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Concetti Chiave

  • Cartesio invita a mettere in dubbio tutte le conoscenze sensoriali per raggiungere una certezza più profonda.
  • La teoria del genio maligno esplora la possibilità che l'uomo possa essere ingannato su ciò che considera reale.
  • Il concetto di "dubbio iperbolico" implica che l'unica certezza è il pensare stesso, evidenziato nei principi "dubito ergo cogito" e "cogito ergo sum."
  • Cartesio distingue tra res cogitans (pensiero) e res extensa (materia), affermando l'esistenza di entrambi nel suo sistema filosofico.
  • Il pensiero è indubitabile, poiché il solo atto di dubitare implica già un pensiero attivo.

Il dubbio cartesiano

Cartesio sostiene che l’uomo debba prendere tutte le conoscenze che derivano dai nostri sensi e metterle in dubbio.

Il genio maligno

Cartesio espone la teoria del genio maligno. Egli si chiede come l’uomo possa essere certo di non vivere in un inganno oppure in quale modo l’uomo non può essere sicuro di non pensare cose irreali basate su visioni distorte? Potrebbe esistere “un genio maligno” che inganni l’uomo prendendosi gioco di lui e facendogli credere come vero ciò che in realtà non lo è.

Dubito ergo cogito

Dunque tutto può essere messo in dubbio “dubbio iperbolico” tranne il fatto stesso di dubitare. Mettere in dubbio qualcosa vuol dire “pensare di dubitare”, quindi dubitare vuol dire pensare.

Dubito ergo cogito

Cogito ergo sum

Così, dice Cartesio, qualcosa è certa: il pensare. Il pensare non può essere messo in dubbio, dunque

Dubito ergo cogito (se dubito penso)

cogito ergo sum (se penso esisto).

Cartesio applica la procedura del dubbio perché egli cerca un metodo che ci consenta di giungere a conoscenze certe. Il dubbio iperbolico consiste nel mettere in discussione anche la nostra capacità di dubitare: tutto può essere messo in dubbio tranne il pensare, perché il solo fatto di pensare di dubitare è un pensiero. Il pensiero esiste perché solo pensando di dubitare si forma il pensiero, quindi esso non può essere messo in dubbio.

Res cogitans e res extensa

Cartesio definisce il pensiero (res cogitans). Se esiste la res cogiitans al di fuori di essa vi è tutto ciò che non è pensiero: le cose materiali.

Cartesio afferma che esiste il pensiero (res cogitans) ed esiste anche ciò che non è pensiero, la materia (res ecstensa).

Domande da interrogazione

  1. Qual è il principio fondamentale del dubbio cartesiano?
  2. Cartesio sostiene che l'uomo debba mettere in dubbio tutte le conoscenze derivanti dai sensi, per giungere a certezze, escludendo solo il pensiero stesso, come evidenziato nel concetto di "dubbio iperbolico".

  3. Cosa rappresenta il "genio maligno" nella filosofia di Cartesio?
  4. Il "genio maligno" è una teoria di Cartesio che suggerisce l'esistenza di un inganno che potrebbe far credere all'uomo in realtà distorte, mettendo in discussione la certezza delle sue percezioni e pensieri.

  5. Qual è la relazione tra il pensare e l'esistenza secondo Cartesio?
  6. Cartesio afferma che il pensare è indiscutibile e da questo deriva il famoso "cogito ergo sum", che significa che se si dubita, si pensa, e quindi si esiste.

Domande e risposte

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