Finché si cerca di superare i propri limiti la vita avrà senso.
Il produrre limiti è condizione della libertà, ma essendoci dei limiti e ostacoli non saremo mai realmente liberi. Perciò non riusciremo mai a raggiungere l’infinito, ma la nostra vita ha senso nel provare a raggiungerlo.
Dopo il 1806 dedica la sua vita per sollevare i tedeschi contro la Francia.
Schelling
(1775-1854)
Si innamora di Kant e di Fichte.
Il suo interesse si concentra sulla natura. Anche la natura ha uno spirito da scoprire, non è solo un meccanismo ma in lei c’è uno spirito, c’è vita.
Tutta la materia dipende dall’unità suprema.
Posso scoprire nella natura uno spirito, perchè entrambi dipendono dall’unità assoluta.
Visione organicistica→ la natura è un organismo vivente, non è pura materia.
La Natura è un organismo che segue un fine, ma è un fine intrinseco nella natura stessa.
Non finalismo ma
La natura è mossa da due forze: attrazione e repulsione (es. fenomeni elettrici, magnetici, chimici).
Natura→
Luce→ posizione più elevata rispetto ai fenomeni chimici/elettrici/magnetici.
“Come la pianta si chiude nel fiore, così tutta la terra(natura) si chiude nel cervello dell’uomo, che è il sommo fiore di tutta la metamorfosi organica”.
→ Fenomeni elettrici, magnetici, chimici (inorganica)
→ luce
→ animali e piante (organico)
→ uomo (organico)
Intuizione intellettuale→ capacità della mente di cogliere qualcosa di superiore, andando oltre l’esperienza.
L’arte è l’attività umana che che oltre a farci capire che esiste lo spirito ce lo fa anche sperimentare.
Lato materiale: analizzare elementi architettonici (consapevole)
Lato spirituale: l’opera crea emozioni in me (inconsapevole)
Opera d’Arte = Lato Materiale + Lato Spirituale
In Dio materia e spirito sono la stessa cosa.
L’arte unisce materia e spirito, mentre creiamo qualcosa siamo Dio.
L’Arte è lo strumento della filosofia che ci permette di sperimentare l’unione tra spirito e natura.
Domande da interrogazione
- Qual è il concetto centrale dell'idealismo secondo il testo?
- Come si differenziano l'illuminismo e il romanticismo nella loro visione della realtà?
- Qual è la posizione di Fichte riguardo all'io e alla realtà?
- In che modo Schelling amplia la concezione idealista della natura?
- Qual è il ruolo dell'arte secondo Schelling?
L'idealismo sostiene che tutta la realtà dipende dal pensiero, affermando che "la realtà è un'imitazione della vera realtà" e che il noumeno non esiste, essendo tutto fenomeno.
L'illuminismo si basa sulla ragione e una mentalità del finito, mentre il romanticismo enfatizza il sentimento e l'infinito, cercando un ordine dato dall'importanza piuttosto che dall'alfabeto.
Fichte sostiene che l'io è il principio da cui tutto parte, affermando che "l'io pone se stesso" e che la realtà è prodotta dal pensiero, non solo nella forma ma anche nel contenuto.
Schelling introduce l'idea che la natura possiede uno spirito e non è solo un meccanismo, vedendola come un organismo vivente che dipende dall'unità suprema e segue un fine intrinseco.
L'arte è vista come l'attività umana che permette di sperimentare l'unione tra spirito e natura, combinando il lato materiale e spirituale, e rappresentando un modo per cogliere qualcosa di superiore oltre l'esperienza.