Concetti Chiave
- La concezione cartesiana della materia definisce la res extensa come pura estensione, priva di profondità, causando una despiritualizzazione della natura.
- Il meccanicismo cartesiano descrive il mondo come una grande macchina, riducendo la fisica alla geometria e sostenendo che tutti i fenomeni fisici derivano da materia e movimento.
- Cartesio afferma che lo spazio è infinito e qualitativamente indifferenziato, negando l'esistenza di atomi e del vuoto, con la materia considerata infinita e infinitamente divisibile.
- Le uniche leggi del moto secondo Cartesio sono l'inerzia e la conservazione del moto originario, con il movimento spiegato da una materia sottile che riempie ogni interstizio.
- Il moto originario è l'unico motore del mondo, creando vortici di materia sottile che trasmettono il moto da una parte all'altra, inclusi fenomeni come il magnetismo.
Qual è la concezione cartesiana della materia?
La materia, la res extensa, è pura estensione e, dunque, priva di profondità. Questo comporta una despiritualizzazione della materia stessa e, dunque, della natura, ancor più di quanto teorizzato da Galileo.
Il meccanicismo e le sue implicazioni
Il meccanicismo Cartesiano concepisce il mondo come pura estensione, come una grande macchina spiegabile soltanto in termini di materia e movimento : un sistema “ stravagante” pieno di sommarie e pericolose generalizzazioni, un autentico apriorismo in virtù del quale, dalla propria testa, Cartesio deduce le leggi della realtà . Se la materia è pura estensione, la geometria è l'unica scienza fisica, cioè la fisica si riduce alla geometria. Tutti i fenomeni fisici sono riconducibili ad estensione e moto, i quali vengono entrambi da Dio, che dà alla res extensa una quantita' originaria indistruttibile di moto (un primo colpo iniziale!). Se ne deduce, dunque, che se la materia è estensione, lo spazio è infinito e infinita è la materia; lo spazio è infinitamente divisibile,e in quanto tale , non può essere costituito da atomi; se tutto è materia,non esiste il vuoto; lo spazio è qualitativamente indifferenziato.
Le leggi del moto secondo Cartesio
Il moto originario è unico motore del mondo, e quindi le uniche due leggi sono l'inerzia e la conservazione del moto originario. Ma in uno spazio omogeneo com'è possibile il movimento? Per Cartesio non esiste vuoto, lì dove i nostri occhi vedono il vuoto, esiste una materia sottile, cioè una serie di corpuscoli in movimento, frammenti di estensioni così piccoli da riempire ogni interstizio. Spiega così ogni fenomeno, compreso il magnetismo. Allora il mondo risulterà pieno di vortici, vale a dire materia sottile che trasmette il moto da una parte all’altra.
Domande da interrogazione
- Qual è la concezione cartesiana della materia e le sue implicazioni?
- Come Cartesio spiega il movimento nel suo modello meccanicistico?
- Quali sono le conseguenze della visione cartesiana dello spazio e della materia?
La materia, definita da Cartesio come res extensa, è pura estensione e priva di profondità, portando a una despiritualizzazione della natura. Questo approccio meccanicistico riduce la fisica alla geometria, considerando tutti i fenomeni fisici come riconducibili a estensione e moto, entrambi originati da Dio.
Cartesio sostiene che il moto originario è l'unico motore del mondo, governato dalle leggi dell'inerzia e della conservazione del moto. In assenza di vuoto, egli introduce l'idea di una materia sottile, composta da corpuscoli in movimento, che riempie ogni spazio e spiega fenomeni come il magnetismo attraverso vortici di materia.
Secondo Cartesio, lo spazio è infinito e qualitativamente indifferenziato, non può essere composto da atomi e non esiste il vuoto. Questa concezione implica che la materia è infinita e infinitamente divisibile, sfidando le idee tradizionali sulla struttura della realtà fisica.