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Concetti Chiave

  • La filosofia, pur ponendo domande esistenziali, non riesce a fornire risposte adeguate a causa del suo approccio logico e dimostrativo, che non è adatto per affrontare il senso della vita.
  • Pascal critica il Dio dei filosofi per la sua natura lontana e astratta, mentre il Dio dei cristiani è visto come un'entità d'amore e consolazione, capace di dare significato alla vita umana.
  • L'umanità è descritta come ambivalente, oscillando tra nobiltà e fragilità, una condizione unica che solo la religione può spiegare e rendere comprensibile.
  • La religione cristiana offre una prospettiva sulla fragilità umana, evidenziando come anche Gesù, durante la sua incarnazione, abbia vissuto sofferenze e dubbi, rendendo la condizione umana accettabile.
  • La scommessa di Pascal propone di vivere come se Dio esistesse, suggerendo che sia più vantaggioso credere in Dio per guadagnare l'eternità piuttosto che rischiare di sprecare la vita senza fede.

Il limite della filosofia

•Perché la filosofia non basta?

Lo spirito di finezza ha per oggetto l’uomo, che si fonda sul cuore, organo conoscitivo che non si limita al sentimentalismo e che non procede matematicamente ma seguendo il sentimento in senso alto. Rapporto spirito di geometria-spirito di finezza.

Non può rispondere alla questione del senso della vita.

Si scaglia contro il Dio dei filosofi, Cartesio.

La filosofia si pone le domande corrette, sui problemi esistenziali e metafisici, ma dal momento che ha un andamento di rigore logico, non riesce a risolverli. Ha un metodo dimostrativo. È incapace di dare risposta perché affronta i problemi con armi improprie, quelle di geometria.

Un sommo geometra, entità di servizio degli uomini quando nel caso di Cartesio bisogna accettare un Dio.

Il Dio dei filosofi e dei cristiani

Pascal rimprovera alla patristica il fatto di poter raggiungere Dio appoggiando la scala del sapere umano al cielo.

San Tommaso non parla mai di prove, ma di vie per giungere alla soglia.

Pascal dice che quello metafisico è un Dio troppo lontano, come quello di Spinoza. Per lui quello dei cristiani (pensiero n.556) è un Dio d’amore, di consolazione: un Dio che riempie l’anima e il cuore di coloro che possiede e allora solo l’intuizione alimentata dal sentimento può indicare il senso della vita umana, giustificando la sua condizione.

L'ambivalenza dell'uomo

Uno dei problemi esistenziali è quello intorno alla propria natura ambivalente: l’uomo ha una propensione verso una nobiltà che supera tutti, ma con altra consapevolezza si scopre fragile, il più sofferente (forse l’unico). È come un ponte precario teso sull’abisso tra il tutto ed il nulla(miseria) e in ciò sta la sua unicità, oscillando di continuo tra un estremo e l’altro.

La prima risposta che solo la religione da è sull’ambivalenza. L’uomo è la creatura formata a sua immagine ma che la fragilità materiale ha reso impotente. L’incarnazione dopo il peccato originale hanno segnato un uomo che solo la religione può rendere accettabile, comprensibile perché posto in una condizione che non potrà più essere pura.

Qual è la fragilità umana?

[793] →L’uomo è come una ‘canna’, la più fragile tra le creature, più si alza verso il cielo, più è facile per il vento piegarla. L’uomo sarà sempre più nobile di colui che lo ucciderà perché pensante e perché comprende la sua condizione. La vera filosofia è la Metafilosofia.

[4]→ La filosofia deve beffarsi di lei nelle modalità di risposta, non nelle domande.

La filosofia serve come stimolo a cercare risposte, perché le domande sono quelle giuste, ma bisogna ridere delle risposte che dà. Solo la religione cristiana spiega cos’è l’uomo e la sua ambiguità.

La religione cristiana ha saputo parlare della condizione che ha passato persino Gesù che è Dio nel momento dell’incarnazione, che soffre tutte le pene → come sulla croce quando è ‘abbandonato dagli amici’ e ha il ‘dubbio’ che anche Dio l’abbia abbandonato.

Gesù è l’uomo che nella carne, nell’umanità mortale decaduta prova tutte le sofferenze. Quando Pascal ci dice che il Cristianesimo è l’unica è perché deriva dall’Ebraismo e perché è come un ponte, anche Dio quando si incarna prova tutte le sofferenze umane/terrene.

La scommessa di Pascal

Pascal guarda gli uomini del suo periodo mondano mentre si allontanano da Dio (ricchezza, gioco, donne). Cerca di convincerli attraverso lo spirito di geometria → senso dell’utile → conviene che tu ti converta.

La ‘pari’ → si rivolge allo scettico → ormai si è imbarcati, è più utile puntare tutto; rosso=Dio c’è; nero=non c’è nulla.

Di fronte alla possibilità di guadagnare due vite, conviene puntare sul rosso, per un bieco calcolo dell’utile bisogna puntare tutto e tutti sul rosso. Se esce nero perdi solo la vita nell’aldilà perché vivi la tua vita dignitosa e onesta. Se esce rosso hai vinto l’eternità. Se punti tutto sul nero ed esce nero voi avrete buttato via l’unica vita a disposizione. Se esce rosso avete perso anche l’eternità.

Conviene Vivere come sei Dio esistesse: alla fine Dio vi ammansirà. Dio diventerà connaturato a voi, come un abito che prima non vi sentite addosso, ma al quale vi abituerete.

Si ritirerà poi a Port-Royal.

Dopo aver passato una notte tra dolori atroci, tornerà allo spirito di geometria come se fosse un analgesico. Chiede poi perdono a Dio, anche avendo partecipato ad un concorso per geometri.

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Domande da interrogazione

  1. Perché la filosofia non è sufficiente a rispondere alle domande esistenziali?
  2. La filosofia, pur ponendo domande corrette sui problemi esistenziali, non riesce a risolverli a causa del suo rigore logico e del metodo dimostrativo, che non sono adatti per affrontare questioni di senso della vita (come evidenziato nel testo).

  3. Qual è la differenza tra il Dio dei filosofi e il Dio dei cristiani secondo Pascal?
  4. Pascal critica il Dio dei filosofi, considerato troppo lontano e astratto, e propone invece un Dio d’amore e consolazione, che riempie l’anima e il cuore, rendendo comprensibile la condizione umana (come descritto nel testo).

  5. Come si manifesta l'ambivalenza dell'uomo secondo Pascal?
  6. L'uomo è descritto come una creatura ambivalente, oscillando tra nobiltà e fragilità, e solo la religione può spiegare questa condizione, rendendola accettabile e comprensibile (come indicato nel testo).

  7. In che modo la religione cristiana affronta la fragilità umana?
  8. La religione cristiana, attraverso l'incarnazione di Gesù, parla della sofferenza umana e della fragilità, mostrando come anche Dio possa provare le pene dell'esistenza (come sottolineato nel testo).

  9. Qual è la scommessa di Pascal e quale messaggio trasmette?
  10. La scommessa di Pascal invita a vivere come se Dio esistesse, suggerendo che conviene puntare tutto su Dio per guadagnare l'eternità, poiché perdere la vita terrena senza credere comporterebbe una perdita definitiva (come spiegato nel testo).

Domande e risposte

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